“Caselle Torinese”: una Community virtuale attiva da 10 anni

Il gruppo Facebook “Caselle Torinese” compie dieci anni, è stato creato il 5 Settembre del 2013 da Luca Alberigo: “Una sera di settembre durante i festeggiamenti della festa dell’Aquilone”. La pagina oggi conta 6281 iscritti e 420 post nell’ultimo mese. Il gruppo nasce con l’intento di fare da collettore d’informazioni riguardanti il territorio casellese: condivisione di segnalazioni, iniziative, eventi, manifestazioni, suggerimenti e critiche...

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Il gruppo Facebook “Caselle Torinese” compie dieci anni, è stato creato il 5 Settembre del 2013 da Luca Alberigo: “Una sera di settembre durante i festeggiamenti della festa dell’Aquilone”. La pagina oggi conta 6281 iscritti e 420 post nell’ultimo mese. Il gruppo nasce con l’intento di fare da collettore d’informazioni riguardanti il territorio casellese: condivisione di segnalazioni, iniziative, eventi, manifestazioni, suggerimenti e critiche. Un gruppo pubblico, aperto, visibile e non istituzionale della Città di Caselle Torinese. La volontà è di dare spazio e voce a tutti: cittadini, associazioni, commercianti e forze politiche. Il regolamento pone alcuni veti per rendere la partecipazione equilibrata e non conflittuale; non sono ammessi post o commenti con linguaggio inneggiante alla violenza, al razzismo, inutilmente polemici o finalizzati all’innesco gratuito di flame all’interno del gruppo, attacchi personali, eccessi di duplicazioni di pubblicità, post riguardanti attività commerciali casalinghe o di comuni limitrofi e propagande politiche fini a sé stesse.

Abbiamo posto qualche domanda a Luca Alberigo, memoria storica, amministratore e moderatore del Gruppo Facebook “Caselle Torinese”:

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Come si sono evolute le dinamiche del gruppo e quanto è difficile moderarle?

Il gruppo “Caselle Torinese” è nato dieci anni fa, in un’epoca nella quale Facebook era una novità per molti, soprattutto per i meno giovani. Le prime fasi pionieristiche sono state caratterizzate da un’interazione disarticolata e spontanea tra le persone. Il gruppo ha poi attraversato una fase molto litigiosa e conflittuale, in linea con l’utilizzo dei social da parte di molti che dietro alla protezione di schermo e tastiera si sono concessi atteggiamenti oltre il limite che si sarebbero posti nella vita reale. Ora la nostra Community è uno strumento che riesce a essere presente quotidianamente nella vita delle persone, generando uno scambio d’informazioni e segnalazioni utili. Gli interventi di moderazione e la pratica di utilizzo dei social da parte degli utenti, negli anni, hanno generato un processo di educazione digitale.

Ci sono stati momenti significativi nella storia del gruppo?

Il gruppo ha visto una sua utilità durante il periodo Covid, alcuni hanno sfogato tensioni altri hanno recuperato informazioni aggiornate sulle disposizioni in vigore.

E durante l’ultima campagna elettorale il gruppo è riuscito a dar voce e visibilità anche a forze e nomi meno noti. Non dimentichiamoci che a Caselle convivono casellesi storici e persone che si sono trasferite più recentemente. Il gruppo ha la finalità di condividere informazioni ma anche di costruire una comunità che non sia solo virtuale.

Quanto impegno richiede l’amministrazione del gruppo Facebook “Caselle Torinese”?

Controllo i post e i commenti cercando di limitare l’effetto “sfogatoio”. Tramite il dialogo e senza imposizioni, mi sforzo di riportare tutte le situazioni entro il rispetto del regolamento. Ciò che viene scritto sui social potrebbe trasformarsi in querele per diffamazione. Nel tempo alcune persone si sono allontanate lasciando meno spazio alle polemiche: preferisco perdere utenti e mantener fede alle linee guida del gruppo. Controllo anche le nuove richieste di partecipazione, sono più quelle che rifiuto per limitare l’ingresso di spammer o attività commerciali non casellesi, di quelle che accetto.

Compaiono spesso post di Luigi Ticronometro…

Conosco l’utente, non sono io se a qualcuno fosse venuto il sospetto. E’ un appasionato d’informatica con una forte coscienza civica messa sempre sul piano della trasparenza. Le intenzioni sono buone i modi spesso criticati. Informa molto e non ha un ruolo preciso, ciascuno può farsi la sua idea a riguardo.

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