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giovedì, Febbraio 29, 2024

Aspettando l’estate

Qualche suggerimento per viaggi musicali

Se qualche lettore appassionato di musica, e in particolare di teatro d’opera, pensasse di dedicare uno scampolo della propria estate a viaggi musicali, farebbe bene a organizzarsi fin d’ora, per approfittare delle tariffe relativamente più vantaggiose dei mezzi di trasporto e degli alberghi, e per studiare con accortezza il proprio itinerario e le proposte che più incontrano i suoi interessi. Ho pensato quindi di darvi qualche suggerimento ‒ senza assolutamente pretendere di essere esaustivo ‒ per orientarvi nella miriade di proposte che potrete trovare, anche solo in ambito europeo. Terrò presente un adagio che mi disse a suo tempo il professor Alexander Weatherson, presidente della Donizetti Society: «ci sono due tipi di melomani: quelli che vogliono sempre riascoltare le opere che già conoscono, e quelli che vogliono sempre scoprire opere che non hanno mai ascoltato». Benché io appartenga decisamente alla seconda categoria, capisco le ragioni di chi preferisce andare “a colpo sicuro” sul repertorio più popolare anziché tentare le vie dell’ignoto, e non lo priverò di qualche dritta.
Per i melomani del primo tipo, festival imprescindibile è l’Arena di Verona, che quest’anno celebra la sua centesima edizione, dove, dal 16 giugno al 9 settembre, sono di scena Aida, Carmen, Il barbiere di Siviglia, Rigoletto, La traviata, Nabucco, Tosca e Madama Butterfly, oltre a uno spettacolo di danza di Roberto Bolle e diversi concerti con star della lirica quali Juan Diego Florez, Placido Domingo e Jonas Kaufmann. Pregio dell’Arena è la grandiosità degli allestimenti, particolarmente adatta ad opere che prevedono un apparato monumentale. Nei cast sono previsti numerosi solisti di grande fama che si alternano di sera in sera con altri meno noti: si consiglia perciò di studiare con attenzione il calendario onde scegliere i propri interpreti preferiti, anche perché, nello stesso ruolo, si possono sentire voci sensibilmente diverse. Difetti dell’Arena? L’acustica non è sempre così perfetta, e i temporali rischiano di far saltare le recite anche all’ultimo minuto o a spettacolo iniziato.
Omologo dell’Arena in Italia centrale è lo Sferisterio di Macerata, dove le rappresentazioni avvengono, anziché in un anfiteatro romano, in uno “stadio” costruito nell’Ottocento per il gioco del pallone. Modalità e caratteristiche dello spettacolo sono simili a quelle areniane, e quest’anno, dal 23 luglio al 19 agosto, saranno di scena Carmen, La traviata e Lucia di Lammermoor, oltre alla Messa da Requiem di Verdi e alcuni spettacoli di danza. Due titoli operistici su tre sono comuni all’Arena di Verona, avete notato? Forse, noi che amiamo le rarità non abbiamo tutti i torti a lamentarci dell’appiattimento della programmazione… Il modo più interessante per vivere lo Sferisterio è probabilmente quello di abbinarlo a un soggiorno sulle coste adriatiche o a una visita delle cittadine marchigiane. La Versilia è invece il luogo adatto per chi ama Puccini, che ha il proprio festival nel teatro all’aperto di Torre del Lago, sul lago di Massaciuccoli (e dalla posizione deriva il maggior difetto della location: le zanzare): dal 14 luglio al 26 agosto sono di scena La bohème, Turandot, Madama Butterfly e Il tabarro (quest’ultimo abbinato al Castello del duca Barbablù di Bartok).
Se siete melomani del secondo tipo, l’Adriatico vi aspetta invece per il Rossini Opera Festival di Pesaro. Ora, il nome di Rossini è tale che anche chi frequenta solo sporadicamente il teatro d’opera crede di conoscerlo bene, quando in realtà, spesso, non ne ha ascoltato più che pochi titoli. E il festival pesarese ‒ che si svolge nelle settimane centrali di agosto ‒ si è sempre posto come avanguardia di una riscoperta completa e filologica dell’opera di Rossini e non come luogo in cui si va con i torpedoni a sentire Il barbiere di Siviglia. Il programma di quest’anno, poi, non prevede nemmeno un titolo popolare, dato che sono in cartellone Aureliano in Palmira, Eduardo e Cristina e Adelaide di Borgogna. I cantanti, come di consueto, sono scelti tra i migliori solisti rossiniani del momento. Ma la rassegna italiana dedicata per eccellenza alle rarità è il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, che si svolge nella cittadina pugliese da metà luglio ai primi di agosto, e quest’anno vedrà in scena Il turco in Italia di Rossini, L’Orazio di Auletta, Gli uccellatori di Gassmann e due operette: Il paese dei campanelli di Lombardo e Ranzato e L’adorable Bel-Boul di Massenet. Gli spettacoli, unitamente ad alcuni concerti, si svolgono nel cortile di Palazzo Ducale e in altre corti martinesi, che uniscono il fascino dell’ambiente aperto a un’ottima acustica. Quest’anno il calendario è un po’ meno comodo rispetto alle precedenti edizioni, perché non permette di ascoltare tutti i titoli in un’unica tornata di sere; ma è sempre possibile fare alcune tappe a Martina Franca nell’ambito di un più ampio viaggio in Puglia, tra spiagge e opere d’arte. Vi sentite pronti per vacanze musicali?

Questo mese al botteghino…
Unione Musicale: (https://www.unionemusicale.it/) La stagione torinese si conclude al Conservatorio il 24 maggio con un Quintetto di fiati dell’Accademia di Santa Cecilia e del Concertgebouw, che propone pagine di Rossini, Briccialdi, Rota e Gershwin. È inoltre iniziata la rassegna “Cherry notes” in collaborazione con Orsolina 28 Art Foundation, che prevede concerti a Moncalvo il 28 maggio, l’11 giugno e varie domeniche a seguire.

Filarmonica: (https://www.oft.it/it/) La stagione delle “Alchimie” si conclude il 6 giugno al Conservatorio, con il concerto dedicato al Ferro: Ouverture “Coriolano” di Beethoven, Concerto n. 1 per clarinetto e orchestra di Weber (solista Kevin Spagnolo) e Sinfonia n. 1 di Bizet. Dirige Giampaolo Pretto.

Accademia Stefano Tempia: (https://www.stefanotempia.it/) Numerosi concerti in varie sedi della provincia.

Polincontri Classica: (http://www.policlassica.polito.it/stagione) Il 22 maggio, ore 16, “Festa della musica” con spazio per vari generi musicali.

Educatorio della Provvidenza: (https://www.educatoriodellaprovvidenza.it/) Il 26 maggio concerto dedicato a “Musica e memoria”.

Orchestra Rai: (http://www.orchestrasinfonica.rai.it/) Ultimo appuntamento il 24-25 maggio, diretto da Kirill Petrenko: Drei Orchesterstuke di Berg e Lemminkainen Suite di Sibelius. Dall’8 al 29 giugno si tiene la rassegna estiva “Pops”, dedicata a Messico, Stati Uniti e Spagna.

Concerti Lingotto: (https://www.lingottomusica.it/)

Teatro Regio: (https://www.teatroregio.torino.it/) Fino al 23 maggio La fille du régiment di Donizetti, con Giuliana Gianfaldoni, John Osborn, Roberto De Candia, direttore Evelino Pidò, regia di Barbe & Doucet. Dal 13 al 27 giugno Madama Butterfly di Puccini, con Valeria Sepe, Rame Lahaj, Damiano Salerno, Ksenia Chubunova, direttore Dmitri Jurowski, regia di Damiano Michieletto. Dal 28 maggio al 4 giugno, al Piccolo Regio, Bastiano e Bastiana di Mozart, con Amélie Hois, Francesco Lucii, Rocco Lia, direttore Riccardo Bisatti, regia di Paolo Vettori.

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