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domenica, Maggio 19, 2024

    Sul trasferimento della Collodi, guerra di comunicati

    Per i commercianti porterà alla desertificazione del centro storico, ma il sindaco di Caselle controbatte

    La notizia del provvedimento era apparsa su Cose Nostre di marzo, nello spazio riservato alla lista di maggioranza: “Da settembre 2023, le classi di Scuola Primaria dello storico plesso Collodi verranno trasferite nel plesso Rodari. Questo cambiamento è frutto di un’attenta analisi dei costi relativi al consumo energetico e ai costi di manutenzione di due plessi distinti, considerato che nel plesso di viale Bona si trova un numero di aule libere tale da ospitare tutti”. La conferma della decisione, motivata anche dall’esigenza di recepire le raccomandazioni ENAC relative agli edifici scolastici sotto rotta aerea, era arrivata poco dopo, da parte del Sindaco, nel Consiglio Comunale del 22 marzo.

    La reazione della “Libera Associazione Commercianti ed Artigiani” non si è fatta attendere, tramite la convocazione di una riunione d’emergenza dei soci, tenutasi il 29 marzo, e tradotta poi in una lettera aperta alla cittadinanza, che riporta: ”Questa notizia ha profondamente turbato i Soci delle attività commerciali del centro storico cittadino poiché se, quanto annunciato, dovesse avvenire con le tempistiche prospettate, metterebbe in seria difficoltà le attività stesse, che vedrebbero un ulteriore importante calo nei propri fatturati. A questo diffuso malumore, si aggiunge la preoccupazione di non aver avuto alcuna notizia, sull’eventuale cambio di utilizzo della struttura di via Guibert e con quali tempistiche, se già vi fosse un progetto attivo, questo verrebbe messo in atto. Nelle nostre attività, stiamo già ricevendo numerose lamentele da parte dei cittadini e delle famiglie casellesi su questa improvvisa scelta. Inoltre, se pensiamo che, oltre alla scuola, viene prospettata la chiusura delle due sedi comunali ora presenti, con il loro trasferimento presso la struttura del vecchio Baulino, il quadro che ci si presenta per il futuro è inequivocabile: la desertificazione del centro storico è servita!”.

    Di desertificazione del centro storico parla anche il Comunicato Stampa, diffuso il 28 marzo, da parte di Progetto Caselle 2027. Sul che fare per evitarla, il capogruppo consiliare Endrio Milano propone la sua ricetta in quattro punti: 1) recuperare la vecchia stazione ferroviaria restituendola alla sua funzione originaria; 2) utilizzare il Baulino come ostello della gioventù per intercettare il turismo in crescita grazie ai voli a basso costo del nostro aeroporto; 3) negli spazi dell’attuale Collodi ospitare gli uffici comunali; 4) riutilizzare l’edificio di piazza Resistenza come sede per un centro diagnostico convenzionato o come luogo espositivo e di attività culturali. Per discutere queste proposte viene proposto un pubblico dibattito, da tenersi nella serata di venerdì 14 aprile in Sala Giunta.

    Un Comunicato del Sindaco, datato 3 aprile, “sente il bisogno di dipanare i dubbi e le perplessità, che, in questi giorni, taluni hanno disseminato per le strade ed i pubblici esercizi di Caselle Torinese. La scelta di questa amministrazione non è nata da un mero capriccio, da un’idea scellerata e superficiale, ma è frutto di un’attenta analisi dei discendenti dati demografici relativi alle iscrizioni per il futuro anno scolastico e dunque, finalmente, alla possibilità di spostare l’utenza scolastica presso i locali di viale Bona lontani dalla rotta aerea. L’ubicazione del plesso Collodi pretende, fortemente, uno spostamento necessario e perentorio, ormai, non più rimandabile. I locali della scuola non andranno chiusi, non saranno abbandonati all’incuria del tempo, ma saranno riqualificati. È in programma adibire i locali di via Guibert a centro per i servizi al cittadino, che, ad oggi, sono sparpagliati per Caselle. Servizi importanti, che necessitano anch’essi di una unificazione all’interno di un unico centro, per favorire una più sinergica collaborazione tra le varie categorie, nonché la centralizzazione dal punto di vista territoriale. Il plesso Collodi non sarà più scuola, ma sarà, indubbiamente, tanto altro”. A proposito del rischio di desertificazione, il Sindaco così risponde a chi nutre dubbi sul futuro economico delle proprie imprese ed attività commerciali: “Cambierà, di certo, il volto dell’utenza, che sarà spalmata su tutte le ore della giornata, piuttosto che sulle fasce orarie scolastiche. Perché, dunque, tanto timore? Perché tante perplessità? Perché questo spauracchio tra la comunità di Caselle? Perché questa paura di vedere un deserto al posto del nostro centro storico? Il nostro Centro sarà rivalorizzato, avrà un nuovo futuro, altre possibilità, nuova vita. Ogni cambiamento, è, senza dubbio, difficile da accettare, ma la buona volontà ne porta alla comprensione dei fini. Ed il fine più importante è di certo la sicurezza dei nostri ragazzi”.

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    Paolo Ribaldone
    Paolo Ribaldone
    Dopo una vita dedicata ad Ampere e Kilovolt, ora dà una mano a Cose Nostre

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