Positive le consultazioni sindacali per le cessioni dell’azienda

Mercatone Uno

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Come si evince dal comunicato stampa, emesso dai commissari straordinari (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari) il 6 luglio scorso, si è conclusa positivamente la trattativa sindacale per la cessione al gruppo Cosmo di 13 punti vendita distribuiti sul territorio nazionale, prevalentemente al Sud, che opereranno con il marchio Globo.

L’accordo raggiunto prevede, nell’immediato, la salvaguardia di 285 posti di lavoro su 566; mentre entro 24 mesi successivi alla cessione, altri 100 dipendenti verranno reintegrati. Il 29 giugno scorso era stato sottoscritto anche l’accordo sindacale con Shernon Holding, che prevede numeri decisamente più importanti: 2019 dipendenti reintegrati subito e ulteriori 300 nei prossimi 48 mesi.

Complessivamente quindi, con questi due accordi già sottoscritti, risultano tutelati 2704 dipendenti, pari a circa il 90% degli, attualmente, occupati nelle varie aziende del gruppo Mercatone Uno sottoposte alla procedura di amministrazione straordinaria. Un ottimo risultato quindi, per una situazione che pareva disperata (e per il punto vendita di via Cottolengo ancora di più): con le firme degli accordi sindacali, viene perciò approvato l’accordo raggiunto dai commissari che garantisce la continuità dell’attività e la salvaguardia occupazionale.

Ricordiamo che l’accordo prevede la cessione a Shernon Holding di 55 punti vendita, tra cui quello di Mappano, marchio, logistica e sede di Imola; mentre, come già scritto sopra, Cosmo acquisirà 13 punti vendita. Come si può ancora leggere nel comunicato stampa, la prosecuzione dell’esercizio d’impresa da parte dei tre commissari, autorizzata dal Ministero per lo Sviluppo Economico fino al 13 gennaio 2019, consentirà di dar corso ad ulteriori dismissioni, volte a trovare una soluzione anche per quei dipendenti che, ad oggi, non sono stati inclusi “negli attuali perimetri di cessione”: “A tal fine, sono già stati avviati contatti con Anpal, Agenzia nazionale per le politiche del lavoro, per favorire la ricollocazione di tali lavoratori”, si può leggere in chiusura del comunicato.

Come risulta dal bando di cessione, sono sei i punti vendita non aggiudicati per ora

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