Un primato da raccontare e un primato di buon auspicio.
1.1.2021 ore 0,16, mezzanotte appena passata, i botti festosi e forse illegali stavano svanendo e il rumore del silenzio era sempre meno rumore e più silenzio che si fondeva nel freddo intenso della notte di San Silvestro.
Al riaccendersi del cellulare all’alba, ecco gli ultimi messaggi augurali fra i quali uno che particolarmente mi ha colpito: “Ciao, durante il turno di guardia appena trascorso abbiamo avuto l’onore e l’onere di svolgere il servizio n. 1 di Torino e provincia, speriamo sia di buon auspicio”.
Era un caro amico della Croce Verde Torino, sezione di Borgaro-Caselle in servizio quella sera. Il messaggio proseguiva così:
“ Ogni anno si attende con trepidazione lo scoccare della mezzanotte del 31 Dicembre per scoprire il primo nato del nuovo anno che ci accingiamo ad affrontare. Nel 2021 possiamo trasporre un analogo primato alla terza squadra della Sezione Borgaro-Caselle della Croce Verde Torino per aver espletato la prima missione di soccorso 118 in tutta Torino e provincia.”
Si trattava di un ammalato cardiaco di Venaria da ospedalizzare dopo la visita e l’intervento della ambulanza medicalizzata.
I militi dell’equipaggio, ricevuto l’ordine di servizio proprio pochi minuti dopo la mezzanotte, sono partiti con tutta la loro forza e la volontà di continuare e andare avanti contro ogni se ed ogni ma.
All’autista alla guida dell’ambulanza è venuto così in mente di coniare un motto: “Il primo servizio dell’anno allontani da noi ogni malanno”.
Per la cronaca, il servizio è terminato in ospedale con ricovero del paziente e cure immediate senza pericolo di vita.
Quindi, che sia dunque questo 2021 ben augurante come lo ha coniato l’anonimo nostro volontario soccorritore: che noi possiamo presto stringerci la mano, guardarci a pieno in volto, far studiare i nostri figli e portarli alle gite scolastiche e ritornare a lavorare nei nostri posti di lavoro. Sopratutto lavorare, aprire bar e ristoranti, attività e perché no, magari anche farci una bella sciata nelle valli imbiancate, magari rischiarati dalla luna, proprio come diceva il divino poeta Dante:”E quindi uscimmo a riveder le stelle”.
Questa la prima cosa bella del 2021.
Forza Caselle, forza militi, forza volontari tutti, forza amministratori, forza cittadini, non molliamo, impariamo dall’esempio degli Alpini: “Per loro nulla è impossibile”.
Buon Anno a tutti.

Mauro Giordano
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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