Ad un anno dalla nascita di Mappano Comune ecco anche il punto di vista sull’operato dell’Amministrazione stessa da parte di Luigi Gennaro, consigliere comunale di minoranza della “Lista Mappano”: “Come ho già espresso in altre occasioni, il giudizio su questo primo anno di governo del comune di Mappano da parte del Sindaco Grassi non può ritenersi soddisfacente e vi illustriamo il perché di quanto la Lista Mappano afferma.
Qualunque persona di buon senso doveva sicuramente aver chiaro quanto potesse essere laborioso e complesso far partire il motore della nuova macchina amministrativa di Mappano, questa ovvietà purtroppo, sembra aver colto di sorpresa l’Amministrazione Grassi che pare più in balia degli eventi che non in grado di gestirli. Le palesi difficoltà sono sotto gli occhi di tutti ed i pochi fisiologici passi in avanti compiuti in questo anno non sono sicuramente quanto i mappanesi si attendevano dalla nascita del nostro Comune”.

– Ovvero?
“Ad oggi si gestisce a malapena quanto prima veniva gestito dal vecchio Consorzio”, continua Gennaro, “e la questione della mancanza di personale ceduto dai concentrici può solo parzialmente essere una giustificazione accettabile. Grave è ad esempio l’aver scelto dei criteri di selezione del personale molto restrittivi che di fatto hanno impedito ad alcuni dipendenti dei comuni cedenti di poter prestare servizio presso il nostro nuovo ente, ed ancor più grave è stata la scelta di allontanare un agente di polizia locale già presente a Mappano a tempo pieno, per motivazioni non chiare che meriterebbero approfondimenti pubblici, per affidarsi a funamboliche azzardate convenzioni con altri comuni che sono palesemente in contrasto con quanto imposto dal Consiglio di Stato e richiamato dalla Corte dei Conti sull’invarianza della spesa di bilancio degli enti coinvolti nel processo di nascita del comune di Mappano e che comunque non hanno minimamente risolto il problema di sicurezza nel nostro paese”.

In conclusione?
“Solo in questi ultimi giorni è forse iniziato un iter che se condotto in modo serio e responsabile potrà, passando dalla strada del dialogo, portare alla stipula di convenzioni ed altre forme di collaborazione con i vecchi comuni cedenti che potranno sicuramente dare una risposta immediata alle esigenze dei mappanesi. Queste operazioni dovranno essere fatte anche nel rispetto dei nostri vecchi comuni di appartenenza, alle prese con reali difficoltà che stanno affrontando per evidenti e documentate carenze di organico.
Speriamo pertanto che questa amministrazione abbandoni la preoccupante volontà di dirimere tutte le questioni esclusivamente mediante l’uso delle carte bollate, come la previsione di spesa di circa 270.000 euro stanziata a bilancio nei prossimi tre anni lascia chiaramente intuire.
Riteniamo inoltre molto grave l’assoluta mancanza di lungimiranza nel non voler coinvolgere i gruppi di minoranza nelle delicate fasi di contrattazione con le vecchie amministrazioni, cosa che è stata più volte proposta a tutti i livelli ed in tutte le sedi soprattutto dal sottoscritto, dichiarando la propria disponibilità nell’interesse del nostro paese. Tutto questo non ci rende felici ed anche il pensare “io ve lo avevo detto” non porta che magra consolazione, ci auguriamo che lo scadere di questo anno di mandato porti consiglio e che si inverta la rotta con umiltà abbandonando la presunzione che a volte ha accompagnato le scelte di questa amministrazione”.

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