City street with empty road and morning light in Europe, Lithuania, Vilnius

Sensazioni strane che si rincorrono, un po’ di timore misto ad ansia, mi vengono in mente i primi giorni di scuola, soprattutto nel cambio dei cicli: da elementari a medie, da medie a superiori.

Cosa c’è la fuori? Chi c’è? Come dovrò comportarmi? Cosa potrò fare? Sarò preparata e all’altezza?

Mille dubbi ma tanta voglia di riprovarci, di riprendere lentamente ciò che ci siamo lasciati alle spalle. La paura, nonostante il vaccino, che qualcosa possa ancora succedere.

Non è stato tutto sbagliato o negativo, abbiamo dovuto rinunciare a ciò che ci piace. Per quanto mi riguarda, i viaggi, le uscite anche nel breve raggio, le camminate in montagna, uscire di casa senza una meta, ricevere qualche visita inaspettata, preparare un pranzo a sorpresa, entrare in un ristorante che ci ispira, un cinema, un teatro, un museo,… insomma quella che era o poteva essere la normalità e soprattutto la libertà.

Abbiamo avuto modo, volendo, di fare un viaggio dentro noi stessi, tempo per ascoltare e conoscere, per essere ascoltati, qualche lettura in più, rispolverare qualche nozione che potrà servirci da ora in avanti, frugare negli angoli della nostra casa di solito dimenticati e fare qualche piacevole scoperta. Mi è successo di trovare cose che pensavo perdute e invece erano semplicemente al posto sbagliato, spostare mobili, quadri, oggetti. Recuperare qualche angolo del giardino lasciato in balia di se stesso, scoprirsi dei maghetti della coltura idroponica, magari con materiali riciclati, avendo a disposizione anche solo piccoli spazi.

I primi tempi sono stata presa un po’ alla sprovvista e ho avuto reazioni di ribelle insofferenza, poi il tempo ha dettato la sua linea e quel briciolo di saggezza, in buona parte dovuta alle primavere, mi ha condotta a più miti consigli, alla conclusione dogmatica che il tempo non va mai sprecato, o meglio, si deve fare di necessità virtù. Se le cose non si possono fare, la cosa migliore è pianificarle e organizzarle al meglio per quando ciò sarà possibile.

Il periodo è durato parecchio, più del previsto o del tollerabile. Questo ha portato a diversi risultati: in fondo stare a casa ha dei risvolti piacevoli, le giornata sembrano dilatate, la televisione, i social, le Pay TV mettono a disposizione degli utenti film, serie TV, documentari, cartoni, eventi sportivi. Per non parlare delle piattaforme che offrono videoconferenze, seminari in rete per ogni argomento… Hanno permesso sia attività lavorative ma anche sportive, di cucina, di giardinaggio, culturale e così via.

Ci siamo un po’ stupiti, soprattutto quelli della mia età, di essere all’altezza di queste “stregonerie” che cambieranno sicuramente il modo di affrontare le distanze e la lontananza, ma anche di gestire la normalità, scoprire la semplicità della modalità on line di qualsiasi acquisto o scelta, fare la spesa con tempi più ridotti e quindi limitarsi al necessario, razionalizzare i tempi e gli spazi, bandire gli sprechi.

Al di là degli aspetti pratici, ci sono alcuni aspetti che bisogna recuperare, in primis quello della libertà individuale, i rapporti umani soprattutto con le persone fragili e bisognose di cure e affetti, i legami fra le persone, anche al di fuori del nucleo familiare, “lo stare insieme” e tutte le piacevoli emozioni che ne derivano.

Dice Massimo Recalcati:  “La grande opportunità oggi, è rileggere questa pandemia per elaborare un metodo di rinascita civile fondato sulle istituzioni partecipate e umanizzate dalla carità. Abbiamo bisogno dell’altro come di un nuovo cuore perché nessuno si può salvare da solo e libertà senza fratellanza è una parola vuota”. Affermazione questa ripresa da Papa Francesco.

Nata a Ciriè il 20/11/1955 Giornalista pubblicista inizia a scrivere su Cose Nostre e altri giornali locali da inizio anni 90 su temi legati all'ambiente. L'interesse e la passione per la botanica sono il motivo conduttore principale dei suoi scritti e delle sue attività. Con l'Associazione Vivere il Verde inizia la manutenzione del giardino del vecchio Baulino a Caselle, durata 20 anni, coinvolgendo la scuola primaria locale. L'attività editoriale collegata ha permesso la partecipazione al circuito Gran Tour del comune di Torino e la collaborazione con Gardenia. "Emozioni saperi sapori..... " è un progetto che sta prendendo forma sul web e sui social: partendo dalle "verdi" emozioni si arriva in cucina con i saperi della tradizione per esprimere i sapori che ne derivano.

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