L’asse viario via Italia-via Gramsci continua ad arricchirsi di monumenti.

Questa volta non in una rotonda, ma in un angolo di verde tra via Italia, per l’appunto, e via SS. Cosma e Damiano.
Un monumento il cui basamento era presente ormai da qualche settimana e che è stato fortemente voluto dal presidente della sezione borgarese dei bersaglieri, intitolata a Ettore Zavattaro, Lucio Geraci.

Naturalmente stiamo parlando di un’opera che ha per protagonista un bersagliere di corsa con la tromba in bocca, ovvero l’essenza di questo corpo dell’Esercito italiano.
Ed il Monumento al Bersagliere è stato ufficialmente inaugurato domenica 31 marzo scorso, in mattinata, al termine di una “due giorni” che ha visto Borgaro ospitarne tanti di bersaglieri: alla cerimonia erano presenti molte sezioni della Provincia di Torino e della Regione, a rimarcare un’unione ed un attaccamento alla divisa ed al tipico cappello piumato non indifferente e non banale.
Questa vera e propria festa di popolo (perché di gente tra sabato e domenica se n’è vista davvero tanta, e non tutti erano di certo bersaglieri) è cominciata sabato sera all’ex Cinema Italia di Cascina Nuova, dove vi è stato un apprezzatissimo concerto della Fanfara di Settimo Torinese “Fausto Balbo”; nel corso della serata vi è stata anche la premiazione del concorso avente a tema proprio i bersaglieri effettuato dall’Istituto Comprensivo della città e che ha visto vincere la classe 3C della Scuola Primaria.
Ed il monumento è stato collocato proprio vicino agli edifici scolastici non casualmente, ma perché, come ha ricordato il sindaco Claudio Gambino durante la cerimonia di inaugurazione, “tra i nonni-vigile che tutti i giorni fanno servizio davanti alle nostre scuole, vi sono diversi bersaglieri”.
La mattinata di domenica era cominciata con il raduno in piazza della Repubblica, l’alzabandiera ed il corteo che ha sfilato per via Ciriè, via Norvegia, via Italia e via Bertino per poi partecipare alla funzione religiosa nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano. Il parroco don Stefano è stato omaggiato di una rappresentazione della patrona del corpo, la Madonna del Cammino.
Al termine della messa, nuovo corteo fino al luogo dell’inaugurazione, dove ad attendere c’erano moltissime persone. Qui il primo cittadino ha ricordato il ruolo dei bersaglieri nella storia del nostro Paese “a partire dall’Unità d’Italia e dalla breccia di Porta Pia, ma senza dimenticare che oggi il cappello con tante piume che portano con orgoglio in testa è riconosciuto, un po’ in tutto il mondo, come simbolo di pace e correttezza, per via delle molte missioni di peace-keeping cui sono stati chiamati a partecipare”.
Un emozionatissimo Lucio Geraci ha ringraziato tutti quanti per la grande partecipazione, emozionandosi ancor di più quando ha ricordato Vincenzo Barrea, e ricordando come “si pensasse di fare un monumento ed una cerimonia molto più in piccolo, ma poco alla volta tutto quanto è cambiato ed è cresciuto. È importante avere qui il nostro futuro: i ragazzi delle scuole. Sono arrivate moltissime sezioni ad onorarci”.
Il presidente della sezione ha poi voluto omaggiare con un mazzo di fiori la vedova Silvia Zavattaro e Fiorella Lombardi, ed ha voluto accanto a sé Michele Boccardi e Corrado Gaido, realizzatori dell’opera. La festa si è conclusa con il pranzo presso la sede degli Alpini.

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