Ad un anno esatto dalle prime storiche Elezioni Amministrative nell’ex frazione di oltre settemila abitanti  l’Amministrazione Grassi ha organizzato nella Sala Lea Garofalo un appuntamento, aperto alla cittadinanza, per fare il punto della situazione del nuovo Ente: cosa si è fatto, cosa no e perché, obiettivi prossimi e futuri, critiche. In una sala piena, ma non stracolma, nell’arco di un paio d’ore, la Giunta del sindaco Grassi ha snocciolato il proprio lavoro.

In realtà il primo cittadino ha parlato assai poco: una breve introduzione, una risposta ad una domanda dal pubblico a fine serata. Lo spazio è stato interamente lasciato ai quattro assessori ed al consigliere delegato, nonché presidente del consiglio comunale, Sergio Cretier, che ha assunto anche la funzione di “moderatore” dell’incontro. Il sindaco, nell’apertura ha sottolineato la soddisfazione di quanto fatto in questi primi 365 giorni di governo, richiamando il fatto dell’enorme partecipazione riscontrata da parte dei suoi concittadini nelle varie attività svolte in questi dodici mesi: una partecipazione, a detta di Grassi, spontanea ed inarrestabile.

Il primo intervento “tecnico” è toccato all’assessore al Bilancio, Attività Produttive, Politiche del Lavoro ed alle Società Partecipate, anche se al momento, come sottolineato dall’assessore stesso, Mappano non ha quote in nessuna società, Davide Battaglia che ha sottolineato come il primo obiettivo del nuovo Ente fosse l’imprescindibile autonomia finanziaria: una “conditio sine qua non” per tutto il resto.

Primo passo è stato il bilancio di previsione 2017, ovviamente parziale, ma necessario. Una montagna, ancora da terminare di scalare, è stata per Battaglia il riconoscimento burocratico del Comune da parte degli altri Enti.

Altro step quello dell’unificazione delle tariffe e dei regolamenti delle quattro porzioni di territorio, prima della redazione ed approvazione del bilancio di previsione 2018-2020, fondamentale  e completo, ma di “basso profilo” in attesa di dati concreti e certi. Conclusione sulle aziende, su cui si è avviato il complicato discorso sulla variazione anagrafica.

Secondo intervento quello della vicesindaca Paola Borsello, con deleghe al Personale, all’Organizzazione ed alla Start-Up dell’Ente. L’assessore ha ricordato che, in base alla legge, Mappano avrebbe diritto a 24 dipendenti: 17 da Caselle, 6 da Borgaro, 1 da Leinì, il tutto rispettando la cosiddetta “invarianza di spesa”. Ma la situazione è ben diversa, com’è noto. Il neo-Comune ha potuto fare un bando di mobilità interna ai quattro Comuni cedenti solo dopo aver approvato il documento di dotazione organica. Sono arrivati, nel corso dei mesi, una vicesegretaria da Caselle, gli ex dipendenti del CIM e (ma solo dal 1° giugno) due dipendenti da Borgaro quali l’impiegata dell’Ufficio Anagrafe e l’impiegata del Settore Economico-Finanziario.

Sono in attesa di autorizzazione dal Comune di Caselle la mobilità del Caposettore Servizi alla Persona e del Caposettore Ufficio Tecnico. Oltre agli uffici che erano già autonomi con il CIM (servizi scolastici e biblioteca), si sono quindi aggiunti, poco alla volta: Protocollo, Segreteria Generale, Servizi Sociali, Polizia Municipale, Anagrafe e Servizi Economici-Finanziari. La Borsello ha chiuso l’intervento affermando di aver chiesto un parere alla Corte dei Conti sulla possibilità di assumere personale nei Comuni di nuova istituzione in deroga all’invarianza di spesa.

La parola è quindi passata all’assessore Cristina Maestrello, che ha le deleghe alle Politiche sociosanitarie, alle Pari Opportunità, ai Giovani ed agli Anziani, allo Sport ed al Tempo Libero. Per la Maestrello, il primo passo è stato quello di scegliere a quale consorzio socioassistenziale aderire, visto che Caselle e Borgaro appartengono al Cis di Ciriè, mentre Leinì e Settimo al Cissp.

La scelta è caduta sul Cis, a causa anche del numero di casi seguiti, fermo restando che gli utenti seguiti dal Cissp continueranno ad esserlo: da settembre ci dovrebbe essere l’apertura di uno sportello sul territorio. Per l’emergenza abitativa, Mappano ha “ereditato” alloggi da Caselle e Borgaro, ma permangono con la Regione problemi di ambito da chiarire. Per l’erogazione di bonus, ci si può rivolgere all’Anagrafe, mentre per contributi, come quello sul gas, è in via di definizione una convenzione con i Caf del territorio.

A breve si aprirà a Mappano uno sportello del microcredito in collaborazione con la Fondazione Operti: sportello che sarà di riferimento per tutto il territorio limitrofo. E’ intenzione dell’Amministrazione aprire una Casa della Salute per ridare a Mappano tutta una serie di servizi che la comunità ha progressivamente perduto. Si vuole potenziare il Centro Giò che appare assai sottoutilizzato.

Quarto intervento quello di Sergio Cretier, che ha ricevuto dal sindaco le importanti deleghe a Sicurezza ed Ambiente. Il consigliere ha ricordato che ha ottenuto un aumento dei passaggi dei Carabinieri sul territorio e che con gli stessi sta organizzando una serie di serate di formazione ed informazione sulla sicurezza. P

er quanto riguarda la Polizia Municipale, al momento ci sono 3 agenti per 25 ore settimanali complessive, più il comandante volpianese Paolo Bisco per 6 ore (1 pagata e 5 gratuite): prevista l’apertura dell’ufficio il venerdì mattina. Sullo sfalcio del verde pubblico: l’enorme ritardo è stato causato dalle tempistiche d’approvazione del bilancio. Cretier è molto critico sulla raccolta rifiuti gestita da Seta: un servizio ritenuto molto carente.

Chiusura con Massimo Tornabene, assessore ai Lavori Pubblici, Edilizia Privata, Trasporti e Viabilità, Patrimonio. Per Tornabene, i lavori pubblici sono rimasti in stand-by perché bisogna approvare il piano dei lavori triennale in ottobre, cosa impossibile nel 2017, mentre nel bilancio di previsione 2018 sono stati stanziati i primi fondi per le opere pubbliche e la manutenzione stradale.

Si è cercato di non accumulare ritardi sul rilascio delle concessioni per l’edilizia privata, vista la necessità di appoggiarsi ancora ai tecnici dei Comuni cedenti. Per il problema traffico pesante sullo “stradone”, è stata avanzata la proposta di togliere il casello su Strada Cebrosa, mentre a breve partiranno i lavori per la messa in sicurezza idrogeologica dell’area industriale della Reisina, in convenzione con Leinì.

Infine, entro il mese di giugno si deciderà la modalità di risoluzione del problema delle sei vie “doppie”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here