In redazione sono giunte alcune segnalazioni su di un presunto disservizio da parte di SETA: quello del mancato lavaggio dei bidoni dell’indifferenziato e/o dell’umido.

Stiamo parlando dei bidoni posti nei condomini che, in assenza di lavaggio, con l’arrivo della bella stagione e, di conseguenza, del caldo, emanerebbero cattivi odori, creando problemi agli alloggi posti più nelle vicinanze dei bidoni stessi.

Abbiamo chiesto delucidazioni in merito all’assessore all’Ambiente, Giovanni Isabella: “Partiamo dal presupposto che ognuno dovrebbe avere “cura” dei propri bidoni.
Mi spiego meglio: chi abita in abitazioni indipendenti o in piccoli condomini, di solito si lava da sé il proprio bidone, oltre magari a fare più attenzione a ciò che ci butta.
In grandi condomini, il livello di, per così dire, attenzione in qualche condomino può calare, così si buttano magari sacchetti non integri e che perdono perciò liquami: da qui il cattivo odore, problema che, ovviamente cresce con il salire delle temperature”.
“Dopo questa premessa”, prosegue Isabella, “veniamo al dunque: nel contratto, il piano finanziario, che il Comune di Caselle ha stipulato con SETA, è previsto il lavaggio dei bidoni solo nei grossi condomini, una volta all’anno.
È nel contratto sono proprio specificati i complessi interessati dal lavaggio, con tanto di via e numero civico. Costo per la collettività: 6 mila euro all’anno.
Altri Comuni che afferiscono al Consorzio di Bacino 16 hanno scelto altri accordi, tutti condivisibili e corretti: è solo questione di scelte e di pagare queste scelte… C’è chi ha inserito più lavaggi e pagherà, ovviamente di più; chi ha scelto di scaricare questi costi sui condomini che intendono avvalersi del lavaggio da parte dell’azienda”.
“Ho volutamente utilizzato prima la parola collettività”, conclude l’assessore, “perché i 6 mila euro di costi del servizio vengono ripartiti tra tutti gli utenti casellesi di SETA.

Se vogliamo avere più lavaggi aumenterà la fattura, ovviamente. Un’altra possibilità potrebbe essere quella di far lavare i bidoni alle imprese di pulizie che già operano nei condomini. Nulla è giusto e nulla è sbagliato: è solo una questione di costi”.

 

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