“I cortili raccontano” è uno dei tanti laboratori del nostro Istituto Comprensivo che si è concluso a maggio. Un tuffo nel passato di Caselle, un viaggio onirico nei cortili di una cittadina che ha tanta storia alle spalle e che i bambini  hanno deciso di raccontare. I cortili non sono altro che un simbolo, uno scrigno che custodisce in segreto storie, tradizioni, ricette, detti, lavoro, sudore e la vita delle persone che li abitano, e tutti insieme formano l’identità di questo paese.

23 ragazzi di 4ª elementare della scuola Collodi e Rodari il 4 giugno scorso, hanno portato in scena uno spettacolo teatrale che riassume in sintesi, un lungo lavoro di ricerca di fonti storiche e visive condotto con l’aiuto delle loro famiglie.

Il materiale raccolto, è stato il punto di partenza, da cui le insegnanti Vita Interrante e Chiara Motta hanno imbastito il copione dello spettacolo. Una recita che è andata in scena in un antico cortile d’eccezione, quello della scuola Collodi, dove nasce la storia della scuola di Caselle e dove sono passate tante generazioni di genitori prima di loro.

Arrotolati dentro delle lenzuola bianche che verranno via via srotolate come se fossero pagine di storia, i nostri attori hanno raccontato le meraviglie incontrate in questo lungo cammino. Chi un proverbio, chi una ricetta, chi un vecchio detto. Con una divertente rima baciata, hanno prosato anche la ricetta della bagna caoda e del bunet, e si sono cimentati con piccoli detti in lingua piemontese.

È stato un viaggio nel tempo che è iniziato facendo chiudere loro gli occhi e facendogli pensare cos’era un cortile, i profumi sì…i profumi della cucina i profumi del bucato, dei fiori, le voci che vengono dalle case e si propagano nel cortile; le storie raccontate dagli anziani. I bambini che giocavano per strada, nei cortili. I giochi della campana, del ventisei e le bambole di pezza …tutto è partito dalla nostra aula e dal nostro cortile, racconta Vita Interrante l’insegnante. Abbiamo raccolto oggetti antichi, vestiario. Hanno provato ad immaginare la vita in un cortile e per questo abbiamo insegnato loro le basi del teatro, perché questo era, non solo un laboratorio storico, ma anche un laboratorio teatrale.

Ma è stato anche un lavoro che ha portato i ragazzi fuori dal contesto scolastico, per mostrargli in una visita d’eccezione, cos’era il cortile un tempo. La signora Marinella Musci, la moglie del noto artista casellese scomparso qualche anno fa, ha aperto le porte di casa sua per mostrare un cortile d’eccellenza. Maestoso, elegante, ricco di vegetazione, un museo a cielo aperto. Il  laboratorio del noto artista, con tutte le sue opere e  quelle di altri  noti maestri, si è rivelato a questi ragazzi in tutto il suo splendore. Un vero e proprio museo di oggetti antichi della quotidianità: macchine da cucire, telai, oggetti da cucina, attrezzi della campagna e dell’artigianato; la falegnameria, la sartoria. Un vero e proprio tesoro, custodito con cura e con amore, che ha catapultato i nostri ragazzi indietro nel tempo. L’occasione, è stata propizia per ricevere una vera e propria lectio magistralis dal Sindaco, Luca Baracco, un grande appassionato e conoscitore di Caselle e poi, la voce narrante, Gianni Rigodanza che ha lasciato i bambini a bocca aperta, con i suoi racconti della nostra storia.

 

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