“Non è la mano che dona, ma il cuore”, questo quanto mi diceva mia mamma, quando si trattava di offrire qualche cosa di mio agli altri.
E questo è quanto ho pensato quando, anonimamente, ho ricevuto questa bellissima fotografia, più che mai significativa e che va spiegata ai lettori. Ritrae una mano che offre tre cartoni di pizze a una militessa della Croce Verde Torino di Borgaro-Caselle.
Tutto normale fino qui, se non che nessun milite aveva mai ordinato delle pizze ed alla affermazione stupita della militessa di non voler ritirare il prodotto in quanto frutto di un errore di recapito, la voce dietro l’anonima mano invece ha confermato:”Prenda, prenda sono per voi”.
E chi le manda? “Un pizzaiolo che in questo tempo svolge solo lavoro di consegna a domicilio. Lui ha pensato a voi”, la garbata risposta.
La militessa ha ritirato la merce, ha ringraziato e chiesto che venga almeno dato un nome e un volto a quella mano. In risposta ha ricevuto un: “Grazie per il vostro servizio”.
La militessa ha visto solamente l’ombra, quasi furtiva, di un giovane scomparire nel buio del cortile della Cascina Nuova.
Questo rito si ripete tutte le sere verso le 23 da quando vige la “zona rossa” in Piemonte. E quando in sede non c’è nessuno (molto sovente visti i tempi), perché tutti fuori per servizio, il giovane lascia il pacco vicino alla porta.
Un angelo, fratello degli angeli di arancione vestiti.
Sappia questo generoso pizzaiolo che i militi della Croce Verde Torino gli porteranno  per sempre riconoscenza, offrendo anche per lui il servizio che svolgono volontariamente con abnegazione e rischio verso la comunità tutte le notti e tutte le festività. Attraverso queste colonne lo ringraziano con grande ammirazione.

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Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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