“Iperconnessi – Rischi e opportunità di smartphone e social media per giovani e genitori”

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“Iperconnessi – Rischi e opportunità di smartphone e social media per giovani e genitori” è una conferenza organizzata dal Lions Club Caselle T.se Airport, patrocinata dalla Città di Caselle Torinese e dalla Città metropolitana di Torino. L’incontro di venerdì 13 ottobre che si è tenuto nella sala Fratelli Cervi a Caselle è il secondo appuntamento di un percorso iniziato a maggio. Al centro, i rischi e le opportunità rappresentate dall’utilizzo degli strumenti di connessione alla rete, smartphone in primis, arrivando anche a parlare del rapporto tra genitori e figli in epoca digitale. Ad aprire la serata l’intervento: “Da Fortnite a Geopop. Il mondo parallelo digitale”, di Luca Alberigo, docente di digital marketing strategy, formatore volontario della associazione no-profit “Social Warning – Movimento etico digitale”. A seguire l’intervento dal titolo “Smartphone e figli preadolescenti iperconnessi: quando è il momento giusto?”, della Dott.ssa Alice Di Nunzio, Psicologa, Psicoterapeuta a orientamento psicodinamico adleriano, co-fondatrice del centro multidisciplinare “La Ginestra”. A concludere, l’intervento della Dott.ssa Noemi Salvo, Psicologa clinica e psicoterapeuta in formazione che collabora con un centro per la cura e il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, dal titolo: “Adolescenza e Internet: due mondi connessi”.

Nel corso della serata sono prima stati esaminati i rischi legati all’uso scorretto degli smartphone: dipendenza e ricadute sulla salute organica (ansia, obesità, insonnia), cyberbullismo, diseducazione sessuale (sexting, pornografia e adescamento online), fruizione di contenuti inappropriati (fake news, contenuti violenti, emulazione di challenge potenzialmente pericolose). La dottoressa Di Nunzio ha consigliato un utilizzo indipendente dello smartphone dopo i 14 anni di età. La fase della trasformazione, nel funzionamento mentale tra gli 11 e i 14 anni, induce a cercare stimoli legati al divertimento, emozioni intense e gratificazione a scapito della concentrazione e della autoregolazione. Un adolescente utilizza mediamente lo smartphone dalle tre alle sei ore al giorno.

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In seguito la dottoressa Salvo ha messo in luce gli aspetti positivi della interconnessione quali l’ampliamento del raggio di comunicazione e della rete sociale, l’accesso a una grande quantità d’informazioni, inoltre essere online stimola la creatività e la libertà di espressione. La visibilità e il riconoscimento sociale sono aspetti cruciali in questa delicata fase della vita: la condivisione di foto e video risulta appagante.

Entrambe le posizioni invitano a riflettere sul ruolo dei genitori, come modello, nell’educazione digitale degli adolescenti. Non dimentichiamoci che i genitori sono i primi “influencer” nella vita dei propri figli e che momenti di disintossicazione digitale sono utili trasversalmente a tutte le età.

Così scrive sui social Luca Alberigo, moderatore e relatore della serata: “…un tuffo nel profondissimo mare della relazione tra smartphone, social media, genitori e figli. Vorrei ringraziare il gruppo Lions di Caselle, la dottoressa Alice Di Nunzio e la dottoressa Noemi Salvo, che hanno assunto rispettivamente il ruolo del “poliziotto severo” e del “poliziotto permissivo”, rispetto a rischi e opportunità degli smartphone in mano ai più giovani. Tante domande, soprattutto per capire se, come genitori, stiamo andando nella direzione giusta…”

Durante la serata il gruppo Lions Caselle T.se Airport ha raccolto fondi per l’acquisto e l’installazione di attrezzature ginniche destinate a persone diversamente abili, per la palestra all’aperto del Prato della Fiera.

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