CosePiemontesiLa Fascia principale degli asteroidi (o pianetini), cioè la regione compresa all’incirca fra le orbite dei pianeti Marte e Giove, contiene la maggiore concentrazione di asteroidi del Sistema solare, dei quali poco più di centomila sono stati catalogati, mentre il loro numero totale è stimato a oltre un milione. Circa 220 di loro hanno dimensioni superiori ai 100 chilometri e il maggiore è Cerere (oggi considerato un pianeta nano), con un diametro di circa 1000 chilometri. La grande maggioranza degli asteroidi è però molto piccola.

Tra questi asteroidi alcuni sono stati intitolati a luoghi, prodotti, personaggi del Piemonte.

Innanzi tutti quello appunto denominato 5162 Piemonte che fu scoperto il 18 gennaio 1982 dall’astronomo Edward Bowell. Piemonte ha una distanza dal sole pari a 3,019 Unità Astronomiche (unità di misura pari circa alla distanza tra il pianeta Terra e il Sole, quindi la Terra dista 1 UA dal Sole; Marte 1,564; Cerere 2,765; Giove 5,209).

Lo scopritore Bowell è un astronomo statunitense che lavora presso l’Osservatorio Lowell a Flagstaff (Arizona) al quale si devono la scoperta di numerose comete e oltre 500 asteroidi. Ad alcuni dei suoi satelliti ha attribuito nomi piemontesi e, oltre a Piemonte, vi sono: 11473 Barbaresco scoperto il 22 settembre 1982; 8075 Roero il 14 agosto 1985; 13494 Treiso il 14 settembre 1985; 6590 Barolo il 15 ottobre 1985; 5110 Belgirate il 19 settembre 1987. Se per Treiso, Belgirate e Roero si fa riferimento a località piemontesi, per Barolo e Barbaresco, più che ai comuni, si è inteso celebrare i famosi vini ben conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Insieme agli asteroidi enologici vi è il 13917 Correggia, scoperto il 6 marzo 1984, è intitolato a Matteo Correggia, produttore e innovatore dei vini del Roero.

Nel 2004 i prodotti agro-alimentari del Piemonte hanno avuto un’altra dedica spaziale, infatti un asteroide è stato battezzato col nome della città di 16106 Carmagnola proprio per celebrare l’altissima qualità dei suoi prodotti, a partire dal celebre peperone. L’asteroide Carmagnola è stato scoperto il 12 novembre 1999 ancora da Bowell. Le sue dimensioni sono stimate dell’ordine di 7 km.

Il 2 luglio 2010, nell’ambito della cerimonia inaugurale di EuroScience Open Forum 2010, tenutosi a Torino, Mario Di Martino, astronomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha consegnato l’attestato di nomina dell’asteroide 9523 Torino al sindaco della città, Sergio Chiamparino; durante la stessa cerimonia è stato consegnato l’attestato dell’asteroide 9722 Levi-Montalcini dedicato alla scienziata torinese Rita, Premio Nobel per la medicina nel 1986. La loro scoperta si deve all’astronomo Giovanni De Sanctis, in collaborazione con Henri Debehogne, che li trovò rispettivamente il 5 e il 4 marzo del 1981.

La designazione dell’asteroide 9523 con il nome Torino è motivata dal fatto che questa città è stata patria di famosi scienziati come Avogadro e Lagrange, oltre a essere la capitale italiana dell’industria aerospaziale e dell’auto.

Proprio al chimico e fisico torinese Amedeo Avogadro (1776-1856) è dedicato l’asteroide 12294 Avogadro scoperto il 2 agosto 1991 da Eric Walter Elst.

Anche la Città di Moncalvo ha due posti nello spazio con l’asteroide 15369 Moncalvo, scoperto il 14 febbraio 1999 da Giuseppe Forti e Maura Tombelli, bancaria di professione che ha scoperto 198 asteroidi ed è al primo posto per numero di asteroidi scoperti in Italia e al primo posto al mondo tra le astronome donne non professioniste. La stessa, insieme a Claudio Casacci, ha scoperto il 15 gennaio 1996 l’asteroide 24856 Messidoro dedicato nel 2010 al moncalvese ing. Piero Messidoro, direttore tecnico della Thales Alenia Space, che ha lavorato alla progettazione della Stazione Spaziale Internazionale

Probabilmente esistono altri asteroidi dedicati a luoghi, personaggi e prodotti piemontesi, ma la loro individuazione è lunga e faticosa dovendoli rinvenire tra migliaia di altri come si può constatare consultando gli elenchi (per altro incompleti e in continua evoluzione) presenti su siti internet come:

https://it.wikipedia.org/wiki/Asteroidi_principali_del_sistema_solare

https://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_asteroidi

Torino è però presente nella ribalta astronomica fin dal 1999, quando durante il congresso internazionale “Impact”, qui svoltosi, in onore alla città e come riconoscimento all’attività svolta dal gruppo di Planetologia del locale Osservatorio Astronomico, fu istituita la Scala Torino.

La Scala Torino è un metodo di classificazione del pericolo di impatto riguardante gli oggetti di tipo NEO (near-Earth object, oggetti vicino alla Terra), come asteroidi e comete. È stata creata come uno strumento atto a manifestare immediatamente la pericolosità di un eventuale impatto previsto contro la Terra, combinando la probabilità statistica e il potenziale danno derivato dall’energia cinetica sprigionata dall’impatto stesso, espressa in megatoni (milioni di tonnellate di tritolo). Un megatone equivale a circa 77 bombe tipo quella sganciata su Hiroshima. Se per esempio 99942 Apophis, un asteroide del diametro di 320 metri, colpisse la Terra, sprigionerebbe un’energia pari a circa 510 megatoni, ovvero 39.230 bombe di Hiroshima.

La Scala Torino usa una scala di colori: bianco, verde, giallo, arancione, rosso con pericolosità crescente da 0 a 10. Un oggetto classificato 0 – Rischio nullo (bianco) indica che esso ha una possibilità pressoché nulla di collisione con la Terra, o con effetti eventualmente comparabili a quelli assai comuni del normale pulviscolo spaziale. Un valore di 10 – Collisione certa (rosso) indica una collisione sicura e con la capacità di causare un disastro e una catastrofe climatica globale che può minacciare il futuro della civiltà umana. Tali eventi si presentano in media una volta ogni 100.000 anni.

La Scala Torino è stata creata nel 1995 dal professor Richard P. Binzel del dipartimento di Scienze Planetarie del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Una versione modificata è stata poi presentata nel giugno 1999 nel corso della conferenza internazionale di Torino. Nel 2005 è stata diffusa una versione rivista per essere più comprensibile al pubblico.

Il citato asteroide Apophis, che avrà un passaggio ravvicinato con la Terra il 13 aprile 2029, secondo la NASA nel 2004 era il primo oggetto a raggiungere il livello 2 sulla Scala Torino, ma poi fu catalogato fino al livello 4, tuttavia nel 2006 fu declassato a 0.  Diversi altri corpi sono stati classificati in alcuni momenti con valori nella scala superiori a 0, tuttavia in seguito furono declassati a 0.

Ma non finisce qui perché il Piemonte è presente anche sul suolo del pianeta Marte poiché a tre comuni piemontesi, e solo ad altri tre italiani, sono stati intitolati addirittura dei crateri marziani:

Locana (TO), km 6,64 di diametro nel 1976; Neive (CN), km 2,79 di diametro nel 1988; Novara, km 86,98 nel 1997.

Gli altri comuni sono Crotone, Mistretta (ME) e Sarno (SA). È ignoto perché la scelta sia caduta su tali comuni che non sono neppure tutti famosissimi. 

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