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venerdì, Marzo 1, 2024

Alessandro Padovani ci presenta “Il Flauto di Pan” e la rassegna “Musicae Donum”

Musica a San Maurizio

Alessandro Padovani, violinista e docente di musica, è fondatore e direttore della scuola “Il Flauto di Pan”, fiore all’occhiello di cultura musicale a San Maurizio Canavese. Lo abbiamo incontrato perché ci presentasse le sue attività, e soprattutto la rassegna concertistica “Musicae Donum”, che si svolgerà nei prossimi mesi.
Alessandro, ci puoi illustrare il percorso che ti ha portato alla tua poliedrica attività di docente e organizzatore di eventi musicali a San Maurizio? Come è nato “Il Flauto di Pan”?
Mi sono diplomato in violino al Conservatorio di Torino, poi ho approfondito la didattica musicale a Milano. Sono quindi venuto in contatto con l’IRRSAE del Piemonte, che cercava formatori che aiutassero gli insegnanti a prepararsi all’insegnamento della musica. In questa veste sono arrivato a San Maurizio, dove ho proposto un progetto sperimentale con i bambini, da cui nel 1999 è nato “Il Flauto di Pan”, il cui nome fu scelto perché la forma di quello strumento evoca l’idea di diverse generazioni che fanno squadra. Dal 2007, dopo alcuni cambi di sede, ci siamo stabiliti nell’ex asilo, e nel 2010 il Comune ha deciso di creare la fondazione “BiblioPan” che riunisce la nostra scuola e la biblioteca. Il sostegno comunale ci permette di tenere le rette basse, e attualmente abbiamo circa 140 allievi dai quattro anni in su, e 15 insegnanti.
E il “MuViLab”?
Il “MuViLab” (acronimo di “Musica Viva in Laboratorio”) è un progetto nato nel 2021 che torna a mettere al centro la didattica musicale per le scuole, coinvolgendo gli istituti in un progetto pluriennale calzato sulle esigenze dei bambini. In quest’ambito, per il 25 maggio abbiamo organizzato “Viva la musica!”, giornata di festa a tema musicale per scuola dell’infanzia e scuola primaria. Abbiamo accreditato circa 700 bambini e 70 insegnanti, e alle ore 15 ci sarà un grande concerto che coinvolgerà tutti i partecipanti, perché ci sia un costruttivo scambio di esperienze e si superi la tendenza all’isolamento della generazione-Covid.
Come nasce la rassegna concertistica “Musicae Donum”?
È una rassegna a cui la Fondazione e il Comune hanno dato vita nel 2018, con l’intento di avvicinare i residenti ai luoghi belli del centro di San Maurizio, proponendo un’offerta culturale coinvolgente. Il nome è stato ideato dal nostro presidente, Guido Aghem, per sottolineare l’idea di condividere il dono della musica. Nell’ottica del coinvolgimento e della condivisione, abbiamo anche chiesto ai musicisti di prendere la parola durante i concerti. La rassegna torna questa primavera dopo una forzata sospensione di tre anni.
Ci vuoi descrivere il programma?
Il programma si articola in cinque appuntamenti. Si apre il 13 maggio con il gruppo Cluster, 14 giovani cresciuti nella nostra scuola che in questa occasione faranno il loro debutto proponendo un repertorio che unisce classico e moderno. Se l’inaugurazione risponde all’obiettivo di lasciare spazio ai giovani, il concerto del 28 maggio è riservato invece a professionisti affermati: saranno ospiti gli 8 Violoncelli di Torino, con il violinista Piergiorgio Rosso in veste di solista. Il 16 giugno avremo il coro dei Giovani Cantori di Torino, diretto da Carlo Pavese, nell’antica chiesa plebana. Nell’ottica di accostare generi diversi, il 2 luglio il quintetto Instrumentum Vocale presenterà un programma di musica barocca; mentre il concerto conclusivo del 16 luglio avrà per protagonista il gruppo Terzo Turno, che farà un omaggio a Gipo Farassino con uno spettacolo curato da Arturo Brachetti per la parte registica.
È normale che un Comune delle dimensioni di San Maurizio abbia una così ricca offerta musicale?
Direi che è un caso assolutamente straordinario, ed è stato reso possibile dalle scelte oculate dell’amministrazione comunale, che, ormai da diversi decenni, ha saputo fare scelte coraggiose e ha sempre riservato molta attenzione a scuola, cultura e sociale. Non so se un modello simile sia esportabile, perché ha avuto origine anche grazie a coincidenze fortunate. Abbiamo però piacere di farci conoscere anche all’esterno, per dare visibilità alle nostre iniziative e portare gente a San Maurizio.
C’è qualche altro messaggio che vuoi lasciare come saluto ai nostri lettori?
Sì, ci tengo a dire che lo spirito di queste iniziative risiede in una mia idea dell’esperienza musicale maturata negli anni di Conservatorio, che rischiano di essere anni di grande isolamento nello studio solitario. Ho voluto che qui la musica fosse un centro di gravità su cui costruire esperienze belle, incentrate sul piacere e sul benessere di chi fa musica e di chi la ascolta. Ci tengo che attraverso la musica ognuno possa realizzare ciò che vuole essere!

Questo mese al botteghino…

Unione Musicale: (https://www.unionemusicale.it/) Numerosi appuntamenti da camera, tra il Conservatorio e il Teatro Vittoria. Si segnala, al Conservatorio: il 26 aprile il violinista Ning Feng si cimenta nei 24 Capricci di Paganini. Il 17 maggio il pianista Pietro De Maria prosegue l’integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven con le Sonate op. 22, op. 54, op. 49 n. 2, e op. 53 (Aurora).
Filarmonica: (https://www.oft.it/it/) Prosegue la stagione intitolata “Alchimie” con i concerti dedicati allo “Stagno” e all’ “Oro” (stessa sede, 9 maggio).
Accademia Stefano Tempia: (https://www.stefanotempia.it/) Il 6 maggio, alle 21, nell’antica chiesa plebana di San Maurizio Canavese, avrà luogo un concerto del soprano Cristina Mosca con l’Ensemble Andromeda, dedicato a pagine vocali e strumentali di Vivaldi.
Polincontri Classica: (http://www.policlassica.polito.it/stagione) L’8 maggio, alle 18, recital della pianista Anna Giulia Alvandi (musiche di Rameau, Debussy, Medner, Ravel).
Educatorio della Provvidenza: (https://www.educatoriodellaprovvidenza.it/)
Concertante: L’8 maggio, alle 21, in Duomo, sarà eseguito lo Stabat Mater di Marco Pent.
Orchestra Rai: (http://www.orchestrasinfonica.rai.it/) Concerti tutti i giovedì e venerdì, tranne la prima settimana di maggio, quando la programmazione sarà sostituita da Rai Nuova Musica. Si segnala, l’11-12 maggio, la Sinfonia n. 6 in la minore “Tragica” di Mahler, direttore Robert Trevino.
Concerti Lingotto: (https://www.lingottomusica.it/) . Il 16 maggio la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, diretta da Paavo Jarvi, propone due sinfonie di Haydn inframezzate dal Concerto in la minore per violoncello e orchestra di Schumann (solista Sol Gabetta).
Teatro Regio: (https://www.teatroregio.torino.it/) Il 26-28 aprile La sposa dello zar di Rimskij-Korsakov, esecuzione in forma di concerto diretta da Valentin Uryupin. Dal 13 al 23 maggio La fille du régiment di Donizetti, con Giuliana Gianfaldoni, John Osborn, Roberto De Candia, direttore Evelino Pidò, regia di Barbe & Doucet.

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