Cronache MarzianeUna decina di anni fa, a causa di alcune piccolezze come la vicina del piano di sopra che ballava la tarantella con gli zoccoli olandesi di legno, o il non poter entrare/uscire dal cortile perché si veniva arrotati dai bravi automobilisti che sfrecciavano a 130 km/h in Via Circonvallazione, o la verdura genuina a km zero del giardino dietro casa che era innaffiata dal carburante degli aerei, decisi di lasciare Caselle.
Fermo restando che l’ideale per me è e sarà sempre una baita completamente isolata con ponte levatoio circondata da un fossato pieno di piranha, trovai un buon compromesso ad Ala di Stura dove rimasi per qualche anno. Ma dovetti abbandonare a malincuore a causa della troppa distanza dal luogo di lavoro.

Con la mia morosa cercammo così una casetta in campagna, in mezzo al verde, evitando i centri abitati. Un giorno, su un famoso quotidiano della zona nel quale i titoli più importanti sono “La mucca di Pinin ha partorito ieri notte” o “Inizio del torneo di bocce parrocchiale” o “Nonna Gilinda ha ritrovato la dentiera”  eccetera eccetera, trovammo un annuncio interessante: “Casetta indipendente affittasi in un luogo tranquillo, con aria pulita; ambiente incontaminato assente da traffico e rumore”.

Sembrava l’annuncio scritto appositamente per me. Andammo a vederla e, nonostante avesse altre case vicino, ci piacque immediatamente. All’inizio. Perché non conoscevamo niente del posto.

Dunque, ora riassumiamo le vere caratteristiche di questo paradiso.

POSTO TRANQUILLO, caratterizzato dalle seguenti particolarità:

1 – Festival di Can Scemo
Si tratta di una manifestazione canora aperta a tutti i tipi e tutte le razze di cani, di qualsiasi età; consiste nell’abbaiare in continuazione specialmente di notte. Il vincitore è quello che abbaia più forte e più a lungo, mentre il padrone dorme tranquillo con i doppi vetri, incurante dell’insonnia altrui.

Come per il festival umano (da cani anche questo) sono previste diverse categorie di cantanti: tenore, soprano, baritono, falsetto e coro. Naturalmente il più fastidioso tenore abita di fianco a noi. Tutti i giorni e tutte le notti. Tutto l’anno. Sconsigliabile a serial killer.

2 – Il ballo della raccolta differenziata
Probabilmente questo è l’unico posto dove la raccolta dei rifiuti avviene tra le 5.30 e le 07.00, per almeno tre volte alla settimana. Ovviamente il rumore infernale causato dai mezzi meccanici scatena il Festival di Can Scemo, che magari si era assopito un momento. Intollerabile in inverno. Figuriamoci in estate con le finestre aperte. Sveglia assicurata, con conseguente insonnia per addormentarsi alle 07.15 quando suona la sveglia.

3 – Patata blues
Di fianco alla casetta c’è un grosso campo di patate. I contadini che lo lavorano devono avere degli avi in Louisiana. Solo che, mentre là raccoglievano il cotone intonando brani di blues e gospel tutto il giorno, i nostri indigeni sfoderano tutto il repertorio delle Mondine da “Quel mazzolin di fiori” a “Cimitero di Rose”, il tutto a squarciagola e molto stonato. Lo spettacolo si svolge tutte le domeniche in estate, dalle 05.30 perché poi arriva il caldo. Sconsigliato agli ipertesi con manie omicide.

4 – La gara della motosega
Manifestazione molto apprezzata che si svolge in inverno, consiste nel tagliare più alberi possibile con le motoseghe più vecchie, rumorose e puzzolenti per dare così una mano all’inquinamento.

Non capisco cosa se ne facciano di tutta questa legna: ho visto i proprietari di una micro stufetta tagliare una sequoia alta 200 metri. Forse gli strani abitanti di questa frazione temono una imminente glaciazione.

O forse, come in un vecchio film di Celentano, non riuscendo a compiere il loro dovere matrimoniale si sfogano sui poveri alberi. Tutti i week end, in inverno, dalle ore 07.00.

5 – Motozappa dance
Uno studio scientifico ha evidenziato che la maggior parte dei padroni di casa è composta da povere persone che piangono in continuazione, perché ad esempio devono cambiare un boiler del 1962 in uno dei loro 50 appartamenti affittati, e non ce la fanno proprio con i loro milioni di euro che intascano. Una storia molto triste, che vede queste persone che muoiono di fame e che sognano di pagare l’affitto come noi fortunati.

Di questi poveretti ce ne sono anche vicino a noi, i quali aspettando il giusto reddito di cittadinanza cercano di avere quel poco cibo coltivando l’orto: un fazzoletto di terra con qualche pomodoro, dell’insalata e dei ravanelli che insieme ai pacchi della Caritas permetta una vita dignitosa. Quindi tutte le domeniche all’ora della pennichella si sentono allegramente viaggiare motozappe, tagliaerba, tagliabordi e soffiatori. Un ballo che si svolge la domenica, dalla Primavera a Fine Estate a qualsiasi ora.

6 – Il rock dell’auto pulita
Una delle peggiori categorie umane è quella del “Malato d’auto”, ovvero di quegli psicopatici che devono avere sempre la propria auto perfettamente linda e pulita, a prova di microbi.

Ma la sottocategoria più pericolosa è quella del raro “Malato d’auto tirchio”: si tratta di individui che piuttosto di spendere qualche euro in una stazione di servizio vanno a casa dei parenti per pulire l’auto.

Naturalmente uno di questi si trova vicino a noi. Così si svolge un bel concerto di aspirapolvere, radio a tutto volume e naturalmente il Festival di Can Scemo, infastidito dal rumore. Tutti i sabati in Primavera/Estate.

ARIA PULITA: passiamo ora alla seconda particolarità della campagna.

1 – Benzina agricola
Le strade di campagna, come quella davanti a noi, ovviamente sono percorse da trattori e mezzi agricoli vari.
Peccato che i suddetti mezzi brucino benzina agricola del 1945, sottratta a vecchie cisterne abbandonate dall’esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale. Quindi, quando al mattino presto, svegliato dal Patata blues, mi affaccio dalla finestra per respirare l’aria frizzante incontaminata ecco che passa un trattore, e prendo una bella boccata di gas di scarico svenendo all’istante. Non c’è niente di meglio che una boccata di napalm al mattino: sa di vittoria, recitava Robert Duvall nel film Apocalypse Now.

2 – Riti tribali
Non appena si sentono i primi caldi, ecco arrivare una calamità naturale: le grigliate all’aperto. Ovvero quei riti tribali che si consumano in famiglia cibandosi di tonnellate di carne macellata, alla quale l’umano moderno non può rinunciare. E così, dalle 9 del mattino di ogni sabato e Domenica, la casa si impregna di un odore cattivo e nauseabondo che ristagnerà per almeno una settimana, causando nausea e incazzatura.

Soprattutto se non mangiate carne.

3 – Mucchel N.° 5
D’accordo, siamo in campagna ed è normale a volte sentire qualche odore sgradevole come quello del letame. Ma forse vicino a noi abitano delle mucche che invece di alimentarsi con erba e fieno si alimentano con prugne secche e guttalax. Oppure hanno visto per troppo tempo “L’isola delle Mucche Famose”.
Perché la quantità di letame che viene liberata nei campi è impressionante.
Care mucche, mi siete sempre state simpatiche, ma fate qualcosa: fatevi cucinare del riso in bianco ogni tanto, oppure fatevi acquistare dei pannoloni extra large con capacità extra a 10 gocce. Oppure fatevi mettere dei tappi a tempo, come l’apertura di certe casseforti nelle banche.
Comunque tutto questo non mi preoccupa affatto, perché al mattino presto quando andrò al lavoro, sarò ripagato da uno dei residenti storici di questo posto che mi saluterà con un caloroso Buongiorno seguito da un sorriso a 164 denti. Che confermerà l’attualità del proverbio “Piemontese, falso e cortese”.

 

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