Il progetto del Caselle Village include numerose opere di adeguamento alla viabilità interessata dal nuovo insediamento. Non solo all’interno dei confini comunali. Una parte degli interventi previsti si allarga sui comuni adiacenti, San Maurizio in particolare, ma anche in misura minore su Borgaro e Leinì. Come noto, il costo dell’intero pacchetto degli adeguamenti viabili è a carico della società titolare del progetto, la SATAC SIINQ SpA.

Per quanto riguarda il territorio comunale di Leinì, l’intervento, inserito in tutti gli atti autorizzativi, riguarda il rifacimento integrale dello svincolo della ex 460 sulla S.P. 10. Tale svincolo, per come era stato progettato e costruito, privo di semaforizzazioni o rotonde, è stato causa negli anni di innumerevoli incidenti. Le code che si formano già adesso, sia in ingresso che in uscita, sono evidentemente incompatibili, nel prossimo futuro, con gli incrementi di traffico automobilistico verso il nuovo parco commerciale, specie di quello con provenienza dal canavese.

Il progetto del nuovo innesto. Nel cerchio giallo la posizione ipotizzata per il cantiere

Il nuovo svincolo, come disegnato dai progettisti Satac, ricalca le soluzioni normalmente adottate per le uscite autostradali, della tipologia “ad otto”. Su Strada Leinì (come la S.P. 10 è chiamata in territorio di Caselle, divenendo subito dopo Via Caselle in territorio comunale di Leinì) vengono inserite due nuove rotonde. La fotografia aerea, qui nella pagina, mostra con chiarezza la soluzione prospettata. Da salvaguardare, Satac ne è già stata informata, il cippo all’angolo con via Martiri del Cudine, ove ogni 25 aprile i sindaci delle due comunità confinanti si ritrovano per un momento di commemorazione. 

Il progetto per il rifacimento e la messa in sicurezza dello svincolo è quindi pronto; idem per la bozza di convenzione tra Comune, Città metropolitana e SATAC. Quali potrebbero essere le tempistiche per partire? Se si va a controllare sul cronoprogramma generale dei lavori, nel documento SATAC consegnato alla Regione Piemonte nella procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA (documento pubblicato su Cose Nostre di maggio 2016), la realizzazione dello svincolo S.P. 10 con S.S. 460 in Comune di Leini era attività di durata 4 mesi, prevista da novembre 2017 a febbraio 2018. In tale cronoprogramma lo start delle attività di cantiere era però il 15 marzo 2017, data evidentemente superata.

Il cippo commemorativo, in Strada Leinì angolo via Martiri del Cudine. Sullo sfondo l’incrocio con la 460

Da parte del Comune di Leinì, lo scorso mese di settembre, è partito un pressing, rivolto in particolare alla Città Metropolitana, affinchè si parta con l’intervento. L’assessore alla Viabilità e Trasporti dell’amministrazione leinicese, lʼarchitetto Valter Camagna, ha dichiarato alla stampa: «Non appena l’intervento casellese è stato ufficializzato, abbiamo preparato tutti i documenti necessari. Questa opera, infatti, è indubbiamente una delle più importanti, se non la più importante, tra quelle previste a contorno della realizzazione del centro commerciale. Tutta la documentazione è stata inviata attorno alla metà di luglio, assieme alla richiesta di un incontro per definire i dettagli, firmare gli atti e, quindi, poter partire concretamente con i lavori. Non avendo avuto riscontri, nei giorni scorsi abbiamo nuovamente sollecitato l’incontro. Attorno a fine anno, o nei primi mesi del 2018, i lavori per il nuovo svincolo dovrebbero finalmente partire».

Alle parole del suo assessore, si erano aggiunte le dichiarazioni del sindaco, la dottoressa Gabriella Leone: «Abbiamo iniziato a lavorare su questo problema sin da subito, poco dopo la nostra elezione. Così come avevano fatto le amministrazioni che ci hanno preceduti, del resto. ora, se gli enti superiori coinvolti saranno veloci nel fare i loro passi, si potrà finalmente procedere con la messa in sicurezza di quell’angolo di Leinì». Il sindaco Leone, sentita da Cose Nostre, ha confermato le dichiarazioni precedenti, aggiungendo: “Questi lavori devono cominciare prima di quelli del centro commerciale, lo prevedono le autorizzazioni finora rilasciate. Non dovrebbero esserci motivi per ulteriori indugi, tenuto anche conto che la proprietà dei terreni coinvolti dalla realizzazione è già della Città Metropolitana, in qualità di ente ex Provincia di Torino. Il mio auspicio è quello di avere operativo il cantiere dello svincolo al più tardi nella primavera 2018”.

 

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