Caselle sta preparando un “bando” per la “ricognizione posteggi liberi ai fini dell’espletamento delle procedure di miglioria” del mercato del lunedì. Nell’aprile scorso i rappresentanti degli operatori del mercato settimanale del lunedì di piazza Falcone hanno presentato una richiesta scritta affinché l’Amministrazione comunale proceda all’assegnazione dei posteggi rimasti vacanti. Prima ancora però, è opportuno avviare la procedura di miglioria tra gli operatori commerciali titolari di autorizzazione a posto fisso. Leinì si sta muovendo nella stessa direzione. Tutti sintomi di una certa “crisi” dei mercati cittadini o rionali: infatti già l’allora sindaco di Torino Fassino aveva ipotizzato una “rivoluzione” dei mercati della metropoli. Di certo i mercati stanno mutando pelle da anni, stretti tra ipermercati e direttiva Bolkestein.
IMG-20180904-WA0001-1Ma com’è la situazione dei, ben, tre mercati settimanali borgaresi? Lo abbiamo chiesto all’assessore al Commercio, Fabrizio Chiancone: “I mercati borgaresi sono tre da diversi anni ormai. Il più grosso è, naturalmente, quello del sabato mattina, in piazzale Grande Torino, con 54 posti. Seguito da quello del martedì mattina con 33 banchi, stessa ubicazione. Il più piccolo è anche il più recente come istituzione: quello del giovedì pomeriggio, nella collocazione “storica” di via Ciriè, con 24 posti”.

Assessore, non sono troppi tre mercati settimanali in una realtà come Borgaro, in questi tempi?
“Troppi? Non proprio… Diciamo che”, risponde Chiancone, “se si facesse questa scelta oggi, forse sarebbe azzardata, ma i tre mercati esistono da anni. Bisognerà sicuramente ripensarli: per me e per l’Amministrazione comunale che rappresento, sarebbe forse il caso di spostarne uno di zona, magari a Romagna Mia o Canavere, per servire meglio la città. Ci stiamo pensando da un po’, oltretutto non è che il mercato porti via lavoro al commercio di vicinato, semmai è vero l’opposto, ovvero che i negozianti lavorano di più nei giorni di mercato perché aumentano i passaggi di potenziali clienti: pensiamo anche solo ai bar”.

“Abbiamo intenzione”, comunica l’assessore, “di ripensare e ristrutturare piazzale Grande Torino, andando a coprire il fosso a ridosso del campo sportivo, di modo da spostare tutti i banchi all’interno del piazzale stesso, lasciando perciò sempre aperta via Santa Cristina”.

Quindi anche voi pensate di preparare questo “bando”?
“Sì, abbiamo intenzione di redigerlo per la primavera-estate”, risponde Chiancone, “perché è indubbio che il problema esiste anche da noi, anche il sabato: i cosiddetti “spuntisti” non riescono a coprire i vuoti lasciati e l’effetto a “macchia di leopardo” non è certamente piacevole. Indicativamente, abbiamo circa un 30% di posti vacanti, con un problema più marcato nei non alimentari: gli uffici stanno lavorando per avere numeri precisi. Non è comunque morta l’idea di spostare nuovamente il mercato del sabato nella sua “location” storica, ossia in via Ciriè: ma, ovviamente, qualsiasi eventuale decisione verrà presa dopo l’ascolto ed il consulto con gli ambulanti”.

“Un problema che avevamo qualche anno fa era quella dell’evasione di Tosap e tariffa rifiuti: erano numeri non indifferenti. Poi”, conclude l’assessore, “grazie ad un’idea del mio predecessore Casotti, si è pensato di riscuotere quando dovuto volta per volta: così l’evasione si è ridotta praticamente a zero. Una particolarità del mercato del giovedì: la pulizia la fanno i mercatali stessi e questa è la ragione del cassone posizionato in via Francia durante il pomeriggio”.

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