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martedì, Aprile 16, 2024

    Migliorare la sicurezza passiva dei veicoli

    Una app casellese migliorerà le capacità d'intervento dei soccorritori

    Un importante simposio a livello europeo ha avuto quale protagonista attivo un milite della nostra Sezione Croce Verde Torino. Si tratta della presentazione del programma 2023 Euro NCAP.
    NCAP è un acronimo in lingua inglese che tradotto in italiano significa “Piano europeo di valutazione dei nuovi modelli di automobili”, che raggruppa al suo interno, anche un’associazione senza fini di lucro sostenuta dalla Commissione Europea. Questa associazione e questo programma hanno come specifica missione la valutazione della sicurezza passiva delle automobili nuove, tramite l’introduzione di particolari e specifici protocolli di prova. Il programma prevede l’effettuazione di crash test su prototipi, al fine di poter fornire valutazioni di sicurezza validate, indipendenti ed estranee dal costruttore.
    Giuseppe è il nome di fantasia del milite che desidera mantenere l’anonimato ed é l’esperto in sicurezza terziaria, nonché l’autore e il presentatore di questo programma, adatto ad un pubblico di esperti sul tema. Un vanto per noi poterne dare notizia in prima assoluta e non potevamo certamente trascurare di dare il giusto risalto a questo evento, seppure trattandolo nelle sue linee essenziali.
    “La sicurezza di un veicolo, non è più solo quella legata al cosiddetto assorbimento d’urto, già nota”, ha precisato Giuseppe “ bensì un veicolo oggi è sicuro se è in grado di prevenire un incidente o alla peggio se è in grado di mitigarne le conseguenze”.
    “Anche dopo l’incidente -prosegue Giuseppe – si deve pensare ai soccorsi e ai soccorritori i quali debbono essere messi in condizione di accedere all’abitacolo senza pericoli ed essere agevolati nell’estrarre il ferito o i feriti”.
    Una lunga relazione nella quale, dove come primo passo, si è pensato alla collaborazione con I Vigili del Fuoco e con gli altri enti preposti ai soccorsi. La sicurezza post-incidente anche chiamata “terziaria”, è in posizione prioritaria rispetto ad altre emergenze e il progetto esposto prevede appunto la formazione di tutti gli addetti che potenzialmente potrebbero essere chiamati a comparire sul posto, teatro del sinistro, fornendo loro le indicazioni tecniche necessarie dei veicoli coinvolti attraverso un’app programmata in 22 lingue.
    Proprio dalla esperienza sul campo, quale milite, Giuseppe ha dato il via allo studio e alla presentazione di questo grande lavoro in collaborazione con partner stranieri di altissimo livello tecnologico.
    Dal piano 2023 Euro NCAP, ecco il nascere di questa App, che mira a mettere a disposizione dei soccorritori le caratteristiche del veicolo coinvolto, partendo da una delle problematiche più serie, ovvero lo sblocco automatico delle portiere, sovente causa di ulteriori gravi danni agli occupanti, nonché dallo sblocco della fibbia delle cinture di sicurezza. Importante anche la identificazione dei dispositivi di neutralizzazione dell’energia, pensando soprattutto ai veicoli alimentati a GPL o a gas Metano o con altre fonti.
    Nella APP è previsto anche il caso di un veicolo che termini la corsa in acqua: i criteri di sicurezza includono anche questa ipotesi.
    Al termine di questa relazione, il cui testo integrale si può trovare consultando il sito di “Rescue Press”, Giuseppe riferiva proprio le difficoltà da lui trovate e sperimentate in anni di appartenenza alle fila di Croce Verde Torino, dove i soccorsi per eventi traumatici sono all’ordine del giorno e il poter accedere in sicurezza ai feriti, tutelando al tempo stesso i soccorritori, ha determinato in lui l’avvio di questi studi che “sono continuamente in fase di evoluzione e miglioramento”.

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    Mauro Giordano
    Mauro Giordano
    Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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