Sono iniziati a fine febbraio i percorsi formativi organizzati dalla scuola che coinvolgono gli alunni dell’IC, in varie attività che dureranno fino a giugno. Stiamo parlando del PON, Programma Operativo Nazionale del MIUR, “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” finanziato  dai Fondi Strutturali Europei e che detta le linee guida strategiche in materia di istruzione.

Il nostro Istituto Comprensivo ha previsto al riguardo una serie di percorsi mirati a valorizzare e sviluppare le potenzialità degli allievi anche attraverso la promozione delle competenze trasversali con un ciclo di incontri che riguardano: la natura, il territorio, la tradizione, la cultura e il tempo libero nella nostra bella cittadina.

Si comincia imparando l’amore per la natura; un amore che è impegno, sacrificio e attesa, attraverso il lavoro di semina, cura e raccolta dei frutti. Con questo laboratorio dal titolo “Naturalmente scuola”, finalizzato alla conoscenza e al rispetto del territorio e alla valorizzazione del cibo sano, come frutta e verdura, alcuni alunni delle prime e delle seconde della primaria lavoreranno alla realizzazione di un orto didattico. Un impegno che fra l’altro si pone l’obiettivo di  migliorare la nostra scuola Rodari con interventi di abbellimento, ripristino e riqualificazione dei suoi giardini.

Teatro e ancora teatro, invece, per gli allievi delle classi terze della primaria e per le medie, attraverso una rassegna dal titolo “Recitiamo”. Tutti lavori che saranno portati in scena e condivisi con la comunità al termine dei percorsi laboratoriali.

Studi pratici di meteorologia per la scuola media il “Meteo Lab”, che ha avviato proprio in questi giorni un piccolo laboratorio atmosferico.

Ricercare e rinsaldare i legami con la propria città attraverso la conoscenza delle radici, della storia, della cultura, delle istituzioni e delle associazioni, è l’obiettivo del terzo ciclo di attività. Alcuni alunni della primaria e della scuola media saranno coinvolti su diverse iniziative che riguardano ancora il territorio nostrano. I “cortili raccontano” è  un vero e proprio tuffo nel passato della nostra tradizione contadina. Partendo dalla visita dei cortili storici di Caselle, i ragazzi avranno modo di capire come si viveva meno di cent’anni fa e cosa sia rimasto oggi di quella tradizione.

Se il mondo cambia repentinamente e vorticosamente, una cittadina come Caselle non può non sentirne la sua influenza. La presenza negli ultimi quindici anni a Caselle di nuove famiglie straniere ma anche semplicemente provenienti dalla città, desiderose di stabilirsi in provincia per godere di rapporti e servizi a misura d’uomo, ha creato un nucleo di persone che per quanto integrate, non conoscono la città in cui vivono. La scuola vuole stimolare e favorire la nascita di un legame duraturo con la città guidando propri alunni in un percorso di conoscenza dei luoghi in cui vivono. Da qui nasce il progetto dedicato ai ragazzi di quinta: il “tempo libero a Caselle” che porterà i ragazzi in giro per la città, impareranno a conoscere gli edifici storici e le opere d’arte. Incontreranno le Associazioni del territorio e con esse impareranno il significato degli Stemmi di Caselle, le curiosità della nostra toponomastica, il periodo storico della resistenza. Non mancheranno le associazioni sportive magari le meno conosciute e il CAI.

E per finire la scuola materna porterà avanti un’attività ludico motoria basata sul Judo con la presenza di un esperto in sede.

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