Era il 19 aprile scorso, quando, alla presenza del presidente della Regione Cirio e dell’Amministratore Delegato di SAGAT Adorno veniva inaugurato, con immediata operatività, il Centro Vaccinale anti-Covid presso l’aeroporto di Torino Caselle.

La struttura, aperta tutti i giorni della settimana con orario 9-17, è dislocata al Livello Arrivi dell’aeroporto, presso la sala Ski Terminal, fra il parcheggio multipiano e la stazione ferroviaria, in uno spazio di 1500 metri quadri. Il Centro Vaccinale usufruisce inoltre di un ampio parcheggio dedicato, gratuito per i vaccinandi fino a tre ore di sosta. Il parcheggio è collegato al Centro Vaccinale tramite un percorso pedonale protetto, tutto a raso e senza barriere architettoniche.

Caratteristiche logistiche che ne hanno fatto un hub vaccinale di primissimo rilievo, fra quelli gestiti direttamente dall’ASL TO4. Quattro le linee di vaccinazione, con una potenzialità di 500 vaccinazioni al giorno. Potenzialità non sfruttate appieno all’inizio, per via della scarsità per un certo periodo delle dosi in arrivo. Con un recupero alla grande da giugno in poi. Il numero totale di dosi di vaccino somministrate presso il Centro vaccinale di Caselle, dall’apertura fino al 7 novembre, è stato infatti pari a 72.062. Il che vuol dire una media giornaliera di 365 vaccini somministrati. Il numero totale di soggetti vaccinati all’hub di Caselle, con almeno una dose (dato, fonte ASL TO4, al 07/11/2021) è stato di 36.808 persone.

Dati di tutto rispetto, che fanno sperare nella possibilità di una proroga nella convenzione vigente fra Azienda Sanitaria e SAGAT, che ora prevede il comodato d’uso della struttura fino al 31/12. Sarebbe veramente un peccato il venir meno di questa disponibilità, tenuto conto che nei mesi di gennaio e febbraio 2022 si prospetta il picco delle terze dosi, in corrispondenza della scadenza dei 6 mesi dal precedente picco delle seconde dosi. Entro fine marzo la popolazione piemontese avrà ricevuto la terza dose, questo l’impegno preso dal generale Figliuolo nella sua ultima visita a Torino, l’8 novembre. “Se autorizzati, entro febbraio-marzo potremmo mettere al sicuro con la terza dose tra l’87 e il 90% dei piemontesi” ha dichiarato nella stessa occasione il presidente Cirio.

Prezioso potrebbe quindi essere il contributo dato, in questo sforzo, da una struttura come quella di Caselle, ove la potenzialità di 500 vaccinazioni al giorno è ampliabile a 1000, come già dichiarato nel giorno dell’inaugurazione del 19 aprile.

Nel caso la proroga della convenzione vada a buon fine, un ulteriore sforzo sarà richiesto anche alle strutture di volontariato che finora hanno dato il loro prezioso contributo nelle attività di accoglienza e assistenza agli utenti in arrivo. Due squadre di quattro persone ciascuna, una in servizio il mattino, l’altra nel pomeriggio. Circa 1600 i turni finora coperti, per buona parte da personale della Protezione Civile di Caselle Torinese, a cui si sono affiancati a luglio/agosto volontari di altre associazioni (fra cui, la Pro Loco di Caselle) e da settembre personale della Protezione Civile di San Maurizio Canavese. Questi volontari saranno i destinatari di una giornata a loro dedicata, sabato 27 novembre, con una mostra fotografica allestita presso i locali del CEM di via Basilio Bona (orario 10-17) e aperta a tutta la cittadinanza, a cui seguirà una cerimonia di ringraziamento, alle 19,30, presso il Salone Pro Loco di via Madre Teresa di Calcutta.

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