AndarPerSagre

Con novembre inevitabilmente le sagre lasciano il posto ai mercatini di Natale, che spunteranno come funghi in ogni luogo. Più o meno famosi; più o meno elaborati vedranno accendersi luminarie natalizie con stand di dolcetti alla cannella e idee regalo. Certo molto suggestivi, anche se purtroppo le paure del nostro tempo ce li fanno guardare con meno spensieratezza. Siamo tornati all’ora solare ed il buio ci chiude in casa molto prima.
Il freddo? Non so. In questo momento tutte le finestre di casa sono spalancate e solo di sera tardi si sente lieve il profumo del fresco autunnale. Un merlo si è posato su un ramo dell’agrifoglio, che in questa stagione è pieno di bacche rosse, per lui sono sinonimo di lauti pranzi. Lo posso osservare vicinissimo dietro i vetri della finestra e mi sembra quasi di cogliere la sua perplessità: non c’è ombra di bacca su tutti i rami dell’albero!  Spoglio, come pure quello all’altro capo della casa e nessun accenno di bacche anche sulla vite americana.
Le bizze del clima hanno colpito forte e quel che più mi pesa è che ci vanno di mezzo creature che non ne hanno colpa. Nessuna paura pensionanti piumati del mio giardino, provvederò con cura a nutrirvi.

Il ciclo agricolo giunge al termine con le ultime sagre dedicate agli ortaggi invernali quali verze e porri; al bue e al cappone per le tavole della festa. Per un po’ dovrò spostare l’attenzione su appuntamenti meno goderecci e più culturali al chiuso e al caldo, magari allargando il cerchio verso lidi più lontani, perché no?

Comincerei subito con una mostra bellissima “oltre confine”… in quel di Parma e ci aggiungerei un itinerario che ho provato personalmente con il camper, ma fattibile anche in auto perché la zona è ricca di ricettività.

Fondazione Magnani Rocca
Fondazione Magnani Rocca

Dunque la mostra “Pubblicità” si svolge fino al 10 dicembre presso la Fondazione Magnani Rocca, la “Villa dei Capolavori”, a Mamiano di Traversetolo, provincia di Parma appunto, che fu la sontuosa dimora di Luigi Magnani.
La mostra prende il via dai primi passi della storia della pubblicità che ha una data precisa: 22 giugno 1890, quando sulla “Tribuna Illustrata” appare il primo e più antico slogan “Volete la salute? Bevete il Ferro China Bisleri” e, attraverso 200 opere, giunge all’era di Carosello. Divisa in quattro sezioni è introdotta da un video esplicativo assai interessante, che vi permetterà di cogliere tutti i particolari delle opere esposte. Vi assicuro che merita la pena.
Inoltre la Villa dei Capolavori è circondata da un bellissimo parco suggestivo anche in autunno.
Orari apertura: 10-18; chiuso il lunedì. Tel: 0521.848327/848148. L’indirizzo non ve lo indico, perché le segnalazioni sono talmente chiare e visibili che non ci si può sbagliare.
Avete solo un giorno a disposizione? Da Caselle ci sono 288 km fattibili in 2 ore e 56 minuti (Google Maps).  Siete liberi per pranzo? A 19 km avete Parma, città affascinante e viva; vi suggerisco la Trattoria del Tribunale in Vicolo Politi. Si mangia da dio, tradizionalmente alla parmense (mandate in vacanza per un giorno il colesterolo).
Se invece potete contare su un paio di giorni, concedetevi il lusso di addentrarvi nelle colline parmensi che racchiudono in una manciata di km borghi e castelli. Da Traversetolo prendete la SP32 direzione Felino, poi immettetevi sulla Strada del Prosciutto (è già un programma!) la SP665 puntando verso Torrechiara (16 km).

castello di torrechiara
castello di torrechiara

Il Castello di Torrechiara, costruito tra il 1448 e il 1460, è l’esempio meglio conservato di architettura castellare italiana. La sua funzione difensiva è attestata da tre cerchia di mura e da quattro torri angolari. Straordinaria la “Camera d’Oro”, attribuita a Benedetto Bembo, per celebrare, ad un tempo, una delicata storia d’amore e la potenza del casato attraverso la raffigurazione di tutti i castelli del feudo. All’interno del borgo potete degustare salame di Felino, parmigiano e buon Lambrusco.

Rocca Sanvitale a Sala Baganza
Rocca Sanvitale a Sala Baganza

Prossima tappa Sala Baganza con la sua Rocca Sanvitale a 12 km (SP 32). Adagiata sulle prime colline dell’Appennino presso il torrente Baganza, ebbe un ruolo di primaria importanza nel sistema difensivo dei castelli parmensi; tenuta sin dal 1258 e per oltre 350 anni dai Sanvitale, dai Farnese e poi dai Borbone. Le sale della Rocca, di recente sottoposte ad importanti interventi di restauro, mostrano preziosi affreschi e decorazioni cinquecentesche. Nelle suggestive cantine e nell’ex ghiacciaia è stato allestito il Museo del vino, un percorso espositivo e sensoriale dedicato al vino di Parma, alla sua storia e alla sua cultura. Siamo sulla strada del ritorno ed a soli 25 km avete Fontanellato (SP58- SP49).

castello Fontanellato
castello Fontanellato

La Rocca Sanvitale di Fontanellato del XII secolo si erge incantevole al centro del borgo, circondata da ampio fossato colmo d’acqua: racchiude un capolavoro:  la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone. All’interno della Rocca ancora intatto l’appartamento nobile dei Sanvitale e l’unica Camera Ottica in funzione in Italia. Molto bello anche il borgo.

Prima di riprendere l’autostrada A1, ancora una fermata all’Abbazia di Chiaravalle della Colomba (23 km SP63- SS9- SP54). Vi assicuro che ne resterete incantati. Fondata da San Bernardo di Chiaravalle nel 1135 è un tipico monastero cistercense. 

Abbazia di Chiaravalle della Colomba
Abbazia di Chiaravalle della Colomba

La denominazione “della Colomba” è da attribuire ad una leggenda che narra come il perimetro del monastero sia stato indicato ai monaci da una colomba bianca con delle pagliuzze. Uno dei motivi per cui l’Abbazia è famosa è la celebre “Infiorata del Corpus Domini”, quando viene allestito un meraviglioso tappeto fiorito lungo la navata centrale della basilica. Il suo chiostro integro in tutti i lati è uno dei meglio conservati tra le abbazie cistercensi, la chiesa dalle semplici linee in cotto favorisce il silenzio e la preghiera. Lungo la strada fin qui percorsa troverete numerosi caseifici per comprare ottimo Parmigiano Reggiano, prosciutto, salumi e tipicità del luogo; e cantine sociali per il Lambrusco. Che augurarvi? Buon viaggio e buon rientro.

Ed ora ecco gli ultimi appuntamenti in quel di casa.

Castello della Manta (CN) – 12, 19 e 26 novembre

Galuperie

 Un’occasione speciale per tutti gli appassionati di arte, musica e buon cibo di farsi “prendere per la gola” e di scoprire la storia dello splendido Castello della Manta, lasciandosi coinvolgere dalla musica. Tre  pomeriggi autunnali durante i quali il pubblico potrà conoscere la storia delle splendide sale e dei suggestivi affreschi in un’atmosfera unica. Nella Sala delle Grottesche sarà possibile ascoltare programmi musicali del periodo barocco:  il “Barocco Francese” il 12 novembre; il pomeriggio del 19 Francesco e Riccardo Rognoni – la nascita del virtuosismo violinistico e per concludere il 26 La voce del violoncello  dalle origini a Bach.  In questa speciale occasione verranno proposte degustazioni di prodotti tipici del territorio. Orari visite: 14.30; 15.30;16.30. Costo: 10€; bambini 6€. Prenotazione consigliata al: 0175/87822.

Castello di Masino (TO) – 18 e 25 novembre

Curiosando dietro le porte chiuse

L’emozione di poter percorrere i piccoli passaggi della servitù che un tempo antico erano animati dalle oltre 70 “tote” che accudivano la dimora millenaria. Poter sbirciare l’immenso patrimonio archivistico e bibliotecario di una della famiglie nobiliari più importanti del Piemonte. Curiosare i piccoli ambienti, celati alla vista del pubblico ordinario, come il Boudoir della Regina o il prezioso appartamento di San Carlo Borromeo, utilizzato dalla Marchesa Vittoria quale suo appartamento nuziale nel 1929. Scendere negli antichi cunicoli dell’imponente fortezza medievale provando l’emozione di percorrere le scale delle antiche torri circolari dove i gradini sconnessi e irregolari erano un’ulteriore difesa contro gli invasori. Ammirare la parte “aziendale” della residenza attraverso le cantine e il grande torchio, anima pulsante della produzione vinicola della collina di Masino. Salire, infine, nei grandi depositi delle soffitte dove la famiglia ha ammassato, attraverso i secoli, quegli arredi obsoleti o dismessi dalle sale di rappresentanza. Le visite, su prenotazione, sono guidate ed esclusive per piccoli gruppi al fine di poter avere un coinvolgimento intimo con un luogo millenario. Visite in partenza dalle ore 20 alle 22 in base alla disponibilità dei posti. Si consiglia un abbigliamento comodo e scarpe con suola antiscivolo. Percorso consigliato a partire dagli 8 anni.  I ristoranti di Caravino e Masino proporranno per l’occasione menù a prezzi convenziona.  Prenotazioni: 0125-77 81 00.

Cervere (CN) – Dall’11 al 26 novembre

Fiera del porro

La fiera si prefigge di far conoscere il prelibato ortaggio attraverso due momenti principali: la mostra mercato e la rassegna gastronomica presso il Palaporro, con menù esclusivamente a base di porro cucinato nei modi più originali, ma sempre nel rispetto della buona cucina. Nel corso delle domeniche visite guidate con navetta alla scoperta della Valle del porro di Cervere. Eventi collaterali nelle vie del paese.

Settimo Torinese (TO) – Dal 18 al 25 novembre

Fera dij coj

Proporrà una moltitudine di prodotti a km 0, per rivivere la tradizione del mercato dei contadini. In questa fiera tutta da gustare e da scoprire troverete l’area verde con gli animali da cortile dove si potrà assistere a dimostrazioni pratiche di attività agricole e artigianali del passato. Appuntamento per  il pranzo alla Piazza dei Sapori per gustare piatti tipici assai gustosi. Nel corso della manifestazione esposizioni, musica di strada e animazioni.

Moncalvo (AT) – Dal 3 all’8 dicembre

Fiera del bue grasso e Sagra del bollito

Nei quattro giorni di festa si alterneranno maestosi capi di bovini, bancarelle, visite culturali e momenti di intrattenimento teatrale e musicale. Sarà l’occasione per visitare stalle e cantine aperte con visite guidate e degustazioni. Il pranzo della Sagra del bollito e del bue grasso, Buji tut al dì, a cura della Pro Loco, vedrà una distribuzione continua del sontuoso bollito misto. Sarà anche la Giornata dell’olio, rassegna mostra oleicola  del Piemonte con presentazione e degustazione  degli oli extravergine d’oliva piemontesi.

Carrù (CN)  – 8 dicembre

Fiera del bue grasso

Si hanno notizie di questa fiera fin dal 1493, ma la Fiera del Bue Grasso, così come la conosciamo, fu istituita e si svolse il 15 gennaio 1910 per volontà dell’Amministrazione Comunale e del Comizio Agrario di Mondovì. Ora è diventato un  tradizionale appuntamento commerciale e folkloristico. Bancarelle per tutto il paese ed esposizione di macchine agricole; dalle ore 9 distribuzione “no stop” del bollito.

Morozzo (CN) – 17 e 18 dicembre

Fiera del cappone di Morozzo

La squisita carne dei capponi compariva già sulle tavole dei nostri antenati. Il piccolo paese è l’indiscussa capitale del cappone che viene allevato a terra, libero nell’aia. Visite guidate agli allevamenti del cappone; bancarelle d’artigianato e di prodotti d’eccellenza del territorio. Convenzione con i ristoranti di Morozzo per menù a base di cappone.

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