Questo mese, vuoi forse per il caldo, vuoi forse per il caso, lascio da parte i numeri e do spazio alle parole, ma, spero, sempre in modo oggettivo, “matematico” …

Allora, lunedì 18 giugno, mi accingo al mio solito giro panoramico sul web tra le news del giorno e … non ce l’ho più fatta …

Erano mesi, ormai, che facevo violenza a me stesso fingendo indifferenza, chiudendo  virtualmente gli occhi ad ogni scroll sul vetro dell’Ipad… poi, quel giorno, mi arresi e registrai la prima pagina di un quotidiano on-line; e tra le tante che stavo leggendo  scelsi il Corriere della Sera.

Al di là di ogni personale convinzione politica o ideologia, il Corriere è sempre stato sinonimo di austerità e sobrietà e, al netto di ogni proprietà editoriale e del Direttore di turno, di indubbia professionalità.

Mi ricordo, prima dell’avvento dei testi digitali,  le prime e terze pagine del quotidiano milanese, zeppe di inchieste, approfondimenti politici, editoriali indimenticabili, notizie … di un giornalismo tosto.

Bene, ora vi elenco, rigorosamente in ordine di apparizione, le NOTIZIE (sic!) della pagina on-line del Corriere in quel fatidico 18 giugno:

  • Giappone, forte scossa di terremoto a Osaka: 3 morti, oltre 200 feriti
  • I salvati dell’Aquarius arrivati in porto: «L’Italia ci ha rifiutati, Dio no»
  • SörenMojem, il punk del tweet di Salvini: «Io, ribelle, vivo nel marciume». Cattivismo contro buonismo?
  • Stadio Roma, le intercettazioni «Uno schifo, ma si farà»
  • Spagna, il cognato del Re in carcere: sconterà una condanna per frode
  • Schiacciato dall’autosul traghetto durante l’imbarco: un morto
  • Lo zucchero fa male? Ecco la dose giornaliera massima (e come leggere le etichette)
  • Il salto spettacolare di Larissa: 6.38. E mamma Fiona May festeggia così
  • Quando il turista è imprudente: cerca di accarezzare un leone
  • Dalla panchina del Frosinone palloni in campo contro il Palermo: polemiche
  • Bimbo fa cadere una scultura, per i genitori conto di 130mila euro
  • Vieri, ‘Bobo dance’ a Parigi con Costanza Caracciolo: e il video è subito virale
  • Li riconoscete? E pensare che erano dei sex symbol! Colpa di stress e ansia
  • La banda del tapis roulant:così le ladre entravano in azione in Centrale
  • Melania Trump: «Odio vedere i bimbi separati dalle famiglie al confine con il Messico»
  • Corona-Mughini, rissa in diretta tv: «Sei un poveraccio, ti compro e ti metto in giardino»
  • Francesca Barra e Claudio Santamaria a Roma, ma cosa è successo a lui?
  • «Sembrano spaghetti scotti». I capelli di Neymar scatenano la Rete
  • Don Mazzi replica a Corona: «Ha la capacità satanica di manipolare la verità»
  • Sex and The City, le mise più improbabili indossate dalle attrici nella serie tv

Venti “notizie” … e ve ne ho risparmiate altre … tra le quali solo sei, le prime (per essere generosi) possono essere considerate tali. Le altre, ai tempi miei, almeno, per leggerle si dovevano investire (forse dovrei dire “buttar via”) 1.500 lire per comprare Novella 2000, che più facilmente, in realtà, si poteva sfogliare in qualche sala d’aspetto.

Ma leggerle sul Corriere, soprattutto frammiste a politica ed economia, sarebbe stato come nominare invano il nome di Dio in chiesa. Le numero 12, 13, 16, 17, 18, 19 e 20 sono a dir poco allucinanti e se consideriamo che solo tre, la 2, la 3 e la 4 sono di politica attuale, ci sorge spontanea la domanda se il Corrierone non abbia spostato la redazione sull’”Isola dei Famosi” e se il suo Direttore, invece di sedere sulla classica poltrona in pelle (non umana, di fantozziana memoria), non usi, in subappalto, il trono di “Uomini e Donne”…

Il dramma è che praticamente tutte le testate giornalistiche nazionali di peso ci “informano” così, da anni …facendo il verso alla pletora di talk show televisivi dove spesso, invece di parlare, discutere, dibattere e argomentare si urla, semplicemente, uno sull’altro, con i giornalisti moderatori che  fungono da domatori, ma che spesso aizzano appositamente la bagarre per un concerto cacofonico dove ognuno dice tutto e il contrario di tutto e chi assiste allo “spettacolo” al di qua dello schermo crede spesso di partecipare ad una mattanza in una tonnara, più che di seguire un dibattito politico.

Questo ci è spesso concesso oggi, privatamente o pubblicamente, dal sistema informativo nazionale: un semplice, essenziale e beato … NULLA!

 

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