23.7 C
Comune di Caselle Torinese
giovedì, Giugno 20, 2024

    Verso la tirannia della maggioranza?

    Se ne è discusso nella serata dibattito organizzata dall’ANPI Caselle dedicata alle recenti proposte di riforma costituzionale avanzate dalla premier Giorgia Meloni

    “Riforme  Costituzionali: modelli a confronto”. Un tema di grande attualità, quello proposto dalla sezione ANPI “Santina Gregoris” di Caselle e Mappano per la serata di venerdì 10 novembre, a chiusura dell’anno dedicato all’’80° Anniversario della Resistenza. Sono infatti passati solo pochi giorni dalle dichiarazioni della premier Giorgia Meloni in merito delle intenzioni del governo di avviare l’iter parlamentare per la riforma costituzionale incentrata sull’elezione diretta del Presidente del Consiglio.

    Dopo i saluti iniziali della Presidente ANPI di Caselle, Giusy Chieregatti, la moderatrice dell’incontro, Nadia Bergamini, giornalista de “La Stampa”, ha invitato il padrone di casa, il sindaco Beppe Marsaglia (l’incontro si teneva nella Sala Giunta del Palazzo Comunale) a introdurre l’argomento. Marsaglia si è messo nei panni dell’uomo della strada, che quando sente di un governo che vuole cambiare le regole, non può non pensare che le voglia cambiare a favore della sua parte. Importante è l’approfondimento su questi temi, perché le regole attuali derivano dalla Costituzione, scritta da una generazione di persone che aveva vissuto l’esperienza della dittatura fascista e della guerra e che per motivi anagrafici ora è uscita di scena.

    Prende la parola la relatrice principale, l’avvocato Francesca Paruzzo, ricercatrice di Diritto Costituzionale all’Università di Torino. La prima parte del suo intervento è volta a spiegare qual è l’iter da seguire per attuare una modifica costituzionale, un iter che è previsto all’interno del testo costituzionale stesso, studiato dai padri costituenti in maniera da continuare a garantire il bilanciamento fra i vari poteri. Un disegno di legge costituzionale richiede quattro votazioni. Le prime due, in Camera e Senato, a maggioranza semplice, servono a discutere e approvare il testo della modifica. Le seconde due, di nuovo in Camera e Senato, devono essere previste non prima di tre mesi e richiedono, o la maggioranza di due terzi, o la maggioranza assoluta se accompagnata dalla conferma in un referendum costituzionale (senza vincolo di quorum). Referendum costituzionale che negli intenti originari doveva servire a tutelare le minoranze, ma che negli ultimi casi in cui in Italia si è tenuto è diventato uno strumento confermativo della volontà del governo, una possibile “tirannia della maggioranza”.

    Maggioranza che, passando ad analizzare i testi dei cinque articoli del progetto di riforma costituzionale proposti dal governo Meloni, verrebbe messa in condizione di assicurarsi contestualmente il controllo del governo e del parlamento, grazie anche al premio di maggioranza del 55% assicurato alla lista, o coalizione di liste, che prenderà più voti. Il tutto accompagnato da uno svuotamento di fatto delle prerogative del Presidente della Repubblica.

    La scelta dei padri costituenti fu quella di una repubblica parlamentare, basata sul bilanciamento fra i vari poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Togliere i paletti che erano stati messi allora, per l’attuale mantra di aumentare l’efficienza della politica, può essere molto pericoloso. Queste in sostanza le conclusioni del dibattito in sala che ne è seguito.

     

    Rispondi

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Paolo Ribaldone
    Paolo Ribaldone
    Dopo una vita dedicata ad Ampere e Kilovolt, ora dà una mano a Cose Nostre

    - Advertisment -

    Iscriviti alla Newsletter

    Ricevi ogni giorno, sulla tua casella di posta, le ultime notizie pubblicate

    METEO

    Comune di Caselle Torinese
    nubi sparse
    24.2 ° C
    25.7 °
    22.5 °
    73 %
    0.5kmh
    75 %
    Gio
    25 °
    Ven
    26 °
    Sab
    28 °
    Dom
    26 °
    Lun
    28 °

    ULTIMI ARTICOLI

    Bravo Matteo!

    0
    I Giochi Mondiali Universitari, una volta chiamati Universiadi, sono una manifestazione sportiva multidisciplinare corrispondente ai giochi olimpici. Si svolgono ogni due anni e vi...