L’appuntamento era per sabato 22 maggio alle 15 al Centro Incontro Caselle e l’oggetto era un approfondimento sulle tematiche Covid.

Il Presidente Ambrogio Martufi, all’apertura dei lavori, ha precisato che questo incontro non deve essere inteso come la “riapertura” del Centro, con il ritorno alla piena normalità. Non ci si può ancora permettere di “abbassare la guardia”. Questo incontro, all’aria aperta, è un momento informativo, utile per chiarire dubbi e, soprattutto, continuare a ricordare le regole che ci salvano la vita, come l’uso della mascherina.

L’apprezzata presenza del Sindaco Luca Baracco che nel suo intervento, ha ribadito la forza e il coraggio con il quale si è voluto cercare un momento di socialità in questa giornata, ha fatto ben sperare che le autorità competenti possano dare ancora maggiore libertà a chi ha veramente tanta voglia di ricominciare.
E proprio sul valore dei rapporti sociali l’Assessore Angela Grimaldi ha incentrato le sue parole, ricordando le tante persone che frequentavano il Centro ed ora non ci sono più. A queste parole il corale applauso di tutti hanno fatto sentire ancor più tutta la drammaticità della situazione che abbiamo vissuto.
Anche il Vice-sindaco Paolo Gremo, ha voluto infondere fiducia senza dimenticare la prudenza.
Poiché il tema centrale erano le informazioni sui comportamenti da tenere socializzando, ecco che la parola è passata al medico di famiglia dottore Stefano Dinatale. Questi, dopo una introduzione sulla validità dei vaccini e sugli esempi da prendere dai Paesi che hanno massificato la pratica vaccinale, come Israele e Inghilterra, si è reso disponibile a rispondere alle domande.
Domande variegate che sono arrivate da molti.
Dalla signora che si dichiara paurosa dell’Astra Zeneca, alla risposta del medico di essere assolutamente tranquilla. Tutti i vaccini sono sicuri. Le campagne giornalistiche contro Astra Zeneca sono campagne commerciali, i giornali devono vendere e le notizie roboanti fanno più rumore.
Il dott. Dinatale risponde alle domande del pubblico

Più interessante la domanda sul Green-pass, ovvero il passaporto vaccinale. Ad oggi non esiste ancora, esso verrà divulgato a livello europeo. Chi deve viaggiare oggi in Europa presenterà il certificato vaccinale di cui dispone. Se ci si reca fuori Europa, allora ci vuole il tampone e la quarantena a seconda dei paesi.

Sulle varianti del Coronavirus il dottore ha spiegato che gli attuali vaccini offrono sufficienti coperture anche sulle varianti stesse, per cui ed a maggiore ragione, non esitare a vaccinarsi.
Gli anziani con badante, possono chiedere il vaccino per la badante, utilizzando i benefici della legge 104.
Domanda di molti: quando lasceremo le mascherine? Impossibile stabilirlo oggi. Il consiglio resta quello di mantenere questa protezione in tutti i locali pubblici frequentati, e anche all’aperto se si è in vicinanza di persone estranee.
Infine circa la durata del vaccino, il dottore precisa che la stessa può variare dai 9 ai 12 mesi e si sta già studiando un richiamo autunnale comprensivo dell’antinfluenzale.
Allo scioglimento della riunione tutti gli ospiti hanno dato atto del piacere di questo ritrovo, si sono sentiti rassicurati e con maggiore voglia di farsi una bella partita a carte seduti sotto l’ombrellone dell’ampio cortile del Centro.
Al saluto finale del Presidente Martufi, un grande battimano ha di nuovo ribadito quanta voglia ci sia del ritorno all’agognata “normalità”.
Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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