La vita è così normale, prima che accada qualcosa.
E qualcosa è accaduto eccome.
Tutte le nostre abitudini: stravolte, le feste più o meno in famiglia, accantonate.
I giornali, i telegiornali, aprono sempre i loro servizi con i numeri del Covid, i Decreti del Presidente del Consiglio, si susseguono.
A volte noi vorremmo andare contro corrente, e parlare di altro, ma non possiamo neppure farlo. Ci manca l’oggetto. Negli scorsi anni, ad esempio, in questo periodo scrivevamo dei Babbi Natale motociclisti al Regina Margherita, delle iniziative al Bennet con i pacchi di Natale. Non ci sono più attività collaterali in Croce Verde Torino, tutto ruota intorno ai servizi da rendere in armonia con il 118 Regione Piemonte. Ed è tutto più difficile. Tuttavia, quando si ricevono notizie come quelle che riportiamo subito sotto, allora sì che andiamo, volentieri, controcorrente. Sono la conclusione di episodi che avvengono dopo un servizio di un equipaggio della Croce Verde Torino Sezione di Borgaro-Caselle. Abbiamo ricevuto e registrato tre messaggi aventi per protagonisti sempre i nostri amici, i nostri vicini di casa che, silenziosi più che mai operano di giorno e di notte e ci saranno per noi il giorno di Natale e di Capodanno, sempre. Riportiamo questi tre messaggi, uno addirittura senza conoscere il mittente, se non un numero di telefono. Li riportiamo in originale e trascritti, così come sono arrivati. Concludiamo qui il nostro pezzo, basta e avanza. Sì, perché chi leggerà, sicuramente dovrà avere il tempo per trangugiare e far sciogliere il nodo in gola.
“Ciao Filiberto, sono Filippo Molinari, amico dei tuoi genitori e dei tuoi zii. Non ti ho riconosciuto, mi ricordo di te bimbo biondo. Volevo ringraziarti personalmente per la professionalità e l’educazione avuta nell’intervento a casa mia. Salutami i tuoi genitori, e i tuoi nonni. Sei una bellissima persona. Bravo!.”
Buonasera, sono la figlia del signore che avete portato via martedì notte, scrivo a questo numero perché sono stata contattata da questo cellulare per il cambio di rotta dell’Ospedale. Volevo ringraziarla di cuore, gli avete salvato la vita, se ora è qui con noi è merito vostro. Siete degli angeli. Grazie ancora.”
Il terzo messaggio è un vocale, del dottore Stefano Dinatale, medico di famiglia a Caselle, che informa un suo amico:
“Volevo semplicemente ringraziare la Croce Verde Torino, perché ho avuto da poco un servizio, nel senso che è mancato un mio paziente, e l’equipaggio dell’ambulanza che è intervenuta è stato più che carino. Prima di farmi entrare nella camera del paziente, mi hanno aiutato ad imbardarmi tutto, con camice, visiera, guanti, con disponibilità e cortesia, insomma proprio belle belle persone. Non so in che modo poterli ringraziare, ovviamente ho ringraziato già loro, però è bello. So che tu sei particolarmente fiero della Croce Verde, ma ti volevo far sapere che ci sono dei giovani, dei militi da riconoscere per la validità dello spessore della professionalità, come anche dell’infermiere che era parte dell’equipaggio. Senza nulla dire mi hanno aspettato prima di andare via, mi hanno aiutato. Sono cose che penso non esistano da altre parti. Nella tragedia del momento, il valore aggiunto della Croce Verde Torino, è indiscutibile: sempre, comunque”.
Dietro e prima di questi episodi ci sono donne e uomini veri, i militi della Croce Verde Torino, da non dimenticare. Mai.

Auguri Croce Verde Torino, auguri militi della Sezione di Borgaro-Caselle, che sia un buon Natale sopratutto per Voi che sarete in servizio per tutti noi. E da noi: grazie!

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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