Non è possibile. Non ci posso credere. A volte bisogna accettare alcuni cambiamenti, questo lo so ed è perfettamente normale. Ma c’è un limite in tutto. Questo è un sacrilegio.

Posso capire che Rambo abbia aperto una Scuola di sopravvivenza nella casa di cura a Hope, nello Stato di Washington (dove era iniziato tutto), caricando i vecchietti di bussole e cartine; posso capire che Terminator ormai faccia il nonno vigile, aiutando mammine e pargoletti che vanno a scuola ad attraversare la strada; posso anche capire, visti i tempi moderni, che Batman abbia finalmente confessato il suo amore a Capitan America, ed ora vivono felici e contenti in un bel cottage nel Maine circondati da amorevoli pipistrelli (non asiatici però, altrimenti si ricomincia con il virus); posso capire che i Fantastici Quattro, avendo ormai perso i superpoteri, siano diventati un gruppo di liscio rinominatisi “I Quattro Leoni della Mazurka” ed imperversino tra le balere della costa romagnola; posso ancora capire che Indiana Jones si sia perso scomparendo nella giungla di un cantiere abbandonato nei pressi di Caselle Torinese. Mi sono persino abituato al fatto che Orietta Berti ha inciso un disco con Fedez. Ma James Bond no. Lasciatemelo stare. Almeno lui.

James Bond si ritira e mette su famiglia. Questo è quello che si capisce, anzi si teme, assistendo all’ultimo film della serie, No time do die.

Ma come: il playboy per antonomasia, il tombeur de femme per eccellenza, l’idolo dei single di tutto il mondo tra un po’ farà parte delle famiglie del mulino bianco? Ma no dai, ditemi che non è vero.

Eppure tutto cambia. Persino il sottoscritto resiste ad una cena di tre ore. Conversando.

A quanto pare, il nostro agente segreto più affascinante e famoso si è stufato degli inseguimenti sulle belle strade della Costa Azzurra o sulle tortuose strade delle Dolomiti con la fantastica Aston Martin, delle sparatorie, dei combattimenti corpo a corpo, dei salti nei dirupi, delle conquiste di bellissime donne nel giro di cinque minuti, delle lussuose cene a lume di candela.

Forse per problemi di rendiconti spese trasferta (la Brexit colpisce ancora) non lo vedremo più in giro per il mondo: dalle isole Hawaii alla fredda Russia, dalla torrida Thailandia alla nebbia di Vauda inferiore, dalle piramidi in Egitto alle piramidi di rifiuti a Stura Francia, dalle rovine di Nazca in Perù alle rovine della ex Stazione Satti di Caselle, dalla insalata con yogurt e feta della Grecia alle “famiole” raccolte nei fossi di Malanghero, insaporite dall’immondizia gettata a borsate.

Bon. Tutto finito.

Non sarà più il cliente di prestigiosi hotels 5 stelle extralusso alle Bahamas, con flute di champagne di benvenuto o un Vodka Martini agitato (non mescolato) sorseggiato in piscina: al massimo lo vedremo nella pensione “Da Ginu ‘u pescefrittu” di Varigotti con un chinotto di benvenuto e un boccale di Tavernello (mescolato, con gazzosa) tracannato in piscina, in mezzo a orde di bambini chiassosi e babbione spiaggiate che faranno preoccupare non poco quelli di Greenpeace.

E non sarà più circondato da moltissime donne belle e disponibili, ma ne avrà solo una. Ciapa lì.

A breve lo incontreremo il Sabato al Bennet, mentre fa la coda con moglie, figli e carrelli pieni di pistole giocattolo. Lo vedremo in attesa alle Poste o agli sportelli INPS, dove si renderà conto che è molto più difficile ottenere la pensione in Italia, che saltare da un aereo senza paracadute o lottare sul tetto di una cabina appesa a 600 metri. Me lo vedo, il poveretto, fare le pratiche al CAF:

– Bond. James Bond.

– Scartoffia. Concetta Scartoffia.

– Devo fare una pratica.

– Non mi interessa chi è lei, deve fare la coda come tutti gli altri.

– Ma io sono un agente segreto.

– E io sono l’impiegata che Le farà avere la pensione. Quindi faccia la coda…

Poi vediamo i prossimi titoli, ammesso che ci sia un seguito: 007 Licenza di pesca; 007 da Borghetto con amore; 007 una cascata di cambiali; 007 L’uomo dal tagliaerba d’oro; 007 Munraker Operazione Ospizio; 007 La pensione non basta; 007 Bavaglio mobile; 007 Pannolino Royale; S.P.E.C.T.R.E. (Se la Prostata E’ Ceduta un Tantino, Rimango Etero?); 007 l’orto può attendere; 007 Solo per i tuoi gnocchi; 007 la babbiona che mi amava; 007 Zona Pericolo: bagna cauda.

Ma poi, cosa farà mai il nostro agente segreto in ritiro? Come occuperà la giornata? Non credo proprio che andrà a guardare i lavori nei cantieri stradali…passione esclusiva dei pensionati.

Dunque, come da plico Top Secret consegnatogli da M, capo dell’Intelligence Secret Service, se prima la giornata tipo era:

– ore 06.10 aereo per Dubale

– ore 08.00 sistemazione in Hotel Ultralusso 6 Stelle + “Vecchia Cimice”

– ore 09.00 colazione con agente estimatore di alcolici NaBirAlBar

– ore 10.00 ritiro esplosivo C4 in cassetta di sicurezza Central Station

– ore 11.00 sotto copertura, raggiungimento zona XX

– ore 12.13 identificazione obiettivo e collocazione C4

– ore 12.42 distruzione obiettivo (aereo segreto in balsa con propulsione ad elastico)

– ore 13.00 pranzo Hotel Excelsior Lusso con supermodella russa Galina Seminova

– ore 15.12 pausa caffè in centro, con Hellis Kalè Garis, noto editore greco

– ore 18.00 ritorno in hotel, doccia e passatempi con modella moldava Ciolanka Sbilenka

– ore 20.00 gran cena di gala nel castello di direttore F.B.I. Ceco Selupescu Lupelu

– ore 24.00 rientro in hotel e fine missione

(Il contenuto di questa busta si distruggerà tra 5 secondi).

Ora, da foglio di block notes appiccicato al frigo, la giornata tipo sarà:

– ore 06.10 scendi il cane che lo piscio

– ore 08.00 doccia fredda perché la caldaia è rotta amò te l’avevo detto

– ore 09.00 la colazione è sul tavolo caro, ah sono finite le fette biscottate usa il pane secco

– ore 11.00 porta i copertoni invernali, raggiungimento gommista

– ore 12.13 identificazione parcheggio, raggiungimento Centro Commerciale

– ore 12.42 distruzione gratta e vinci (vinto niente) e caricamento spesa sulla Punto

– ore 13.00 pranzo dal Lurido su piazzuola (panino alla porchetta con Giuana la tettona)

– ore 14.00 vai all’asilo, a ritirare il nostro piccolo Goldfinger

– ore 15.12 ritorno a casa e solito accoltellamento con il vicino per il parcheggio

– ore 16.00 devi portare a danza la nostra piccola Octopussy

– ore 18.00 caro devi ancora tagliare il prato e portare i rifiuti all’ecocentro

Se distruggi questo foglio ti prendo la Punto e ti faccio tornare a casa a piedi, con tutte le borse. Guarda che per questo Natale a pranzo abbiamo i miei, i miei 23 fratelli e sorelle, cognati, nipoti, cugini, zii, nonni amanti e parenti tutti, quindi fai la spesa abbondante.

Ascolta devi assolutamente trovarmi le patatine San Tarlo, perché questo mese regalano le ciglia finte da indossare nelle feste importanti: vedrai sarò più gnocca di Fisarmonica Tettucci.

Ricordati di comprare il karaoke perché il piccolo Kevin sta diventando un bravissimo cantante, anzi pensavamo di iscriverlo ad Amici 2022, e per Capodanno almeno 5 o 6 Coviddynamite (il nuovo potentissimo botto illegale) perché purtroppo anche dai miei ci sono degli imbecilli.

Ah dimenticavo caro, se avanzi un po’ di uranio radioattivo da qualche missione, portamelo: si è rotto il microonde e devo scongelare gli spinaci “4 schifezze in padella” per stasera, altrimenti ti mangi il Ciappi insieme al cane, sempre che sia d’accordo. Ciao amò, bacio t.v.t.t.b.

Sigh. Non c’è più il James Bond di una volta. Buone abbuffate.

Bear

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