Attraverso questa rubrica, da tempo ormai, se consideriamo anche la lunga stagione di “Buonanotte!”, cerco di … stimolare? Sollecitare? Stuzzicare? … (scegliete voi il verbo adatto) l’Amministrazione locale sui più disparati argomenti casellesi.

Devo riconoscere, però, che i miei “pezzi” non hanno lo spessore giornalistico adeguato per pungolare, sommessamente, interessi e suggestioni tra i banchi consiliari e della Giunta locale … viste le tombali risposte alle mie considerazioni (ovviamente discutibilissime).

Non demordo, chissà …

Per intanto provo a ribaltare la situazione e rispondo, con propositività, al Vicesindaco Paolo Gremo che, nel precedente numero di ottobre, ha fatto il punto sul recente “Settembre Casellese”, replicando anche ad alcune critiche emerse in seguito alle manifestazioni nel loro insieme.

Sono concorde con il Vicesindaco con il ritenere che questa edizione del “Settembre” possa considerarsi un punto di partenza per una rivalorizzazione di una festa che, in anni passati (in un contesto socio-economico diverso …), rappresentava un momento aggregativo fondante per la nostra comunità; una vera partecipazione  corale dei cittadini di ogni età.

La Festa di Caselle era l’occasione imperdibile per tutte le famiglie di ritrovarsi (si invitavano i parenti “da fuori” …), ci si accalcava per tre giorni intorno al Banco di Beneficenza e al Pozzo di San Patrizio, si faceva la coda alle giostre al Prato Fiera, in  Piazza Boschiassi e nella piazzetta della Stazione, ci si affollava alla Sportiva …

Altri tempi, direte voi, certo … ma nulla ci vieta di adeguarci ai nuovi con nuove idee.
Anzi, prendendo spunto dal mio articolo di ottobre, potremmo “copiare” buone pratiche del passato e riproporle in veste attuale.
Mi riferisco al Palio dei Borghi di memoria tennistica. Eravamo a cavallo degli anni Settanta e Ottanta e la mente fervida dei soci del Tennis Club Caselle partorì la genialata di un torneo che coinvolgesse i giocatori divisi in squadre rappresentative di quartieri (storicamente borghi) cittadini. Si svolgeva in estate e per alcuni anni fu trainante e coinvolgente.
Perché, allora, non riprendere lo spirito aggregativo di quell’iniziativa e riproporre una gara competitiva tra i casellesi, non più incrociando le racchette sulla terra rossa, divisi da una rete, ma tra le vie della città confrontandosi sulla capacità di valorizzare il proprio borgo?
Una gara che consideri come punti premio l’attenzione al decoro delle strade e dei palazzi, la capacità di valorizzare angoli tipici del proprio rione, di abbellire e recuperare situazioni di abbandono.
Stimolare i commercianti di zona in una competizione di qualità e competitività economica, allestendo vetrine e punti di accoglienza.
Organizzare manifestazioni aggregative.
Per finire, un premio speciale alla miglior idea su innovazioni riguardanti la viabilità, l’arredo urbano, iniziative promozionali culturali o economiche, etc … che la Giunta potrebbe far sue!

Una “tre giorni” di restyling della città in concomitanza con il “Settembre Casellese” con tanto di giuria che percorre le vie dei borghi ad annotare punti e penalità, per poi ritrovarsi tutti insieme, in piazza, a festeggiare il borgo vincitore nella kermesse finale … in una città sicuramente più pulita, accogliente e finalmente nostra!

Evidentemente è una bozza di idea, tutta da elaborare, sorretta però dallo spirito costruttivo di coinvolgere tutti i cittadini nella consapevolezza della gestione del proprio territorio attraverso il piacere e il sorriso di una festa.

Cosa ne pensa, Vicesindaco?

Per intanto … Buona Spremuta!

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