Veneto, regione di singolare fascino che si estende dalle Dolomiti al mare Adriatico presentando una straordinaria varietà di paesaggi, ne raggiungiamo la città di Vicenza. Capoluogo dell’omonima provincia situata in una zona dolcemente ondulata ai piedi delle ultime propaggini settentrionali dei monti Berici.

Bagnata dai fiumi Bacchiglione, Retrone e dall’Astichello. Nel suo centro storico fulcro non solo economico ma soprattutto artistico della città si trova il Corso Andrea Palladio il quale si snoda dalla Piazza Castello fino alla Piazza Giacomo Matteotti. Dedicato all’architetto Andrea Palladio, pseudonimo di Andrea di Pietro della Gondola (Padova 1508 – Maser 1580), teorico dell’architettura e scenografo italiano del Rinascimento. Merito dell’architetto nel 1994 Vicenza è stata inserita nella lista dei beni “patrimonio dell’umanità dell’UNESCO” a seguito della “World Heritage List” dove risultano iscritti dei numerosi contributi architettonici del Palladio ben ventitré monumenti situati nel centro storico e tre Ville site al di fuori dell’antica cinta muraria.

Nonostante il tempo a noi concesso fosse limitato l’itinerario seguito ha permesso di visionare alcune sue opere; sul citato corso la Casa Cogollo (1560 – 1570) detta del Palladio ma pare che lui non ci abbia mai abitato ed il Palazzo Pojana (1540).

In Piazza Giacomo Matteotti una delle sue opere più innovative è il Palazzo Chiericati sede della Pinacoteca Civica e sede di importanti mostre, sulla piazza si trova anche il Teatro Olimpico (1580 – 1585), ultima opera dell’architetto tuttora utilizzato soprattutto per rappresentazioni classiche e concerti. Come in altre città venete anche Vicenza ha la sua Piazza dei Signori 

 

dove sono presenti la Basilica Palladiana che fu un tempo antica sede delle magistrature pubbliche della città e sull’altro lato della piazza la Loggia del Capitaniato sede del consiglio comunale. 

In via della Rotonda 45 la Villa Almerico Capra è conosciuta come la Rotonda (1566). Il Palazzo Barbaran da Porto (1570 – 1575) sede del Palladium Museum e Centro Internazionale di Studi di Architettura è in Contrà Porti 11.

L’itinerario prosegue raggiungendo a poca distanza dal centro storico, ai piedi del colle che sovrasta la città, la via Avogadro di Casanova dove si imboccano una lunga teoria di “portici” una passeggiata che permette di godere la vista della città dall’alto attraverso circa settecento metri di porticati e raggiungere a poco più di 100 m s.l.m. il Santuario della Madonna del Monte Berico sull’omonimo colle. Patrona della città e meta di pellegrinaggi. La seconda parte dell’escursione richiede il trasferimento a Stra, comune della città metropolitana di Venezia. Situato a circa cinquanta chilometri da Vicenza, lungo la riviera del Brenta caratterizzata dalla presenza di numerose ville venete.

Iniziamo con il visitare la Villa Pisani, la più imponente dimora della Riviera del Brenta costruita a partire dal 1721 occupa un’intera ansa del Naviglio del Brenta, ricca di saloni affrescati dai più grandi pittori del tempo e circondata da un magnifico parco che la fa definire la “Versailles del Brenta”, famoso il suo labirinto di siepi di bosso. Lasciata la villa raggiungiamo il vicino punto d’attracco dove saliamo a bordo del battello sul quale avremo l’opportunità di navigare per l’intera giornata sullo sfarzoso percorso dell’antico burchiello, diretti a Fusina.

Percorso caro non solo alla nobiltà veneziana ma anche ai più famosi artisti e personaggi dei secoli scorsi. Tre chiuse, dieci ponti apribili, trentatré chilometri con oltre otto metri di dislivello caratterizzano al massimo il percorso così ricco di arte, cultura, natura e storia con l’occasione di fare sosta a Dolo per una passeggiata nel caratteristico paesino rivierastico e di degustare durante la navigazione la cucina di bordo; pranzo con menù di pesce secondo tradizionali ricette venete e di ammirare ville famose come Villa Barchessa Valmarana, Villa Widmann e Villa Foscari detta “La Malcontenta”.

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