A Caselle nasce la “Settimana della Cultura”, il progetto già anticipato nella nostra intervista al dirigente scolastico, la dott.ssa Loredana Meuti lo scorso settembre. Prende finalmente corpo e forma una settimana interamente dedicata ad iniziative culturali, pensata per stimolare l’interesse dei ragazzi della scuola media verso la cultura e arricchire la loro conoscenza; un’avventura appassionante, motivante e rigenerante dopo le fatiche dello studio. La Settimana della Cultura, che è partita il 20 febbraio, durata fino al 1 marzo e prevedeva la sospensione delle lezioni curriculari, è coincisa pressappoco con la chiusura del primo quadrimestre, iniziando nel periodo immediatamente successivo alla consegna delle schede di valutazione, e terminando con le giornate a ridosso delle vacanze di Carnevale.

Novità assoluta di quest’anno, è l’introduzione anche della  “Settimana dello Sport”, indirizzata e promossa dall’assessorato regionale all’Istruzione insieme a quelli al Turismo e allo Sport, per promuovere il turismo invernale e le attività legate alla pratica sportiva e al benessere.

In questo lasso di tempo, la scuola ha concentrato tutte le attività formative integrative, culturali e sportive previste, organizzando dei viaggi di istruzione all’estero (una vacanza studio di 8 giorni a Malta per 66 alunni accompagnati da 6 docenti), viaggi in Italia di approfondimento culturale (due giorni a Bologna e Modena per apprezzarne gli aspetti artistici, un giorno in Liguria per scoprire le bellezze della macchia mediterranea), le visite ai musei di Torino (dal Museo del cinema, al Teatro Regio) e la partecipazione a spettacoli teatrali in lingua inglese. Molti sono stati i laboratori svolti a scuola, a partire da quelli di arti grafico-pittoriche, cinematografiche (cineforum), teatrali, dello sport, della logica-matematica e linguistici. Inoltre, un’attività di laboratorio culinario ha affrontato il tema della sana alimentazione (presso il pastificio Vigna producendo pasta fresca e poi nei locali della scuola, con il coordinamento di un cuoco il Sig. Giovanni Diforenza, imparando cosa significhi “stare in cucina”) e un laboratorio di giornalismo ha aiutato a conoscere come nasce, si struttura e si costruisce un articolo.

Tutte queste iniziative erano dedicate ai ragazzi che hanno scelto liberamente le attività a loro più congeniali anche in base alle disponibilità economiche delle famiglie, e chi non poteva per esempio partecipare al viaggio all’estero, poteva optare per i laboratori dedicati alla lingua straniera, un’organizzazione, quindi, pensata per accogliere tutti. Con queste premesse i ragazzi erano riuniti in gruppi misti e non divisi per classi, aspetto che ha aggiunto una nota socializzante al progetto.

Una scuola vivace e attiva, alla ricerca dell’eccellenza, sono dunque le basi su cui si fonda la scuola capitanata da Loredana Meuti; la dirigente si dice soddisfatta di aver raggiunto un importante obiettivo: “fare del nostro I.C. una scuola dinamica, “in movimento”; una scuola che permetta agli alunni di sperimentare modalità “diverse” di viverla anche attraverso esperienze non strettamente legate alle discipline curriculari ma ad esse trasversali” e dal prossimo anno si dovrebbe partire anche con la scuola primaria, perché come ammette la docente, “una verifica ed una valutazione potrebbero indurci a coinvolgere anche le scuole primarie per far diventare questo progetto parte integrante del piano dell’offerta formativa anche per il futuro”.

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