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Comune di Caselle Torinese
martedì, Febbraio 27, 2024

Gli auguri del nostro sindaco…e quelli di Don Alessandro, il nostro parroco

Natale 2023

Gli auguri del nostro sindaco
Natale è alle porte e bussa  al cuore di ognuno di noi. Natale porta gioia, voglia di sognare, di progettare e pensare al futuro. Quest’ anno, che sta volgendo al termine, porta il peso di tanti eventi, che hanno arricchito le nostre vite, ma, al tempo stesso, che hanno segnato la nostra comunità. La perdita di persone care, l’incidente aereo e la tragica fine della piccola Laura, le  guerre che incombono sul panorama internazionale e le violenze sociali, ci portano a riflettere sul valore di questa festa, che, nonostante tutto, cerca di imprimere sentimenti di speranza e amore.   Per un attimo ciascuno di noi sogni una slitta magica che attraversi le strade della nostra città, ed è su questa slitta che vorremmo trovare vigore e coraggio per chi soffre e affronta dure battaglia di vita. Vorremmo trovare quella giusta riconoscenza a  chi assicura ordine e legalità sul nostro territorio, alle forze dell’ordine : Carabinieri, Vigili urbani, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e a chi corre in soccorso a qualsiasi ora : Croce Verde e Croce Rossa.  Ai  dipendenti dei nostri uffici comunali auguriamo di trovare una slitta carica di entusiasmo nel fare, ogni giorno, il proprio lavoro. Sarà una slitta carica  di idee e spirito di iniziativa anche per le associazioni sportive, culturali e poi tanto coinvolgente entusiasmo  per tutte le associazioni di volontari che portano, senza mai risparmiarsi, la loro passione e missione nella nostra comunità.  Vorremmo con tutto il cuore che la slitta carica di doni si fermasse tra gli anziani perché nei loro occhi possano splendere le luci di questo Natale. Il nostro pensiero va ai giovani che sono il futuro della nostra società e per loro desideriamo il più bello dei regali, che è la possibilità di vivere la loro età all’insegna della spensieratezza e di  vere opportunità di crescita. Il nostro Natale porterà luce a Don Claudio, Don Sergio e Don Alessandro inarrestabile sin dal suo insediamento nella comunità pastorale.  Sarà festa  tra i banchi e nelle aule  del nostro Istituto Comprensivo, dove le vere luci di Natale sono gli occhi splendenti dei nostri bambini e ragazzi. Al Dirigente scolastico, a tutto il personale docente ed Ata giunga l’augurio di un sereno Natale. Il mio augurio più sentito va a voi cari concittadini che con il vostro lavoro, con la vostra presenza nella comunità date ogni giorno un contributo importante. Caselle ha bisogno di ogni singolo cittadino, perché ogni casellese è parte di un unico grande cuore pulsante.
Auguri a tutta la città di Caselle Torinese, buon Natale a voi tutti.
Il sindaco
Giuseppe Marsaglia Cagnola

 

…e quelli di Don Alessandro

Care Amiche e cari Amici di Caselle o, meglio, vorremmo dire: Care Sorelle e cari Fratelli, con grande piacere, per la prima volta, la Comunità dei sacerdoti e dei diaconi a cui sono affidate le parrocchie di Caselle e di Borgaro ha l’occasione di scrivervi per augurarvi un sereno Natale, un felice anno 2024 e buone Feste nel loro complesso. Sicuramente queste righe saranno lette da persone credenti, probabilmente saranno lette anche da chi non lo è o non lo è più, magari anche da chi è indifferente alla questione religiosa: non importa, noi desideriamo che i nostri auguri giungano a tutti! Non siamo ingenui nell’augurarvi gioia e tranquillità, perché ci rendiamo ben conto delle difficoltà che tante famiglie oggi devono affrontare, per malattie, disagi, per motivi economici; mentre scriviamo risuonano ancora nei nostri cuori le disperazioni di tante donne che hanno sofferto e soffrono a causa di uomini che fingevano o fingono di amarle; nel mondo gli scenari di guerra sembrano non placarsi. Abbiamo ben presente le angosce che accompagnano la nostra umanità, ma, nonostante ciò, vogliamo mandare un messaggio di speranza. Gesù è nato per darci speranza anche nei momenti più bui: la sua vita ce lo ha dimostrato e, soprattutto, con la sua risurrezione ha vinto la morte, che è l’angoscia più grande. Vorremmo invitare tutti a crederlo sinceramente e avere fiducia. Sappiamo benissimo che talvolta la fede non basta o non c’è, a chi ha fede suggeriamo di pregare con maggiore intensità. Pregare certamente partecipando ai momenti comuni, alle Messe, in particolare, ma anche con le preghiere che conosciamo fin da piccoli, pure con le preghiere spontanee che ci nascono nei cuori. Ma, in occasione del Natale, vorremmo suggerire una preghiera particolare, che può essere fatta anche da chi non è credente o che è indifferente. Prima di ogni nostra azione quotidiana, chiediamoci se questa è un’azione buona, onesta, che può fare del bene non solo a noi, ma anche a chi ci sta vicino. Facciamo questa verifica, vediamo se siamo mossi da altruismo o da egoismo, se è un’azione onesta o no: se siamo credenti, affidiamola a Gesù e diciamo: “Per te, Gesù, faccio questo”. Se non siamo così credenti incitiamoci così: “Per volere bene a mio fratello, a mia sorella, alla mamma…, faccio questo, oppure non faccio quest’altro”. Se diamo una ragione positiva al nostro agire, sia per farlo per Gesù, sia per farlo per voler bene a chi ci sta intorno, contribuiamo a costruire un mondo migliore, ad abbassare la conflittualità che ci sta intorno, a dare speranza. Qualcuno può dire: sono solo piccoli spruzzi di speranza in un mondo arido, complesso e difficile, ma alla lunga la goccia buca la pietra! Poi, molti di noi hanno importanti responsabilità: nel lavoro, nell’economia, in politica, applicando questa regola nei nostri mondi, via via creiamo cerchi positivi che possono allargarsi. In quasi tutte le culture esiste una regola, la cosiddetta regola d’oro: fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te, possiamo facilmente applicarla, ovunque noi siamo. Così facendo staremo tutti meglio. Ecco il nostro augurio per Natale: nella nostra vita facciamo azioni e gesti positivi, come vorremmo fossero fatti a noi. Per chi crede offriamoli a Gesù: “Per te, Gesù”; per chi non crede, facciamoli comunque: nel nostro piccolo o nel nostro grande contribuiremo a costruire un mondo migliore. Buon Natale a tutti e a tutti.
I vostri sacerdoti e i vostri diaconi

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Elis Calegari
Elis Calegari
Elis Calegari è nato a Caselle Torinese il 24 dicembre del 1952. Ha contribuito a fondare " Cose Nostre", firmandolo sin dal suo primo numero, nel marzo del '72, e, coronando un sogno, diventandone direttore responsabile nel novembre del 2004. Iscritto all' Ordine dei Giornalisti dal 1989, scrive di tennis e sport da sempre. Nel corso della sua carriera giornalistica, dopo essere stato collaboratore di prestigiose testate quali “Match Ball” e “Il Tennis Italiano”, ha creato e diretto “Nuovo Tennis” e “ 0/15 Tennis Magazine”, seguendo per più di un ventennio i più importanti appuntamenti del massimo circuito tennistico mondiale: Wimbledon, Roland Garros, il torneo di Montecarlo, le ATP Finals a Francoforte, svariati match di Coppa Davis, e gli Internazionali d'Italia per molte edizioni. “ Nuovo Tennis” e la collaborazione con altra testate gli hanno offerto la possibilità di intervistare e conoscere in modo esclusivo molti dei più grandi tennisti della storia e parecchi campioni olimpionici azzurri. È tra gli autori di due fortunati libri: “ Un marciapiede per Torino” e “Il Tennis”.

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