E’ un periodo da “color che son sospesi” al T.C. Caselle.

Uno guarda le nuove stupende luci  a LED che illuminano strutture e “palloni” e non può che  pensare e sperare in un futuro radioso.

“Beauty” Bellezza, davanti alla TV, ha ampie fonti di ispirazione: sa che nella grande performance che ha portato Lorenzo Sonego a qualificarsi per il tabellone principale degli Australian Open c’è un piccolo pezzetto suo, visto che Gianlu è sparring privilegiato del pupillo di Gipo Arbino. E “Sonny” gli sta indicando quale sia la strada da percorrere: col lavoro e l’abnegazione, con la dedizione totale alla causa nessun traguardo è precluso in questo tennis.
Sonego fino a poche stagioni fa giocava i tornei di Carignano e Mezzi Po ed ora… Ha però sempre cercato di alzare l’asticella, il livello di prestazione, senza badare a inutili discorsi relativi a classifiche e allenamenti con ipotetici e  sedicenti campioni di vaglia. Arbino l’ha blindato prima allo Sporting, poi a Volvera e quindi a Bruere, senza strutture mirabolanti e scansando i troppi “Dulcamara” che gravitano attorno ai ragazzi. Ha badato al lavoro serio e coscienzioso, da grande artigiano quale Gipo è. I grandi circoli, qui da noi, non ne hanno mai tirato fuori uno di giocatore e questo deve far riflettere Beauty: l’esempio di Sonego gli indica la strada: meglio la cura quotidiana e artigianale, che voli pindarici senza meta.  Sono pronto a scommettere contro tutto e tutti: se Gianlu non sbaglierà scelte, potrebbe essere un altro piccolo Sonego. E’ da una vita che lo aspetto.

Così come aspetto con ansia la poule finale regionale a quattro del “Silvio Passera 2018”che i nostri campi ospiteranno il 3 e 4 febbraio. Purtroppo non ci sarà una nostra squadra, visto che  il team capitanato da Beppe Faraci impegnato a Biella è stato sconfitto.

Anche le ragazze sono finite out. Nel primo turno del tabellone finale del Trofeo Caroleo, opposte al Monviso sono state estromesse e con tanta amarezza. Perso il primo singolare con Elena Savoldi, ci ha pensato Alice Musicò a riequilibrare la contesa. Il doppio decisivo veniva giocato da Stefania Denozza e Paola Bongiovanni, e proprio quando il match sembrava girare a nostro favore, un bruttissimo incidente ci privava della possibile vittoria: rottura del crociato anteriore per la Denozza e almeno sei mesi di stop per Steffi. Iella nera.

Elis Calegari
Elis Calegari è nato a Caselle Torinese il 24 dicembre ( quando si dice il caso…) del 1952. Ha contribuito a fondare Cose Nostre, firmandolo sin dal suo primo numero, nel marzo del '72, e, coronando un sogno, diventandone direttore responsabile nel novembre del 2004. Iscritto all' Ordine dei Giornalisti dal 1989, scrive di tennis da sempre. Nel corso della sua carriera giornalistica, dopo essere stato anche collaboratore di presdtigiose testate quali “Match Ball” e “Il Tennis Italiano”, ha creato e diretto “Nuovo Tennis”, seguendo per più di un decennio i più importanti appuntamenti del massimo circuito tennistico mondiale: Wimbledon, Roland Garros, il torneo di Montecarlo, le ATP Finals a Francoforte, svariati match di Coppa Davis, e gli Internazionali d'Italia per molte edizioni. È tra gli autori di due fortunati libri: “ Un marciapiede per Torino” e “Il Tennis”. Attualmente è anche direttore responsabile di “0/15 Tennis Magazine”.

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