AppuntiVanniWEB“Non servono grandi bagagli, se basti a te stesso”,
Anja Wenger, pensatrice


Mi trovavo a Buenos Aires nel 2004 con la possibilità di visitare questa graziosa località, sul Rio de la Plata a circa un’ora di traghetto e… pronti, via!

Colonia del Sacramento è una piccola cittadina dell’Uruguay, di stile coloniale e con un’atmosfera molto vintage e retrò. Sono molte le caratteristiche che la rendono bella e piacevole. La tranquillità e le sue strade acciottolate sono le prime cose che colpiscono. Colonia è la città più antica dell’Uruguay, il suo centro storico mantiene lo stile urbano irregolare portoghese e dal 1995 è stato inserito tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Il Barrio Historico è davvero magnifico ed è piacevole perdersi tra le piccole vie, o calle, acciottolate e ammirare le bellissime e colorate case coloniali.

Iniziamo il giro dal Porton de Campo, da questo punto le mura fortificate si dirigono costeggiando il Paseo de San Miguel fino al fiume. Questa porta e il ponte levatoio sono stati costruiti per ordine del governatore portoghese Vasconcellos, di grande influenza nella città, che diede inizio a quest’opera nel 1745. Sotto il ponte, dove una volta c’era un fossato, oggi troviamo prati verdi con alberi e cespugli. Il ponte levatoio fu restaurato negli anni ’70 del secolo scorso. Sebbene alcune parti siano state ricostruite, la struttura rimane intatta nella sua stragrande maggioranza.

Tra le calle da visitare c’è sicuramente quella de Los Suspiros (via dei sospiri), tipicamente in stile portoghese con pavimento originale. Passeggiando attraverso questa strada acciottolata con gli edifici secolari che la circondano, si scopre il perché del nome insolito che le venne attribuito. Rimane una delle icone più riconoscibili nella zona storica di Colonia del Sacramento, sopravvissuta intatta per diversi secoli ed è riuscita a preservare molti elementi originali con le piccole botteghe e la vista del fiume all’orizzonte.

Le due piazze più importanti sono la Plaza Mayor e la Plaza de Armas.

La Plaza Mayor di Colonia del Sacramento è la parte più importante del centro storico sin dalla sua fondazione nel XVII secolo, dopo l’arrivo dei coloni portoghesi con numerosi edifici storici e qui troviamo il Museo Municipale e il Museo Portoghese. I primi coloni si ritrovavano in questa piazza per pianificare le loro strategie militari e celebrare eventi importanti come pure celebrare i processi e le esecuzioni durante la guerra civile uruguaiana negli anni dal 1839 al 1852.

Altrettanto importante è la Plaza de Armas, circondata da molte attrazioni tra cui la più riconoscibile è la chiesa di Matriz, una delle più antiche dell’Uruguay. La piazza è decorata con alberi, panchine e un prato ben tenuto, perfetto per una pausa nel bel mezzo della visita.

La costruzione della chiesa di Matriz risale al 1680 e la rende una delle più antiche chiese dell’Uruguay; anche se è stata completamente ricostruita un paio di volte, la gente del posto la considera la più antica chiesa del Paese. L’edificio conserva la concezione originale con una sola navata, muri in pietra, tipici del periodo coloniale portoghese. Ha due torri identiche su entrambi i lati di una facciata bianca con un interno elegante, dove si trovano le tombe di due vicari ornate di artistici intagli. Nella sua costruzione originale vennero utilizzati materiali rudimentali, come il fango e la paglia ma all’inizio del XVIII secolo fu ricostruita con pietra calcarea. Nel diciannovesimo secolo Charles Darwin visitò la chiesa e la descrisse come “molto suggestiva”.

Il faro di Colonia del Sacramento è un’attrazione storica della città. È servito per guidare le navi del Río de la Plata dall’inizio del XIX secolo. Il faro si staglia sulla maggior parte dell’orizzonte del centro storico, che lo rende una delle icone più riconoscibili della zona. La vista a 360 gradi dall’alto di questo edificio copre l’intera città, il Río de la Plata e giunge fino a Buenos Aires. Da un lato, le case coloniali, una gigantesca bandiera uruguaiana e chilometri di acqua fluviale che separa il paese dall’Argentina. Dall’altro lato, la piazza centrale e le rovine del vecchio convento.

Non lontano dal faro troviamo Casa Nacarello, una affascinante casa coloniale, che funziona come un museo, di colore rosa che permette ai visitatori di vedere, con grande realismo, come vivevano i coloni europei del XVIII secolo e conserva il fascino antico di Colonia del Sacramento. La struttura, in semplice stile portoghese è fatta di argilla, ceramica e pietra con la facciata rosa, le vecchie porte e il tetto di tegole, con le finestre, le porte di legno e il pavimento originali. Da notare gli oggetti antichi che decorano le diverse camere con i mobili che le famiglie coloniali hanno usato.

Perché l’Unesco lo ha inserito tra i Patrimoni dell’Umanità: il Quartiere Storico della città di Colonia del Sacramento venne fondato dai portoghesi nel 1680 sul Río de la Plata, dove la città era di importanza strategica per resistere agli spagnoli. Dopo le dispute durate un secolo, è stato conquistato da questi ultimi. Il paesaggio urbano ben conservato illustra la fusione riuscita degli stili portoghesi, spagnoli e postcoloniali. Fondata dai portoghesi nel 1680, Colonia del Sacramento si trova sulla punta di una breve penisola con una posizione strategica sulla riva nord del Río de la Plata, di fronte a Buenos Aires. Nella regione, il quartiere storico di Colonia è l’unico esempio di un piano urbano che non è conforme alla rigida griglia “a scacchiera” imposta dalla Spagna sotto le “Leggi delle Indie”. Invece, questa città ha un piano edilizio adattato alle caratteristiche topografiche del sito, anche se fortemente influenzato dalla sua funzione militare. Durante le successive distruzioni e occupazioni del suo territorio, il Quartiere Storico ha acquisito l’eterogeneità urbana e architettonica che lo caratterizza: ai contributi del portoghese e dello spagnolo, si sono aggiunti quelli degli artigiani che vi emigrarono durante la seconda metà del XIX secolo. In particolare, il piano urbanistico coincide quasi esattamente con quello della “Nova Colonia do Sacramento” lusitana, in particolare con il periodo di massimo splendore corrispondente alla prima metà del XVIII secolo.

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