Donazione organi: sensibilizzare i giovani

Le attività della sezione AIDO di Caselle

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Fra le molte associazioni presenti a Caselle, vi è l’AIDO. L’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, questo il nome completo, nata a Bergamo nel 1973, ha la sede nazionale a Roma, ma è presente e attiva sul territorio tramite 815 gruppi comunali.

A Caselle l’associazione è arrivata nel 1975, per iniziativa del colonnello Barberis, e può contare su 182 iscritti. Ne parliamo con Matteo Iacovelli, che fino a inizio di quest’anno ne è stato presidente: “Lo scorso 18 gennaio c’è stata assemblea elettiva, nell’Oratorio San Luigi di piazza Boschiassi. Io non mi sono più candidato come presidente. Ho fatto il presidente per 12 anni, ma ora ho di anni ne ho 78 e gli acciacchi dell’età si fanno sentire. Bisogna avere coraggio di fare un passo indietro. Volevo lasciare le redini ai giovani che spero porteranno nuove idee nel gruppo”.

Per succedere nella carica di presidente a Matteo Iacovelli si è fatta avanti una giovane di Caselle, Sonia Bitetta, 22 anni, che già svolge volontariato presso il comitato di Croce Rossa di Leini, e che vediamo qui nella foto, di fianco a Matteo, come per un simbolico passaggio di consegne.

Alla vicepresidenza un altro giovane, Davide Vottero, 24 anni. Le altre cariche sociali vedono confermata alla segreteria Giusy Chieregatti, mentre Matteo Iacovelli rimane come tesoriere. Come consiglieri ci sono Antonino Mangalaviti, il sindaco Luca Baracco, Francesco Lazzarino (che è anche vicepresidente provinciale di AIDO Torino), Sergio Peiretti e Raffaele Desiderio; revisori dei conti Piera Aseglio Gianinet  e Vittorio Mosca; alfiere Raffaele Desiderio.

Fra le prime attività svolte quest’anno l’incontro, nel mese di febbraio, con gli studenti delle classi terze delle Scuole Medie di Caselle. L’incontro, che si era già svolto anche negli anni scorsi, si prefigge di sensibilizzare i ragazzi al concetto di donazione, in particolare di sangue, organi, tessuti e cellule. Sono intervenuti la dottoressa Anna Guermani, Coordinatrice Regionale Donazioni e Prelievi Organi e Tessuti per le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, il sig. Sergio Peiretti, un casellese trapiantato di fegato, che ha portato la testimonianza della sua esperienza, e Francesco Lazzarino, consigliere del Gruppo AIDO di Caselle.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato che oggi quasi 9.000 persone in Italia sono in attesa di trapianto, e che meno della metà annualmente ne può usufruire, stante la carenza di donatori. Dati i tempi di attesa, la mortalità in attesa di trapianto è ancora alta. Cosa si può fare di concreto? Lo ha spiegato Francesco Lazzarino, dell’AIDO di Caselle: “Oggi è possibile, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità presso l’ufficio anagrafe, esprimere la propria volontà in merito alla donazione organi, in modo da evitare, nel caso, che tale scelta debba essere effettuata dai parenti già provati dalla tragedia della perdita di un proprio caro”.

Un’altra occasione per sensibilizzare i giovani al tema della donazione è stata, negli anni scorsi, la cerimonia della consegna della copia della Costituzione italiana ai neo-diciottenni casellesi. Questa cerimonia si svolgeva, negli anni scorsi, in Sala Consiglio di Palazzo Mosca, nel mese di marzo in concomitanza della festa dell’Unità d’Italia, che cade il 17 marzo. “Non ce ne siamo certo dimenticati – ci spiega il sindaco Luca Baracco – ma abbiamo pensato di rinnovare la cerimonia spostandola verso il 2 giugno, Festa della Repubblica, sfruttando, magari, lo spazio esterno di Palazzo Mosca. Nei prossimi giorni contiamo di darne comunicazione tramite l’Informagiovani”.

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