Le motivazioni devono essere consolidate perché il freddo nella migliore delle ipotesi è pungente, a volte, come lo scorso anno, la nevicata della notte precedente lascia  a volte una spiacevole e insidiosa patina di ghiaccio.

Sabato 26 gennaio, – 7 alle 7…, nonostante ciò un gruppo ormai consolidato di indomiti, inizia l’avventura, da parecchi anni ormai, questa è la nostra 22ª volta. A parte il freddo… la grande incognita, la solita: ce la faremo anche stavolta? I giorni precedenti abbiamo dato fondo alle nostre risorse di pr in erba, con tutti i mezzi disponibili, social compresi….Sono tempi difficili; a parte i risvolti economici, c’è un dilagante scetticismo, qualunquismo e soprattutto indifferenza. Il nostro benessere, prima di tutto; pronti a rivendicare il meglio per noi e ignorare ciò che non ci appartiene o ci riguarda. E ancora: c’è chi lavora per raccogliere fondi e chi li spende allegramente. Eccoci arrivati; a parte i piedi, il resto si abitua al freddo. La missione è contribuire ad una causa, importante come tutte le cause; la differenza è data dalla nostra sensibilità, dalla consapevolezza di esser fortunati o dalla determinazione di andare avanti, nonostante tutto. Quest’anno la generosità ha preso il sopravvento sul cinismo e sullo scetticismo. Nessun commento tipo “voi qui al freddo e i ricercatori a spassarsela” e “come siete messi con le sperimentazioni sugli animali?” argomento sul quale ogni spiegazione è tempo perso. Ci sono posizioni rigide e senza possibilità di confronto; il dialogo nasce e si sviluppa solo dove c’è la disponibilità di capire le posizioni altrui e quelle legittimate da leggi.

Il gazebo gentilmente messo a disposizione dalla sezione di zona della Croce Verde crea l’effetto placebo di un tetto sopra la testa, al resto pensano le persone che passano e una dopo l’altra ci permettono di vedere le scorte abbassarsi e poi ….. finire. Le stesse ogni anno, una tappa obbligata per molti, qualche storia in più da raccontare e sulla quale confrontarsi. Il ricordo, con inevitabile commozione, dedicato a chi non c’è più. Quest’anno, a malincuore, non siamo riusciti ad accontentare tutti, peccato. Altre volte per finire è stato necessario dare fondo a tutte le nostre conoscenze e risorse… Grazie a tutti coloro che puntualmente si presentano, ci affidano del denaro“ per fare qualcosa” “perché vada a buon fine” “perché bisogna dare un contributo” “ perché ci sono passati, ne sono usciti, per dedicare un ricordo”.

Grazie a Don Claudio, il suo contributo è fondamentale; grazie all’operatrice della raccolta carta, sempre gentile e disponibile; alla regia attenta e costante della segreteria regionale nelle persone di Anna e Maria Giulia; all’Amministrazione comunale, alla quale ribadiamo quanto già detto: il bollo di 16 € dovuto per l’utilizzo del suolo pubblico, per destinazione non a fini di lucro, ci sembra quanto meno discutibile. Viene applicato solo a discrezione dei singoli comuni, questo non  fa onore e sicuramente non andrà a rimpinguare le casse: basterebbe qualche multarella in più e qui non servono suggerimenti, c’è l’imbarazzo della scelta….

L’incasso è stato di 2.900 Euro derivati dalle reticelle di arance offerte dalla Regione Sicilia (non trattate, si possono utilizzare anche le bucce in molti modi diversi), miele di fiori d’arancio e marmellata di arance, qualità ottima.

Arrivederci a maggio con l’azalea della ricerca, giornata dedicata ai tumori femminili e domenica dedicata alla festa della mamma!

 

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