Una Spremuta di…Tempo!

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“Non è mai troppo tardi!” ricordava la celeberrima ( per chi ha ha qualche ‘Anta’ sulle spalle…) trasmissione televisiva di alfabetizzazione del maestro Manzi negli anni Sessanta, e mai, come in questo caso, questa affermazione mantiene altissimo il suo valore intrinseco.

Avete infatti mai pensato al tempo che trascorrete con gli altri e voi stessi? A come avete distribuito la vostra esistenza, la vostra presenza su questa Terra con chi ha condiviso, sino a ora, la vostra vita?

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Quando eravate bambini, poi adolescenti, nel corso dell’età lavorativa… oggi.

Ecco, ci ha pensato per tutti noi il data base di “Our World in Data”, elaborato dall’Università di Oxford, calcolando statisticamente il rapporto tra tempo di vita e relazioni interpersonali fornendoci così un quadro prospettico su cui meditare.

Ve lo propongo, per giovani e meno giovani, sapendo, appunto, che “non è mai troppo tardi” per dedicare un pizzico del nostro tempo per capire come vivere… il tempo.

Il tempo che trascorriamo con i nostri genitori, i fratelli, i nonni e i parenti è decisamente limitato, forse dobbiamo imparare a valorizzarlo e goderlo, anche nei minimi ritagli.

 

È tantissimo il tempo che trascorriamo da giovani con gli amici, ma si riduce drasticamente con il passare degli anni. Non dimentichiamoci di coltivare anche nel tempo queste relazioni, soprattutto quelle vere, che contano.

 

Condividiamo così tanto tempo con i colleghi di lavoro che diventa prioritario scegliere ambienti lavorativi positivi, costruttivi e ricchi di entusiasmo.

 

Se avremo un partner o una partner, sarà con lui o lei che trascorreremo gran parte del nostro tempo: scegliere la persona giusta potrebbe veramente essere la via maestra per la nostra felicità… reciproca.

 

Uno dei maggiori rimpianti della vita di un uomo o di una donna potrebbe essere il tempo ‘mancato’ con i propri figli, soprattutto in tenera età. Essere presenti con loro è una priorità inderogabile, con il giusto equilibrio, soprattutto in età adulta.

 

Poi c’è il tempo con se stessi, quello più consistente, soprattutto quando si avvicinerà il tempo del congedo da questa nostra avventura terrena. Non temiamolo, ma investiamo in esso per una costante crescita personale. Essere soli con se stessi è l’essenza dell’esistere; come diceva Jean-Paul Sartre: “Se ti senti triste, quando ti trovi da solo, probabilmente non sei in buona compagnia.”

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