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lunedì, Maggio 20, 2024

    Eppur mi son scordato di te…

    Eppur mi son scordato di te, come ho fatto, non so. È la demenza, patologia in costante aumento nella popolazione. Attualmente si stima che nel mondo oltre 55 milioni di persone convivono con tale patologia. Numero che cresce rapidamente e che passerà a 75 milioni entro il 2030 e 132 milioni entro il 2050, con circa 10 milioni di nuovi casi all'anno (1 ogni 3 secondi)...

    Eppur mi son scordato di te, come ho fatto, non so. È la demenza, patologia in costante aumento nella popolazione. Attualmente si stima che nel mondo oltre 55 milioni di persone convivono con tale patologia. Numero che cresce rapidamente e che passerà a 75 milioni entro il 2030 e 132 milioni entro il 2050, con circa 10 milioni di nuovi casi all’anno (1 ogni 3 secondi).
    Oggi le demenze rappresentano la settima causa di morte nel mondo eppure ad oggi non esiste un trattamento approvato dalla Food and Drug Administration per prevenire la progressione del deterioramento cognitivo in demenza.
    Esistono però prove crescenti che uno stile di vita cognitivamente attivo e sano possano ridurre i tassi di demenza.
    Tra i principali fattori di rischio vi sono la vita sedentaria, l’obesità e il sovrappeso, il fumo di sigaretta (attivo e passivo), l’inquinamento atmosferico, l’abuso alcolico e l’abuso di alcuni farmaci, l’ipoacusia (sentire poco), l’ipertensione arteriosa, il diabete mellito, l’ipercolesterolemia, un basso livello educativo, l’insonnia, l’alimentazione non corretta, l’isolamento, la depressione e l’inattività cognitiva. Proprio su quest’ultimo aspetto, e sulla ricerca in campo farmacologico, gli studi sono innumerevoli.
    In particolare, sempre più interesse sta riscontrando lo studio delle potenzialità del cervello umano e dell’efficacia di una stimolazione diretta per migliorarne le capacità. Si tratta di un vero e proprio “allenamento” del cervello attraverso esercizi mentali mirati. Se nei soggetti con demenza è stato dimostrato che questo tipo di training procura benefici sia cognitivi che nelle attività della vita quotidiana, ora sappiamo che analoghi vantaggi possano essere conseguiti anche nelle forme di decadimento cognitivo lieve che, spesso, costituiscono l’anticamera della demenza.
    Ma come stimolare il cervello?
    Lo studio clinico COG-IT (Cognitive Training and Neuroplasticity in Mild Cognitive Impairment), che ha coinvolto 107 soggetti con decadimento cognitivo lieve, ha confrontato l’efficacia di due diverse modalità di training mentale: videogiochi e cruciverba.
    Le evidenze emerse dall’analisi delle abilità mentali dei soggetti esaminati hanno rivelato che i cruciverba sono stati più efficaci dei videogiochi come metodica di training nel preservare le funzioni cognitive. Infatti, al termine delle 78 settimane complessive di studio i soggetti destinati a risolvere cruciverba erano migliorati, mentre quelli che si erano dedicati ai videogiochi erano peggiorati.
    I risultati di questo studio sono particolarmente incoraggianti, perché i cruciverba rappresentano un passatempo ampiamente diffuso nella popolazione, facilmente accessibile ed economico.
    Provare per credere.

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    Stefano Di Natale
    Stefano Di Natale
    Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Torino nel 2008, ho partecipato a numerosi protocolli di ricerca in ambito endocrinologico, quattro dei quali pubblicati su riviste internazionali. Mi sono specializzato in Medicina Generale nel 2014. Ho collaborato con l’associazione PCOS-Italy gestendo l’ambulatorio multidisciplinare specifico per donne con sospetta diagnosi di PCOS c/o la Fondazione Tempia di Biella. Sono stato Direttore Sanitario della casa di riposo “Madonna delle Grazie” di Cintano (To), Medico Prelevatore c/o la CDC di Torino, Medico Fiscale e Medico Necroscopo in ASL TO3, Medico Sociale per diverse società sportive tra le quali i Giaguari di football americano ed i Bassotti di calcio a 5. Ho lavorato inoltre per l’istituto di Medicina dello Sport di Torino avendo il privilegio di visitare parte della prima squadra della Juventus FC e del Torino FC. Ho lavorato per vari Juventus Summer Camp (Madonna di Campiglio, Procida e Vinovo), in RAI come medico di struttura durante la registrazione di diversi programmi televisivi, per la Piccola Casa della Divina Provvidenza “Cottolengo” di Mappano, per l’RSA “Casa Serena” a Torino, come Consulente Medico per la Scuola Superiore di Osteopatia Italiana e occasionalmente come docente per corsi di Primo Soccorso BLS per aziende pubbliche. Attualmente sono Medico di Medicina Generale a Caselle T.se, via Roma 19. Ho infine l’onore di essere il Presidente del Lions Club Caselle Torinese Airport e membro del Comitato Medico Scientifico dell’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” Onlus.

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