Il 19 giugno, alla presenza del nuovo presidente francese Emmanuel Macron, è stato inaugurato il 52° Salone Internazionale dell’Aeronautica e dello Spazio che ogni due anni si svolge sul leggendario aeroporto di Le Bourget, a nord di Parigi. Si tratta della più grande vetrina europea del settore aerospaziale con più di 2.400 espositori e oltre 50 nazioni, con più di 150 aerei, tra quelli in statica e quelli in volo, alla presenza di 150.000 persone tra autorità, professionisti e visitatori.
L’M-345 nei probabili futuri colori PAN

Sotto un caldo africano, evento raro alle latitudini parigine, era presente, per la prima volta sotto la veste della nuova ragione sociale, l’azienda di casa nostra, Leonardo, che ha portato al salone le ultime novità produttive con la sola presenza della gamma dei nuovi velivoli da addestramento, da quello basico sino alla più sofisticata versione avanzata e LIFT (Lead- in-Fighter-Training), come l’M-345 e l’M-346.

Leonardo tramite la sua azienda americana Leonardo-DRS ha presentato anche il T-100, versione americanizzata derivata dall’M-346 e destinato a partecipare alla gara T-X indetta dall’USAF per rimpiazzare gli obsoleti Northrop T-38 Talon, gara ai cui partecipano diverse società.
In caso di selezione da parte dell’Us. Air Force, Leonardo- DRS, ha annunciato che realizzerà un nuovo stabilimento industriale a Tuskegee, in Alabama, per la produzione del sistema di addestramento integrato T-100. Inizialmente il T-100 era stato offerto in collaborazione con la Raytheon che purtroppo all’inizio dell’anno si è ritirata dalla collaborazione.
Grande importanza è stata data alla nuova versione dell’M-346 la “FA” (Fighter Attack), già presentata anche a Caselle alcuni mesi or sono, che rispetto al modello basico da addestramento incorpora o incorporerà nuovi sistemi d’arma ed elettronici compresi quelli da autodifesa, ed una variante dedicata del radar multi-ruolo Grifo, sempre prodotto dal gruppo Leonardo, nonché la possibilità di trasportare una nutrita serie di armamenti di caduta agganciabili a sette punti di attacco sotto le ali e la fusoliera.
Questa nuova variante si aggiunge alla “AJT” (Advancet Jet Trainer) destinata all’addestramento avanzato dei piloti e alla “FT” (Fighter Trainer), versione doppio ruolo ossia addestramento e caccia. Con questa ampia gamma di versioni i futuri operatori avranno la possibilità di scegliere il modello più consono ai loro fabbisogni.
Il velivolo multiruolo M-346 è già stato ordinato in Italia, Polonia, Singapore, Israele e selezionato dagli Emirati Arabi Uniti con buone prospettive di vendita future. Per quanto riguarda l’M-345, il jet-trainer low-cost, come viene definito, già ordinato in alcuni esemplari dall’Aeronautica Militare Italiana (con previsione di acquisto per 45 velivoli), tra non molto lo vedremo nella livrea della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori.
L’aereo è stato scelto anche da due nuovi utilizzatori stranieri, al momento non divulgati, con previsione di siglare i contratti entro la fine dell’anno o poco più. L’aereo in precedenza era conosciuto come Hight Efficiency Trainer (HET), primo volo nel mese di dicembre dello scorso anno, una evoluzione moderna del SIAI-Marchetti S-211 jet trainer, ribattezzato in seguito M-311 quando la Aermacchi ha acquisito i diritti di produzione alla fine degli anni ’90 del secolo scorso.
Nel settore dell’ala rotante, Leonardo era presente con la divisione “Elicotteri”, con il multiruolo AW169, che sta ottenendo un buon successo di vendite sul mercato internazionale (oltre 160 ordinati o opzionati), specialmente nella versione da soccorso EMS (Emergency Medical Service). Per quanto riguarda l’effervescente mercato dei velivoli a pilotaggio remoto l’azienda esponeva l’elicottero Hero e l’UAV ad ala fissa Falco EVO che ha già riscosso un buon successo di vendite.
L’azienda italiana ha presentato tutta la nuova gamma delle sofisticate tecnologie avioniche di sorveglianza e controllo del tiro e sistemi di ultimissima generazione, adottate da diverse nazioni, Stati Uniti compresi che hanno optato per il sensore Osprey destinato al drone Fire Scout MQ-8C della US.Navy.

 


Ripreso in atterraggio a Caselle il bellissimo Panavia A-200A Tornado del 311° Gruppo del Reparto Sperimentale di Pratica di Mare (Roma). L’aereo (costruito a Caselle) è dipinto nella speciale livrea realizzata in occasione del 60° anniversario del RSV, ed è stata ideata dagli specialisti del reparto.
Con questa livrea nel mese di luglio al Royal International Air Tattoo della RAF di Faiford in Inghilterra, ha vinto l’ambito trofeo per la più bella livrea apposta su di un aereo partecipante alla manifestazione.
L’ultimo RIAT si è svolto dal 14 al 16 luglio ed è la più grande manifestazione al mondo di aerei militari. Quest’anno erano presenti 246 aerei di 32 forze aeree provenienti da 26 nazioni con la presenza di oltre 160.000 persone.
 
Il maestoso B.747-481, della ATLAS AIR nella spettacolare livrea dorata, che il 31 luglio scorso ha riportato a casa la Juventus dopo il tour americano. L’ATLAS AIR negli scorsi anni è stato un frequente visitatore del nostro aeroporto, ma per il solo trasporto merci. Dei 35 Boeing 747 solo due sono in servizio come trasporto passeggeri, i rimanenti sono tutti nella versione cargo con una differente colorazione.

 

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