Nelle settimane che hanno preceduto la fine (gloriosa o ingloriosa … ? Chissà …) del 2018, si sono letteralmente “contati”, nelle piazze di Torino, i sostenitori del progetto dell’alta velocità ferroviaria Lione-Torino e gli altrettanto agguerriti detrattori, i NO TAV, in un crescendo rossiniano di reciproche accuse di affossare il progresso, di inibire il futuro o di contro, di aggredire inutilmente il territorio alimentando una voragine di sprechi economici.

Non è certo mia intenzione entrare nel merito tecnico-economico-politico della questione, ma nello spirito del “terzo incomodo”, vorrei soffermarmi su una considerazione di “terzo tipo”, che so non soddisferà certo i SI’ TAV, ma che in realtà vuole solo proporre un punto di vista “altro” della realtà, una diversa focalizzazione di rigide e incancrenite posizioni che, spesso, non consentono valutazioni alternative.

Per introdurvi in questa nuova dimensione vi propongo poche veloci domande:

Come vi comportereste se il vostro architetto di fiducia vi proponesse per la vostra nuova casa un “Meraviglioso progetto di una villa con tutti i confort e le tecnologie costruttive … di trent’anni fa?…”

Oppure, comprereste oggi, a cuor leggero, pagandola come nuova, una vettura ideata e progettata, carrozzeria, motore e sistemi di sicurezza, nel 1990?

E, infine, come valutereste la decisione di una Giunta comunale nell’approvare la costruzione del nuovo plesso scolastico su progetti strutturali pre riforma Berlinguer? (Diciamo invecchiati giusto, giusto 20 anni?)

Pensate, ovviamente, che sia giunto per me il momento di una visita psichiatrica?

Immaginavo.

Per questo motivo mi son messo a “scartabellare” alcuni siti su internet e in particolare ho cercato di capire quali siano state le tempistiche che hanno legato, funzionalmente, le date di progettazione/ideazione e quelle di realizzazione di quelle che possiamo considerare, indiscutibilmente, le grandi opere umane nella storia. Insomma, quanto tempo è intercorso tra l’idea di un progetto e la sua effettiva applicazione? Siamo stati tempestivi, noi umani, nel rendere attuali e, quindi, adeguatamente fruibili le innovazioni?

Vi propongo di seguito un breve ma significativo elenco di “grandi opere”, con tanto di data di progettazione, realizzazione e, tra parentesi, gli anni intercorsi tra le due date.

Canale di Suez 1847–1867   (20)

Canale di Panama 1881 (Francia, fallito); 1901 (USA, approvato) – 1914 (13)

Tour Eiffel 1884–1889 (5)

Golden Gate (USA) 1927–1937 (10)

Traforo del Monte Bianco 1946-1965 (19)

Diga di Assuan (Egitto) 1952–1964 (bacino) 1970 (diga) (12/18)

Autostrada del Sole 1955–1964 (8)

Torri gemelle 1960–1971 (11)

Tunnel sotto la Manica 1973–1994 (21) (Il progetto fu rifatto nel 1984 sulle linee guida di una precedente proposta del 1973)

Ora, visti questi tempi, cosa ne pensate di una linea ferroviaria (la Torino-Lione, appunto …) ideata e progettata 28 anni fa (1990) e quasi neppure iniziata? Qualche dubbio sull’opportunità, visti i tempi, può considerarsi lecita?

Certo che se ci paragonassimo agli antichi non ci porremmo questi problemi, loro lavoravano per secoli …

Beh, i Romani “pensarono” al Colosseo nel 72 d.c. e lo realizzarono giusti, giusti, otto anni dopo, nell’80 d.c. … Gli Egizi, invece, qualche annetto in più lo concedettero tra la pensata della piramide di Cheope e la sua realizzazione (20 anni), ma furono comunque più svelti di noi …

Forse son cambiate le prospettive e oggi non ci si pone più il problema di “essere al passo con i tempi …”, anzi sembra che il vintage nella progettazione vada di moda; pensate, qui vicino a noi, proprio a due passi dal nostro aeroporto, tra un po’ si realizzerà qualcosa ideato quando gli attuali neo laureati di Caselle (25 anni) non erano neppure nati … forse il primo caso della storia umana in cui si progetta per i pronipoti … un po’ come se i Romani avessero progettato il Colosseo già immaginando i concerti di Venditti …

Previdenti!

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