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venerdì, Luglio 12, 2024

    Carnevale di Malo: al traguardo della 99° edizione

    Febbraio, tempo di Carnevale. Tantissime le località, specie nell’Italia “minore”, quella dei piccoli centri, ove queste tradizioni popolari, fra folclore e storia, mantengono una notevole presa. Fra la sessantina di  località seguite da GEPLI per la presenza di un giornale di proloco, ce ne sono due, in particolare, da segnalare. Una è Palma Campania, con il suo Carnevale delle Quadriglie, di cui avevamo già scritto in un passato numero di Piazze Amiche. Per questo numero, invece, risaliamo al nord, per presentare quello che, Venezia a parte, è stato definito il più bel Carnevale del Veneto: il Carnevale di Malo, giunto quest’anno all’edizione numero 99. A presentare il programma dell’edizione di quest’anno ecco l’editoriale di Giuseppe Turone, Presidente dalla Pro Malo, tratto dal numero di febbraio di Malo 74, il bimestrale della Pro Loco maladense. Seguono poi, come inquadramento storico, alcune considerazioni di Gian Luigi Fontana, Direttore responsabile del giornale, tratte da uno speciale pubblicato in occasione dei 90 anni del Carnevale di Malo.

    Ricordiamo infine che entrambe le località che abbiamo citato, Palma Campania (NA) e Malo (VI), erano presenti con i loro giornali al raduno GEPLI di Caselle T.se dello scorso anno.

    Carnevale di Malo: al traguardo della 99° edizione

    Care concittadine, cari concittadini. “L’Epifania tutte le feste si porta via…” recita il ben noto proverbio, ma, per fortuna, … non proprio tutte, visto che, passato il 6 di gennaio, siamo entrati già nel periodo di Carnevale, con le sue feste, i suoi colori, le maschere, i coriandoli, le stelle filanti… Per noi della Pro Malo è già tempo di darci da fare per organizzare al meglio quella che, a nome di tutti, è la festa più brillante, più tipica, più tradizionale di Malo, l’oramai ben noto, anche in campo nazionale, “Carnevale di Malo”, giunto quest’anno al traguardo della 99^ edizione!!! Si comincia già il 4 febbraio, alle 20.30, con la “cerimonia” di apertura del Carnevale maladense, la presentazione del programma delle manifestazioni, la consegna al “Ciaci” delle chiavi della città da parte di un sempre riluttante e timoroso sindaco, con la raccomandazione (inutile?) di farne buon uso, il tutto allietato dal gruppo musicale degli “Ohio Express Family”. Domenica 5, dalle 14 in poi, nella palestra del Centro giovanile Santa Libera, sarà la volta del Carnevale dei bimbi, con la consueta passerella di fatine, principi, moschettieri e cow boys, ma anche di costumi più elaborati ed originali, a cui seguirà la premiazione dei migliori costumi. Domenica 12, con inizio alle 14, la prima grande sfilata dei “Carri mascherati”, che verrà replicata la domenica successiva, 19 febbraio e martedì 21, ultimo giorno di Carnevale. Tutto è oramai pronto e gli enormi manufatti di cartapesta, i gruppi in maschera, la banda cittadina con le Majorettes non aspettano che il via per tornare a sfilare per il centro di Malo, tra la folla, per la gioia dei grandi e dei piccoli. Non mancate!!! “Semel in anno licet insanire”(una volta all’anno è lecito “fare i pazzi”)!!! È tempo di festa. Fatevi un regalo. Venite a trascorrere una giornata in allegria con noi, con i bambini, la famiglia, gli amici… Non ve ne pentirete.
    Giuseppe Turone – Presidente Pro Malo

    A Malo, durante i mesi invernali e le lunghe pause nel lavoro dei campi o per le costruzioni, artigiani e contadini si ritrovavano all’osteria o nelle stalle e, tra qualche bicchiere e partita di carte, nascevano le compagnie che, individuato un soggetto, sotto i portici o nelle stalle avrebbero realizzate le maschere (calchi in gesso ricoperti con carta e colla) e poi i celebri carri mascherati, trainati da buoi e, più avanti, da trattori e altri mezzi. Gruppi di amici, composti da contadini, muratori, imbianchini, carpentieri, saldatori, meccanici, idraulici, si dedicavano per mesi senza risparmio di energie e di tempo, dando fondo a tutta la loro competenza tecnica ed inventiva, a creare coloratissimi ed ingegnosi carri dai sofisticati meccanismi che l’ultimo di Carnevale avrebbero sfilato per le vie del centro, contendendosi la conquista dell’ambitissimo primo premio. Facevano i carri per divertirsi, perché “a quei tempi cinema e televisione non erano ancora arrivati”. Il Comune, sempre attento a questa manifestazione, incentivava l’opera dei carristi. E le folle aumentavano di anno in anno, dato che il Carnevale di Malo era l’unico in provincia, uno dei più belli ed antichi d’Italia. Non partecipava solo l’intero paese, ma anche molta gente proveniente dai paesi limitrofi. E i carri di Malo andavano a conquistare allori anche nelle sfilate di Bassano e Vicenza. Tutto ciò aumentava l’impegno e l’antagonismo delle compagnie dei carristi, mobilitando crescenti energie e stimolando innovazioni legate alla storia maladense o alla particolare ricezione locale della cultura del circo. Come il clown, a Malo ribattezzato il Ciaci, dal 1974 emblema del Carnevale di Malo, o la Pessa, il premio attribuito dal 1987 al carro vincitore, che richiama l’antico mestiere delle pessare, le donne che un tempo rammendavano a domicilio le stoffe dei lanifici di Schio.
    Gian Luigi Fontana – Direttore di Malo 74

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    Paolo Ribaldone
    Paolo Ribaldone
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