“Finalmente siamo tutti un po’ più liberi e quindi questo è il momento per rimettere insieme tutto il mondo associativo casellese con il traino dell’Associazione Commercianti e riproporre un evento di piazza per riportare un po’ di gente nel nostro paese, un po’ di serenità e soprattutto anche un po’ di indotto a quelle attività commerciali che, causa pandemia, sono andate in enorme sofferenza in questi ultimi anni».
Questo quanto ci diceva il Vice Sindaco e Assessore alle attività commerciali, Paolo Gremo un po’ di tempo fa.
L’occasione l’ha offerta, finalmente, il provvedimento legislativo che dal 31 marzo ha reso più liberi i cittadini dalla morsa delle restrizioni.
Quanta era la voglia di riprendere la vita! Quella sociale, quella fatta di tutte le belle manifestazioni di piazza che legano e che armonizzano. “Tutti insieme a Caselle”, aveva coniato Gremo, e così è stato; domenica 3 aprile scorso ha ripreso vigore il già sperimentato “Crocetta più in tour”. La novità di quest’anno è appunto quel “più” che significa aggiungere più partecipanti, più associazioni, più idee, tanto da coinvolgere proprio tutti. E i cittadini hanno risposto con grande apprezzamento. Organizzata dall’Assessorato al commercio insieme alla Libera Associazione Commercianti e Artigiani di Caselle, l’Associazione 360, l’Associazione Nonsoloimprovvisando, l’Oratorio e l’Informagiovani per una città in festa.
La temperatura pomeridiana piacevole ha favorito la passeggiata per il paese, una chiacchiera qua e là, un incontro, un momento di spensieratezza, un vero toccasana per tutti.
Tantissimi gli ambulanti torinesi in trasferta dal prestigioso mercatino della Crocetta, tanti i cittadini, non solo casellesi fra i banchi, con la presenza sempre vigile del Servizio d’ordine, dell’Arma dei Carabinieri, della Croce Rossa Italiana.
Attrazioni anche per i più piccoli, con i pony da cavalcare per le vie del paese, il punto dell’Informagiovani, dove un gruppo di ragazzi raccoglieva disegni dei bambini che verranno poi spediti in Ucraina al seguito di vestiario e medicinali.
Molti anche i banchi di alimentari e dolciumi, anche interessanti i vari banchi di antichità che attirano sempre gli occhi di chi cerca l’impossibile.
Non potevano mancare sulla Piazza Boschiassi le attrazioni per i più piccoli.
Insomma un modo per trascorrere un bel pomeriggio nella nostra città “dalle ombre veloci”.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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