9.7 C
Comune di Caselle Torinese
mercoledì, Febbraio 28, 2024

Obbligazioni del venditore e garanzie dovute

 

Con ordinanza n. 24872 del 21/08/2023, la Corte di Cassazione, seconda sezione civile, ha stabilito, in relazione ai contratti di vendita, quale sia il tipo di responsabilità nella quale incorre il venditore per i vizi della cosa venduta, distinguendo in particolare il danno contrattuale da quello extracontrattuale.
Si inizi col dire che il codice civile definisce i vizi della cosa venduta, all’art. 1490, come qualsiasi anomalia o difetto che renda la medesima inidonea all’uso a cui è destinata o che ne diminuisca in modo apprezzabile il valore.
Il secondo comma dello stesso articolo dispone altresì che la garanzia può essere esclusa o limitata su accordo delle parti, salvo che il venditore, in mala fede, abbia taciuto al compratore i vizi della cosa.
La tutela che l’ordinamento ha approntato in favore del compratore in tali casi può essere duplice: si potrà richiedere la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo.
Venendo quindi alla pronuncia della Suprema Corte, quest’ultima ha stabilito che in caso di inadempimento da parte del venditore, oltre alla responsabilità contrattuale da inadempimento o da inesatto adempimento (derivante quindi dalla violazione degli accordi contrattuali), è configurabile anche una responsabilità extracontrattuale del venditore stesso, qualora il pregiudizio arrecato al compratore abbia leso interessi di quest’ultimo sorti al di fuori del contratto, ma che hanno la connotazione di diritti assoluti (per esempio, il danno all’immagine che può derivare al compratore).
Nel caso di specie, la Cassazione ha ritenuto la sussistenza della responsabilità extracontrattuale in capo ad una società venditrice di farina viziata nei confronti di altra società acquirente e produttrice di prodotti alimentari, atteso che a quest’ultima sarebbe derivato del discredito dinanzi ai propri clienti a causa dell’acquisto di quel prodotto, pur rappresentando tale circostanza un inadempimento contrattuale del venditore.
Diversamente, quando il danno lamentato sia la conseguenza diretta del minor valore della cosa venduta o della sua distruzione o di un suo intrinseco difetto di qualità, si resta nell’ambito della responsabilità contrattuale, le cui azioni, alle quali si è accennato, sono soggette a prescrizione annuale.
In ogni caso, il venditore è tenuto al risarcimento del danno cagionato e, in caso di risoluzione del contratto, deve restituire il prezzo e rimborsare al compratore le spese sostenute per l’acquisto. Il compratore, a sua volta, sarà tenuto alla restituzione della cosa viziata, qualora non sia perita in conseguenza dei vizi.
“Vardè bin lon che cati”

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

- Advertisment -

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno, sulla tua casella di posta, le ultime notizie pubblicate

METEO

Comune di Caselle Torinese
pioggia leggera
9.9 ° C
11.1 °
9 °
90 %
3.6kmh
75 %
Mer
11 °
Gio
12 °
Ven
9 °
Sab
10 °
Dom
8 °

ULTIMI ARTICOLI

Leini, comune virtuoso con 16 defibrillatori

0
Sabato 24 febbraio un bella cerimonia ha incoronato Leini Comune virtuoso: sono ben 16 i defibrillatori oggi attivi sul territorio comunale, di cui 12...

Senza logica