Un ricco catalogo – dedicato alla “Fiber Art” e curato da Silvana Nota – accompagna il visitatore al Museo Chierese del Tessile, realtà che s’affianca alla Fondazione Chierese per il tessile.
Il primo premio offerto dalla cittadina è stato assegnato a Mariantonietta Bagliato autore di “Save me”: un’opera composta da tele sfilacciate e cucite sì da suggerire l’impressione di antichi merli castellani. La Bagliato ha ottenuto – nel 2019 – il Premio Pinacoteca Agnelli.
La Giuria ha assegnato invece il premio speciale a Tommaso Fraschini per l’opera “13 cieli”: una trama di stelle brilla nell’oro evocando i luminosi cieli presenti nel mondo delle Arti figurative. Per le menzioni, si segnala la presenza di Angela Guiffrey che abbina materiali vari al fine di ottenere “una meditata opera astratta” in “Tracce su cari ricordi”.
Sul versante specifico del contemporaneo ( 36 presenze ) attraggono il libro d’Artista, sensibile e ironico, di Nikola Filipovic ( Montenegro ); i “Nidi di tessitore” abbandonati nel bosco di Giada Gaiotto; della svizzera Lisa Mantignoni “Stacca la spina”, vale a dire allontanarsi dagli ossessivi – pur utili, non lo si nega – attuali mezzi di comunicazione.
Sessantuno sono le presenze della sezione” il filo dell’arte contemporanea”. Interessanti i “Leggii di emozioni” di Daniela Evangelisti ( Verres ), “L’acqua primordiale” di Gabriella Naftannaila Leventu ( Bucarest ) composta anche da vetri levigati dal mare. Inoltre Simona Sanguineti che in “Natura-l-mente” utilizza fiori secchi e Raffaella Brusaglino la cui opera”Aracne” è illuminata da foglie d’oro.
L’ultima sezione “Le parole della terra” riguarda cinque artiste ( Tegi Canfari, Laura Castagno, Antonella De Nisco, Daniela Gioda ) e Chen Li che in “Galileo” utilizza antichi tessuti per farli quindi rivivere.
La copertina del catalogo è dedicata all’opera “Agata” ( 2019 ) di Isaura Ramirez ( Porto Rico ): fili, piccoli oggetti ben s’accordano vicendevolmente esaltando altresì la cromia d’insieme.
Oltre ai testi Istituzionali e della curatrice, super esperta ormai, perduta fra i “fili”, figura un testo di Angelo Mistrangelo così concluso: “Un’arte che travalica il fluire inesausto dei giorni, per consegnare e consegnarci l’incanto della luce che accende la trama …

Le sedi sono: Imbiancheria del Vajro, Palazzo Opesso, Casa Martini, Museo del Tessile.

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