Settembre è un mese di arrivi e di ripartenze. I più fortunati sono ancora in vacanza ma la maggior parte dei comuni mortali è già rientrata alla vita di tutti giorni composta da impegni, scadenze e lavoro. Insomma il solito tran tran. Gli studenti possono respirare ancora un po’, dal momento che le scuole si rianimano mediamente entro i primi quindici giorni del mese. La pausa “agostiana” se da una parte spinge verso il viaggio di piacere e possibilmente in direzione del rilassamento, dall’altra, l’avere a disposizione maggior tempo libero da dedicare al pensiero, può diventare un momento di riflessione e buoni propositi.

A settembre il mondo intorno ed addosso a noi inizia a mutare. Cambiano i colori della natura, gli abiti si allungano e si inspessiscono e l’aria comincia a solleticare la pelle delle guance. Storicamente sono accaduti eventi di grossa portata in questo mese. Ad esempio inizia e si conclude la seconda guerra mondiale, l’attentato terroristico alle Torri Gemelle, nascono Agatha Christie, Aldo Moro, Greta Garbo, ci lasciano Calvino, Schopenhauer e Paul Newman. Sono giorni di fermento quelli di settembre, d’altro canto è anche periodo di vendemmia. Ci si lascia alle spalle l’estate con i suoi pregi e i suoi difetti per inoltrarsi nella transizione autunnale verso il Natale. Se si vuole può diventare un mese decisivo anche per quelli a seguire. Ci si può finalmente iscrivere in palestra per buttare giù i chili di troppo accumulati durante i bagordi delle ferie; si può iniziare un corso serale di formazione professionale per arricchire il proprio curriculum; si può riprendere in mano un hobby dimenticato nel cassetto e tante altre cose ben più importanti.

La percezione settembrina può cambiare nel corso degli anni. Quando ero adolescente ricordo che significava l’inesorabile avvicinamento ai banchi di scuola e soprattutto la fine dei pomeriggi a gironzolare senza meta in bicicletta. Da adulto, invece, l’atteggiamento rimbalza come una palla tra il muro dello sconforto dovuto alla ripresa dopo la pausa a quello del desiderio di cimentarsi in nuove sfide.

E’ così anche per Cose Nostre. In questo settembre raggiunge la cifra di cinquecento uscite. E’ sicuramente uno straordinario punto di arrivo ma non solo. Anzi, credo che sia soprattutto un punto di ripartenza. E lo dimostra la veste moderna che indosserà. Come tutti i più grandi traguardi, Cose Nostre è cresciuto attraverso mondi diversi passando sia momenti floridi, sia momenti di crisi. Ha affrontato le sfide che il tempo gli presentava, mantenendosi equidistante ma sempre dentro il tessuto cittadino, e rappresentandone la sua voce.

In attesa di cosa questo settembre ci riserverà per l’autunno, per ora è d’obbligo festeggiare insieme questo importante risultato del giornale come una vittoria della nostra città.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.