Sono due le proposte alla cittadinanza casellese nell’ambito delle iniziative dedicate al 27 gennaio, Giorno Internazionale della Memoria.

 

La Sezione ANPI Caselle-Mappano “Santina Gregoris” propone, sulla propria pagina Facebook, a partire da domenica 23 gennaio fino a giovedì 27 gennaio, cinque video, estratti dall’opera “La ninnananna di Auschwitz” di Mario Escobar, ispirata a una storia vera. In una mattina come tante del 1943, Helene Hannemann sta accompagnando i suoi figli a scuola, quando la polizia tedesca la intercetta e la costringe a tornare sui propri passi. Prende corpo così la sua paura più oscura: gli agenti delle SS intendono infatti prelevare i suoi cinque bambini e suo marito, di etnia rom. Anche se è tedesca, Helene si rifiuta di essere separata dalla famiglia e decide di affrontare insieme ai suoi cari un destino che non avrebbe potuto immaginare nemmeno negli incubi più spaventosi. Dopo una terribile marcia attraverso il continente, Helene e la sua famiglia arrivano ad Auschwitz e si ritrovano a essere diretti testimoni degli orrori nel campo di concentramento nazista. Un racconto di rara delicatezza che ci farà ricordare che nei momenti più terribili tutto ciò che ci resta è l’amore.

Per quanto riguarda la seconda iniziativa, è stata proposta dall’Associazione culturale NonSoloContro con il patrocinio della Città di Caselle: venerdì 28 gennaio, alle ore 21, presso la “Sala Cervi”, ed in streaming sulla pagina Facebook istituzionale della Città di Caselle T.se, ci sarà un incontro dedicato al “Parco dei Giusti” di Gerusalemme. Il “Parco dei Giusti” insieme al “Tribunale del Bene sono due realtà legate alla tragedia della Shoah ed alla trasmissione della memoria alle generazioni future. Ne parlerà durante la serata il dottor Davide Aimonetto, storico e giornalista, che ha conseguito il “Graduate” per insegnanti e educatori italiani presso lo Yad Vashem di Gerusalemme, il più importante centro di ricerca e studio, a livello mondiale, che si occupa da molti anni della Shoah, attraverso mostre, libri, convegni e video.

Afferma l’assessore alla Cultura di Caselle Erica Santoro: «Il Giorno della Memoria, così come ogni altro momento di ricordo della storia del nostro Paese, non può e non deve mai essere un mero momento istituzionale. È un dovere di ogni cittadino ricordare la storia, anche triste, del nostro Paese e del nostro popolo: è un dovere perché un popolo senza memoria è destinato, senza se e senza ma, alla sua estinzione. Ecco perché ogni anno e ogni qualvolta ci sia questa opportunità noi dobbiamo coglierla. Lo dobbiamo al nostro passato, alle vittime di quegli errori, a noi stessi e ai nostri figli affinché essi possano essere migliori di noi».

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