Caro Direttore,
ci stiamo avvicinando a grandi passi verso la festa delle feste, il classico Ferragosto. Ci prepariamo a leggere ed ascoltare giornali e telegiornali che ci racconteranno il Ferragosto italiano e io pensavo alla nostra Caselle e ai suoi abitanti e così, utilizzando “Cose Nostre”, che raggiunge ormai tutti in questa città “dalle ombre veloci”, ho fatto volare il mio pensiero e ho deciso di irrompere nella quiete ferragostana. Caselle: la guardo al mattino quando si sveglia, la guardo quando mi servo della buona acqua del distributore SMAT e da lì alzo gli occhi e sento “fischiare sopra i tetti un aeroplano che se ne va”, come ci cantava Celentano. E da quel distributore di frescura, diventato ritrovo di ragazzi felici e vocianti, mi viene da ricordare tutte le persone: donne, uomini, ragazzi, bambine e bambini, che qui vivono. “Neanche un prete per chiacchierar”: già, anche don Claudio ( ancora auguri, Don!) non c’è, ma grazie a don Giovanni, ai bravi operatori pastorali, e ai sacerdoti che vengono a celebrare le sante Messe e le funzioni più importanti, anche la vita religiosa continua.
Mi farebbe piacere poter veramente raggiungere tutti, elencare nomi e attività, persone e luoghi, aneddoti che vivo passeggiando, ma sarebbe impossibile anche per la penna più illustre che si conosca. E non me ne vogliano i lettori, qualche dimenticanza ci sarà.
Inizio da te caro Direttore che ogni mese ci informi, ci nutri, ci acculturi con i tuoi editoriali che spaziano su tutto, che ci fai pensare e riflettere, ma ci dai sempre speranza. Tu, Direttore e tutti i cari colleghi che, seppur non giornalisti professionisti, non hanno nulla da invidiare ad eccellenti firme. Tu che hai preso il testimone della Direzione del nostro giornale e che con abnegazione prosegui nel solco dell’indimenticabile Silvio Passera: e sono 50 anni!.
Giustino Orso, dall’alto delle sue novanta primavere, quando lo intervistai nel corso della lunga chiacchierata, mi colpì quando mi disse: “Voi di “Cose Nostre” non siete dei pennivendoli, siete veri informatori della notizia, quella seria”.
E che bello aspettare e ricevere “Cose Nostre” a casa, magari la mattina presto, quando chi lo recapita passa veloce in bicicletta e lo inserisce in buca e se incroci la sua scia non manca di augurarti “buona giornata!”: grazie a lei signora, per questo splendido servizio.
Proseguendo nella mia carrellata di donne e uomini che vivono Caselle, non posso dimenticare qui e subito il nuovo sindaco, la sua vice, e tutta la Giunta, ma anche i consiglieri di minoranza. Abbiamo letto delle iniziali difficoltà, i toni un po’ sopra le righe delle prime sedute consigliari, ma …proviamoci tutti ad abbassare i volumi del tono, proviamoci a credere in chi democraticamente è stato eletto e in ciò che si propone di fare. E lasciamoli lavorare, avremo poi tempo a esprimere le nostre lagnanze.
Posso poi dimenticare i medici di famiglia che sono sempre presenti e che se abbiamo necessità ci visitano, ci prescrivono medicine ed esami, e grazie alla tecnologia sovente ci forniscono i buoni consigli terapeutici attraverso una mail? E quando andiamo in farmacia? Personale sempre gentile e premuroso che, a rischio fra un tampone e l’altro, ci serve, ci aiuta e ci consiglia.
E ancora i nostri negozianti: di loro ci dimentichiamo troppo spesso, salvo dargli addosso e criticare se mancano di qualche cosa o se il prezzo lo troviamo eccessivo. Loro sono lì per noi, per servirci: quanto ci fa comodo, quando abbiamo necessità di una “vitina” e corriamo in ferramenta e soddisfare la nostra necessità. Oppure quando ci arriva un inaspettato ospite e magari un buon piatto di “carne all’albese” ci salva dall’imbarazzo: i macellai ci sono, pronti a servirci. Grazie a tutti i commercianti di vicinato.
Potrei ancora dimenticare i militi volontari della Croce Verde e quelli della Croce Rossa che sul nostro territorio sono lì, pronti a correre, se necessario? Loro ci sono e basta. Il 15 di agosto, spiagge piene, pic-nic nei prati, gite in montagna, loro restano al loro posto. Ma anche i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, i nostri Carabinieri e i Vigili Urbani: quanto ci fa piacere quando li vediamo in servizio di pattuglia. Grazie: impariamo a salutarli e ringraziarli quando li incontriamo per strada, noi staremo meglio e loro riceveranno una piccola soddisfazione che li aiuterà ad essere sempre più vicini ai cittadini.
Penso agli addetti al servizio di nettezza urbana. Caselle sporca, Caselle trasandata… certo, si può sempre migliorare, ma vediamo la parte positiva: i bravi operatori passano di casa in casa e ritirano i nostri rifiuti; un lavoro, il loro, che non può essere dimenticato, e con qualche operatore si diventa pure quasi amici: due parole, un saluto, un augurio, e il motore del mezzo raccoglitore romba verso la casa vicina.
Ma si può poi dimenticare in un giorno così speciale come il Ferragosto gli ammalati di Caselle? Loro restano in casa, anche se vorrebbero prendere il loro “treno dei desideri” e godersi qualche giorno diverso. E fra gli ammalati la mente corre a Don Claudio che ha iniziato il suo percorso di cure impegnative: a lui, al nostro “don” vogliamo augurargli ogni bene e un pronto ritorno fra noi. E gli ospiti del Baulino? Quanti casellesi e non sono ormai stanziali in questa struttura che ben li accoglie e li cura! Buon ferragosto,  cari concittadini.
Penso ancora ai vari “Casellesi dell’anno”: loro che hanno portato in alto il nome di Caselle e che ora, per i mille fatti della vita, forse Caselle l’hanno un po’ dimenticata, ma Caselle vuole bene anche a loro e non li dimentica.
Che dire poi dei volontari della Caritas parrocchiale, presenza discreta nelle vere necessità di chi ha necessità? Sempre presenti alle funzioni religiose, le animano, preparano le letture ed i canti e ci sono anche a Ferragosto. Grazie.
Penso a tutti i Soci, alla Presidente e ai Consiglieri della Pro Loco, che durante l’anno organizzano, propongono e intrattengono i cittadini casellesi con le loro mille attività ludiche: grazie Pro Loco.
Penso ai casellesi che saranno chiamati alle urne il prossimo 25 settembre: che votino, soprattutto che votino e non si aggreghino al partito degli astensionisti, il futuro è dell’Italia, ma è anche di Caselle e per Caselle. Ricordiamoci che a forza di ingrossare le fila degli astensionisti potremmo sempre ritornare indietro e, Dio non voglia, perdere il diritto del voto.
Caro Direttore, come ti dicevo, avrò dimenticato qualche categoria, sicuramente, se tu ritieni aggiungi pure i tuoi preziosi ritocchi, sempre e solo apprezzati. Mi perdoni chi non si sente citato: il mio è un pensiero rivolto a Caselle, alla nostra città che mi ha accolto giovane e si è fatta amare, perché tanto mi ha dato. A tutta Caselle, Buon Ferragosto!

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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