Venerdì 25 gennaio è stata inaugurata via Anna Frank. L’Amministrazione comunale borgarese ha deciso di intitolare alla sfortunata ragazza di origine ebraica, che per molti è diventata un po’ il simbolo della Shoah, autrice del notissimo diario in cui raccontava la sua “prigionia” all’interno di una soffitta, prima dell’atroce e dell’assurda fine, un tratto di strada compreso tra le vie XX Settembre e Risorgimento, adiacente alla piscina comunale, in occasione dell’approssimarsi della Giornata della Memoria. Alla presenza della Giunta (praticamente al completo, con il sindaco Gambino, la sua vice Burdisso, gli assessori Casotti, Chiancone e Maurin) e della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo, la dottoressa Russo, si è quindi proceduto alla piccola cerimonia conclusasi con la rivelazione delle due insegne, poste ovviamente ai due estremi della via, fino a quel momento coperte con il nostro tricolore. Il sindaco ha parlato dell’importanza di “tramandare la memoria di quanto accaduto attraverso le nuove generazioni. Dietro il nome di Anna Frank, ci sono i sacrifici di milioni di persone, causati dalla follia di altri uomini”. La dirigente scolastica, rivolta ai numerosi ragazzi di alcune classi V della scuola primaria e di diverse classi della secondaria di primo grado, presenti insieme alle loro insegnanti, ha affermato: “ Voi siete non solo il nostro futuro, ma anche il nostro presente. Dobbiamo tutti ricordare che c’è speranza solo se scegliamo da che parte stare: non bisogna mai voltarsi dall’altra parte, ma schierarsi sempre dalla parte giusta, anche se appare quella più difficile”. Anche alcuni studenti hanno partecipato attivamente alla cerimonia, leggendo alcune riflessioni sull’argomento.

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