“Non è più con noi la Maestra Paola”.
Proprio con queste parole don Claudio l’ha ricordata nella Santa Messa domenicale, dopo che la volontà di Paola era stata quella di tenere, come sua abitudine, un profilo di assoluta riservatezza, anche nel rendere pubbliche le sue esequie. Cosa avvenuta soltanto dopo una cerimonia al cospetto di pochi intimi.
Paola ci ha lasciato e ancora una volta ha voluto dimostrarci quanto più importanti siano i fatti concreti rispetto alle tante parole inconcludenti spesso profuse.
Tuttavia, senza con ciò non rispettare la sua volontà, non potevamo non tracciarne qui un ricordo.
Di famiglia nobile da parte del padre, il conte Precerutti Tapparelli, ma non meno nobile l’ascendenza da parte della mamma, una Boschiassi, cognome che resta scolpito sulla pietra e immortalato nell’omonima piazza: nonno dottore amato da tutti i Casellesi, zio Vincenzo Martire della Libertà.
Paola ha ereditato dai suoi genitori rettitudine e virtù.
Dedita all’insegnamento elementare per oltre 40 anni, non ha mai inseguito incarichi prestigiosi, votandosi al servire al meglio la cultura dei suoi alunni, che adorava.
Attraverso una continua, costante innovazione ha insegnato a intere generazioni non solo la grammatica e l’aritmetica, ma anche il dovere civico di vivere da onesti cittadini e buoni cristiani.
Al termine della sua attività lavorativa, non paga e sempre operosa, ha dedicato ancora tempo alla scuola insegnando gratuitamente a giovani stranieri la lingua italiana per aiutarli a inserirsi quanto prima nel nostro tessuto sociale.
Il volontariato è stato poi un altro perno della sua seconda vita: artefice e fondatrice del “gruppo di lettura” al nostro Baulino. Lì Paola leggeva “Cose Nostre” tutti i martedì insieme ai quotidiani o ai libri di storia e raccontava e commentava agli ospiti i fatti del giorno, la politica e le vicende italiane ed estere.
Ora riposa in pace nella tomba di famiglia, insieme al papà ed alla mamma, ma continuerà a ispirare i giorni del marito Filiberto, del figlio Giorgio con Cristina e dell’amato nipotino, il piccolo Riccardo.
Noi la vogliamo ricordare qui con questa bella foto, ritratta negli ultimi tempi con un gruppo di adulti cui aveva insegnato l’italiano: emblema della vera, sincera, leale accoglienza.
Grazie Maestra Paola, ti ringraziano miriadi di bambini e bambine tuoi alunni, ora uomini e donne che portano dentro i tuoi insegnamenti di grande rettitudine: proprio come hai sempre vissuto tu.

Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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