In estate non si sente più tanto parlare dei problemi legati alla pessima gestione da parte dell’azienda GTT della propria Linea 46. Ma a settembre, che è dietro l’angolo, con la riapertura delle scuole, cosa devono aspettarsi gli utenti mappanesi, ed anche quelli leinicesi? Qualche novità positiva o la solita solfa fatta di autobus vecchi e stracolmi, con ritardi e fermate saltate? Abbiamo chiesto conto della situazione all’assessore alla viabilità del Comune di Mappano, Massimo Tornabene e all’ex sindaca leinicese, Gabriella Leone. La dichiarazione di Tornabene: “Nell’autunno scorso, l’Agenzia per la Mobilità Piemontese ha iniziato insieme a GTT un percorso di revisione delle tratte. Il Comune di Mappano ha inviato in proposito delle osservazioni con le criticità e le proposte di miglioria. La nostra posizione è chiara e netta: il 46 va attestato alla Stazione Stura, dove si interseca con il tram GTT4. Da Stura parte poi un treno ogni 5-10 minuti che giunge a Porta Susa in 7 minuti. Con il bus 46, da Leinì a Porta Susa ci vuole 1 ora, 1 ora mezza… Ogni altro commento ci pare superfluo! Non è tanto questione di sostituire i mezzi obsoleti di solito messi sulla linea in oggetto, che vanno sostituiti per carità, ma bisogna invece ripensare completamente la mobilità urbana, favorendo il più possibile la connessione con le linee ferroviarie, peraltro già esistenti! Bisogna utilizzare il meno possibile i mezzi su gomma che inquinano di più, siano essi pubblici o privati, a favore di una mobilità più sostenibile”. Il commento della Leone: “Nel tempo abbiamo avuto numerosi incontri, come Amministrazione comunale, con l’azienda GTT. Negli ultimi che ho seguito come sindaca di Leinì, l’azienda ci aveva garantito che per settembre avrebbe aumentato il parco macchine; di conseguenza, ci hanno promesso che anche sulla linea che ci riguarda la situazione sarebbe migliorata, con la sostituzione dei mezzi assai vetusti di solito impiegati. GTT prima non riusciva a rispettare gli appalti perché veniva considerata non affidabile e solvente, ma ora la situazione sembra migliorata. Abbiamo chiesto loro più volte anche di discutere e migliorare gli orari, oltre a garantire una comunicazione migliore con l’utenza, solitamente assai carente”.

 

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