Mi sono riproposta di parlare di cose “leggere”, visti gli scenari angoscianti che serpeggiano in questi tempi, senza nulla togliere alla priorità dei pensieri e alle inevitabili considerazioni cui è difficile sottrarsi.

Mi concedo quindi la licenza di parlare della stagione in cui siamo, una primavera anticipata che poi a gemme fatte ci farà qualche sberleffo gelato e tutto andrà perso. Siamo da mesi in attesa prima della neve, vista solo per l’8 dicembre e della pioggia che non si vede da parecchio. Una serie di equilibri e punti fermi che da tempo mancano.

Con un occhio al calendario che la fa iniziare il 21 marzo, complice un tempo molto asciutto e temperature più alte della media, la primavera si è affacciata sulle piante da frutto, completamente gemmate, sulle bulbose già germogliate, sugli arbusti, alcuni già fioriti, addirittura si trovano in fiore arbusti della primavera avanzata. Non è un buon segnale, è frutto dei cambiamenti climatici. La natura vi si adatta, ma a suo rischio e pericolo: si possono ingannare le coltivazioni favorendo un risveglio anticipato che le rende vulnerabili all’eventuale prossimo arrivo del gelo, come già successo gli anni precedenti, con danni enormi soprattutto per le piante da frutto: le gemme anticipate verranno danneggiate dal gelo compromettendo i raccolti. La tendenza alla tropicalizzazione è fenomeno ormai diffuso con eventi estremi, fenomeni temporaleschi violenti, siccità e alluvioni. Capita spesso di questi tempi di trovare fioriture fuori stagione. Mi è successo con un rododendro, con iris prematuramente in boccio e le “fragili” calle che di fragile hanno veramente poco, possono svernare all’esterno senza protezione, emettere prepotenti foglie. Periodo di grandi pulizie, dal terreno agli arbusti, di potature, di trattamenti, una sorta di sabato del villaggio, ma chi ama veramente accudire il proprio spazio “verde” troverà in questo periodo le emozioni migliori e i risultati più esaltanti, potrà dare spazio alla fantasia, creando nuovi angoli e nuove geometrie,

Madre Natura sta ascoltando le temperature e da madre operosa quale è ed è sempre stata si è messa al lavoro per “non fare tardi” come tutte le mamme che si rispettano. Stiamo aspettando la pioggia da tempo ormai, la fatidica frase “non fa più gli inverni di una volta” presto lascerà il passo a “non ci sono più le primavere di una volta”, colpa dell’effetto serra, argomento complesso che non si può improvvisare e sarebbe molto lungo da dibattere. Io volevo solo limitarmi a condividere alcuni spunti stagionali, questo anticipo di primavera che forse ci darà qualche dispiacere ma poi come sempre arriverà, durerà poco purtroppo, ma questa è la prerogativa delle cose più belle.

Nata a Ciriè il 20/11/1955 Giornalista pubblicista inizia a scrivere su Cose Nostre e altri giornali locali da inizio anni 90 su temi legati all'ambiente. L'interesse e la passione per la botanica sono il motivo conduttore principale dei suoi scritti e delle sue attività. Con l'Associazione Vivere il Verde inizia la manutenzione del giardino del vecchio Baulino a Caselle, durata 20 anni, coinvolgendo la scuola primaria locale. L'attività editoriale collegata ha permesso la partecipazione al circuito Gran Tour del comune di Torino e la collaborazione con Gardenia. "Emozioni saperi sapori..... " è un progetto che sta prendendo forma sul web e sui social: partendo dalle "verdi" emozioni si arriva in cucina con i saperi della tradizione per esprimere i sapori che ne derivano.

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